Nel 1980, a seguito del terremoto in Irpinia, la provincia di Napoli venne investita da quello che fu chiamato un “terremoto freddo”: un numero esiguo di vittime o crolli, ma molti danni provocati dalla scarsa manutenzione del patrimonio edilizio e dalla sua vetustà. Nella città di Napoli, si contarono circa 170.000 sfollati, di cui il 70% proveniva dal centro storico della città. Per far fronte alla situazione, venne varato un “Programma Straordinario di Edilizia Residenziale” (PSER) che prevedeva la realizzazione di 20.000 alloggi e delle relative opere di urbanizzazione. Gli alloggi, destinati ai terremotati napoletani, furono realizzati in parte nelle aree periferiche del Comune di Napoli e in parte nei Comuni dell’aerea metropolitana. Il volume racconta la storia dimenticata dei 19 quartieri extra-urbani costruiti con il PSER per fare un bilancio di questa esperienza, rimasta marginale rispetto al corrispettivo e più celebrato intervento nella periferia urbana della città di Napoli. Vengono ricostruite le fasi e ripercorse le scelte compiute ma, soprattutto, viene messa in evidenza la specificità di questi quartieri extraurbani rispetto al carattere ripetitivo degli insediamenti periferici generici e al destino che questi stessi hanno avuto nel tempo, delineando un quadro esaustivo dell’intervento alla luce dei 45 anni passati dalla realizzazione. Lo rappresenta il punto di partenza per una approfondita riflessione sulle modalità di crescita dell’area metropolitana di Napoli, sulle strategie di rigenerazione delle periferie di Edilizia Residenziale Pubblica, sugli approcci alla ricostruzione post-disaster.
Napoli oltre Napoli. I quartieri del terremoto nell'area metropolitana 1980 - 2025 / Stanganelli, Marialuce; Bruni, Francesca. - (2026).
Napoli oltre Napoli. I quartieri del terremoto nell'area metropolitana 1980 - 2025
Marialuce Stanganelli;Francesca Bruni
2026
Abstract
Nel 1980, a seguito del terremoto in Irpinia, la provincia di Napoli venne investita da quello che fu chiamato un “terremoto freddo”: un numero esiguo di vittime o crolli, ma molti danni provocati dalla scarsa manutenzione del patrimonio edilizio e dalla sua vetustà. Nella città di Napoli, si contarono circa 170.000 sfollati, di cui il 70% proveniva dal centro storico della città. Per far fronte alla situazione, venne varato un “Programma Straordinario di Edilizia Residenziale” (PSER) che prevedeva la realizzazione di 20.000 alloggi e delle relative opere di urbanizzazione. Gli alloggi, destinati ai terremotati napoletani, furono realizzati in parte nelle aree periferiche del Comune di Napoli e in parte nei Comuni dell’aerea metropolitana. Il volume racconta la storia dimenticata dei 19 quartieri extra-urbani costruiti con il PSER per fare un bilancio di questa esperienza, rimasta marginale rispetto al corrispettivo e più celebrato intervento nella periferia urbana della città di Napoli. Vengono ricostruite le fasi e ripercorse le scelte compiute ma, soprattutto, viene messa in evidenza la specificità di questi quartieri extraurbani rispetto al carattere ripetitivo degli insediamenti periferici generici e al destino che questi stessi hanno avuto nel tempo, delineando un quadro esaustivo dell’intervento alla luce dei 45 anni passati dalla realizzazione. Lo rappresenta il punto di partenza per una approfondita riflessione sulle modalità di crescita dell’area metropolitana di Napoli, sulle strategie di rigenerazione delle periferie di Edilizia Residenziale Pubblica, sugli approcci alla ricostruzione post-disaster.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


