Nell’attuale scenario europeo, l’accesso al diritto d’asilo risulta fortemente condizionato da politiche di controllo dei confini e dall’assenza di canali legali effettivi per entrare nel territorio dell’Unione. Questo contributo intende analizzare criticamente il programma italiano dei “corridoi umanitari”, quale esempio di Procedura di Ingresso Protetto (PEP), per valutare se e in che misura possa rappresentare uno strumento idoneo ad attuare il diritto d’asilo costituzionalmente garantito ex art. 10, comma 3, Cost. Dopo una ricostruzione del quadro giuridico italiano, che riconosce un diritto soggettivo perfetto allo straniero impedito nell’esercizio delle libertà democratiche, si esaminano potenzialità e criticità dei corridoi umanitari. In particolare, si evidenziano i limiti connessi alla discrezionalità nella selezione dei beneficiari, all’opacità delle procedure e all’assenza di una cornice normativa primaria. Si conclude auspicando un intervento legislativo che, a partire da tali esperienze, istituzionalizzi meccanismi di accesso legale coerenti con il dettato costituzionale, garantendo maggiore trasparenza e imparzialità nella selezione e rafforzando l’effettività del diritto d’asilo.
I corridoi umanitari come strumento di diretta applicazione del diritto d’asilo costituzionale: limiti e potenzialità / Forte, Maria Vittoria. - (2024). ( La Costituzione al tempo delle transizioni Università degli studi di Napoli Parthenope 02/10/2025-04/10/2025).
I corridoi umanitari come strumento di diretta applicazione del diritto d’asilo costituzionale: limiti e potenzialità
Maria Vittoria Forte
2024
Abstract
Nell’attuale scenario europeo, l’accesso al diritto d’asilo risulta fortemente condizionato da politiche di controllo dei confini e dall’assenza di canali legali effettivi per entrare nel territorio dell’Unione. Questo contributo intende analizzare criticamente il programma italiano dei “corridoi umanitari”, quale esempio di Procedura di Ingresso Protetto (PEP), per valutare se e in che misura possa rappresentare uno strumento idoneo ad attuare il diritto d’asilo costituzionalmente garantito ex art. 10, comma 3, Cost. Dopo una ricostruzione del quadro giuridico italiano, che riconosce un diritto soggettivo perfetto allo straniero impedito nell’esercizio delle libertà democratiche, si esaminano potenzialità e criticità dei corridoi umanitari. In particolare, si evidenziano i limiti connessi alla discrezionalità nella selezione dei beneficiari, all’opacità delle procedure e all’assenza di una cornice normativa primaria. Si conclude auspicando un intervento legislativo che, a partire da tali esperienze, istituzionalizzi meccanismi di accesso legale coerenti con il dettato costituzionale, garantendo maggiore trasparenza e imparzialità nella selezione e rafforzando l’effettività del diritto d’asilo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


