I codici di Leonardo sono stati editi solo a partire dal XIX secolo. Due secoli prima Cassiano dal Pozzo (1588-1657), mecenate e bibliofilo, nel contesto della vasta operazione condotta per la formazione del suo famoso Museo Cartaceo, commissionò apografi e sillogi da redigersi a partire dalle fonti vinciane all’epoca presenti a Milano e finalizzati ad altrettanti progetti a stampa, su temi quali la pittura e la prospettiva, l’acqua, ombre e lumi, moto e forza. I codici a disposizione erano sicuramente il Ms. C, oggi all’Institut de France di Parigi, il Codice Atlantico e gran parte degli altri manoscritti, ora presso la stessa istituzione parigina. I manoscritti finalizzati alla prima edizione a stampa del Trattato della Pittura (1651) hanno avuto una fortuna storiografica autonoma, mentre gli altri, sebbene anch’essi in buona parte noti, sono tuttora in gran parte inediti e tanto meno interpretati in relazione alle fonti originali. Il volume è incentrato su questo gruppo di apografi al fine di studiarli, e contestualizzarli: essi pongono il problema del ruolo di Leonardo nella storiografia scientifico-artistica europea, che passa esplicitamente attraverso temi quali i fenomeni della luce e della rappresentazione dei corpi e del paesaggio, degli elementi macchinali funzionali alla vita civile, del moto e dell’uso dell’acqua, delle scienze fisiche e naturali, dell’architettura e dell’ingegneria.
Il ‘progetto Leonardo’ di Cassiano dal Pozzo. Apografi ‘scientifici’ tra arte, architettura e ingegneria / Buccaro, Alfredo. - (2025), pp. 1-176. [10.6093/ 978-88-6887-386-8]
Il ‘progetto Leonardo’ di Cassiano dal Pozzo. Apografi ‘scientifici’ tra arte, architettura e ingegneria
ALFREDO BUCCARO
2025
Abstract
I codici di Leonardo sono stati editi solo a partire dal XIX secolo. Due secoli prima Cassiano dal Pozzo (1588-1657), mecenate e bibliofilo, nel contesto della vasta operazione condotta per la formazione del suo famoso Museo Cartaceo, commissionò apografi e sillogi da redigersi a partire dalle fonti vinciane all’epoca presenti a Milano e finalizzati ad altrettanti progetti a stampa, su temi quali la pittura e la prospettiva, l’acqua, ombre e lumi, moto e forza. I codici a disposizione erano sicuramente il Ms. C, oggi all’Institut de France di Parigi, il Codice Atlantico e gran parte degli altri manoscritti, ora presso la stessa istituzione parigina. I manoscritti finalizzati alla prima edizione a stampa del Trattato della Pittura (1651) hanno avuto una fortuna storiografica autonoma, mentre gli altri, sebbene anch’essi in buona parte noti, sono tuttora in gran parte inediti e tanto meno interpretati in relazione alle fonti originali. Il volume è incentrato su questo gruppo di apografi al fine di studiarli, e contestualizzarli: essi pongono il problema del ruolo di Leonardo nella storiografia scientifico-artistica europea, che passa esplicitamente attraverso temi quali i fenomeni della luce e della rappresentazione dei corpi e del paesaggio, degli elementi macchinali funzionali alla vita civile, del moto e dell’uso dell’acqua, delle scienze fisiche e naturali, dell’architettura e dell’ingegneria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


