La dissertazione della dott.ssa Adriana Beneduce, suddivisa in due parti, è preceduta da un’introduzione generale, a sua volta articolata in due sezioni. La prima sezione affronta le due spinose questioni dell’identità dell’autore e del genere letterario dell’Alessandra e fornisce una panoramica sulla struttura e sui contenuti del carme e sulla storia e sulla tradizione del testo. La seconda sezione intende offrire una visione d’insieme sulla produzione letteraria definibile 'letteratura oracolare', atta a fare comprendere le motivazioni della scelta dei testi volta per volta posti a confronto con l’opera licofronea. Le due parti di cui si compone il corpo del lavoro sono dedicate, rispettivamente, all’analisi dell’esperimento licofroneo e delle sue matrici oracolari e a un’indagine sullo statuto autonomo della narrazione profetica in età ellenistica. La prima parte si propone di scandagliare le matrici oracolari dell’Alessandra, ovvero quegli elementi testuali e strutturali che sembrano evocare la produzione oracolare, da un punto di vista lessicale, stilistico, contenutistico e metrico. La seconda parte mira a far luce sulla narrazione autonoma in forma di profezia nel periodo ellenistico, concentrandosi sull’analisi comparata dell’Alessandra e di alcuni esperimenti profetici coevi, come l’Apollo di Alessandro Etolo, le Chiliadi di Euforione di Calcide, il frammento tragico adespoto 649 Kannicht-Snell, i cosiddetti Cassandrae oracula e il III libro degli Oracoli Sibillini.
L'Alessandra di Licofrone come esperimento di letteratura oracolare / Massimilla, Giulio. - (2026).
L'Alessandra di Licofrone come esperimento di letteratura oracolare
Massimilla Giulio
2026
Abstract
La dissertazione della dott.ssa Adriana Beneduce, suddivisa in due parti, è preceduta da un’introduzione generale, a sua volta articolata in due sezioni. La prima sezione affronta le due spinose questioni dell’identità dell’autore e del genere letterario dell’Alessandra e fornisce una panoramica sulla struttura e sui contenuti del carme e sulla storia e sulla tradizione del testo. La seconda sezione intende offrire una visione d’insieme sulla produzione letteraria definibile 'letteratura oracolare', atta a fare comprendere le motivazioni della scelta dei testi volta per volta posti a confronto con l’opera licofronea. Le due parti di cui si compone il corpo del lavoro sono dedicate, rispettivamente, all’analisi dell’esperimento licofroneo e delle sue matrici oracolari e a un’indagine sullo statuto autonomo della narrazione profetica in età ellenistica. La prima parte si propone di scandagliare le matrici oracolari dell’Alessandra, ovvero quegli elementi testuali e strutturali che sembrano evocare la produzione oracolare, da un punto di vista lessicale, stilistico, contenutistico e metrico. La seconda parte mira a far luce sulla narrazione autonoma in forma di profezia nel periodo ellenistico, concentrandosi sull’analisi comparata dell’Alessandra e di alcuni esperimenti profetici coevi, come l’Apollo di Alessandro Etolo, le Chiliadi di Euforione di Calcide, il frammento tragico adespoto 649 Kannicht-Snell, i cosiddetti Cassandrae oracula e il III libro degli Oracoli Sibillini.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


