Com’è possibile la società dei consumi? Di che cosa parliamo, esattamente, quando parliamo di consumismo? Perché sembra non poter essere inteso se non in accezioni intrinsecamente negative? Quale ruolo svolgono le pratiche di consumo e quali significati veicolano? Come si declina la relazione tra individui e oggetti, tra i processi di costruzione identitaria e la “cultura della merce”? Intorno a queste domande, e a tutti gli interrogativi a cui esse rimandano, si articola l’indagine sociologica sviluppata in questo libro. Alla luce di dati e analisi di scenario, che il testo passa al vaglio di una attenta riflessione critica, è possibile cogliere una relazione tra determinate dinamiche del consumo e il tessuto valoriale delle democrazie occidentali. In tal senso, una delle ipotesi indagate in questo lavoro riguarda la possibilità che proprio la dinamica dei consumi possa agire quale motore, variabile indipendente, per l’evoluzione democratica e l’accrescimento complessivo della qualità sociale. La ricerca, che combina l’analisi sociologica con le suggestioni teoriche della letteratura e del poetico, ricorrendo anche agli strumenti tipici dell’indagine qualitativa, propone poi l’analisi di uno specifico case study, ovvero il consumo dei collezionisti, categoria peculiare di consumatori, che racchiude in maniera paradigmatica il ventaglio di significati che può assumere il rapporto tra gli individui e gli oggetti. In sintesi, questo libro si configura come uno studio del meccanismo dei consumi, inteso sia come dispositivo fondamentale per la costruzione del profilo identitario, sia come importante fattore nei processi di evoluzione e sviluppo del sistema sociale nel quale agisce e si concretizza. E, in fin dei conti, è proprio questo il bene del consumo.
Il bene del consumo. Processi identitari e cultura della merce / Flauto, Roberto. - (2025), pp. 1-154.
Il bene del consumo. Processi identitari e cultura della merce
Roberto Flauto
2025
Abstract
Com’è possibile la società dei consumi? Di che cosa parliamo, esattamente, quando parliamo di consumismo? Perché sembra non poter essere inteso se non in accezioni intrinsecamente negative? Quale ruolo svolgono le pratiche di consumo e quali significati veicolano? Come si declina la relazione tra individui e oggetti, tra i processi di costruzione identitaria e la “cultura della merce”? Intorno a queste domande, e a tutti gli interrogativi a cui esse rimandano, si articola l’indagine sociologica sviluppata in questo libro. Alla luce di dati e analisi di scenario, che il testo passa al vaglio di una attenta riflessione critica, è possibile cogliere una relazione tra determinate dinamiche del consumo e il tessuto valoriale delle democrazie occidentali. In tal senso, una delle ipotesi indagate in questo lavoro riguarda la possibilità che proprio la dinamica dei consumi possa agire quale motore, variabile indipendente, per l’evoluzione democratica e l’accrescimento complessivo della qualità sociale. La ricerca, che combina l’analisi sociologica con le suggestioni teoriche della letteratura e del poetico, ricorrendo anche agli strumenti tipici dell’indagine qualitativa, propone poi l’analisi di uno specifico case study, ovvero il consumo dei collezionisti, categoria peculiare di consumatori, che racchiude in maniera paradigmatica il ventaglio di significati che può assumere il rapporto tra gli individui e gli oggetti. In sintesi, questo libro si configura come uno studio del meccanismo dei consumi, inteso sia come dispositivo fondamentale per la costruzione del profilo identitario, sia come importante fattore nei processi di evoluzione e sviluppo del sistema sociale nel quale agisce e si concretizza. E, in fin dei conti, è proprio questo il bene del consumo.| File | Dimensione | Formato | |
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