La sentenza Cannavacciuolo e altri c. Italia della Corte EDU, definitiva ed esecutiva a far tempo dal 30 aprile 2025, poneva in capo all'Italia tre obblighi principali: a) predisporre una strategia organica per mappatura e bonifiche dei terreni contaminati nell'area della c.d. Terra dei fuochi nonché per il monitoraggio del rischio sanitario, con attività di screening e follow up (individuando soggetti attuatori e tempi di intervento per ciascuna di queste misure); b) predisporre un meccanismo di monitoraggio circa l'attuazione delle misure suddette, inclusivo di soggetti privi di collegamento con le autorità; c) predisporre una piattaforma informativa a beneficio della popolazione. Per quanto concerne il primo gruppo di misure l'Italia, quantomeno in fase di programmazione, sembra essere partita col piede giusto, anche se è lecito dubitare che gli importi stanziati per le bonifiche siano sufficienti ad assicurarne l'effettiva e tempestiva implementazione. Per quanto concerne le altre due tipologie di misure, si scontano significativi ritardi. In generale, appare ancora insufficiente il coinvolgimento della società civile, che invece è risultata determinante nella denuncia delle gravi violazioni riscontrate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo
L'esecuzione della sentenza Cannavacciuolo: luci ed ombre / De Santis, Francesco. - (2026). ( Ad un anno dalla Sentenza Cannavacciuolo: lo stato di attuazione del Piano Nazionale delle Bonifiche e le prospettive future Dipartimento di Giurisprudenza - Aula Pessina 11 maggio 2026).
L'esecuzione della sentenza Cannavacciuolo: luci ed ombre
De Santis, Francesco
2026
Abstract
La sentenza Cannavacciuolo e altri c. Italia della Corte EDU, definitiva ed esecutiva a far tempo dal 30 aprile 2025, poneva in capo all'Italia tre obblighi principali: a) predisporre una strategia organica per mappatura e bonifiche dei terreni contaminati nell'area della c.d. Terra dei fuochi nonché per il monitoraggio del rischio sanitario, con attività di screening e follow up (individuando soggetti attuatori e tempi di intervento per ciascuna di queste misure); b) predisporre un meccanismo di monitoraggio circa l'attuazione delle misure suddette, inclusivo di soggetti privi di collegamento con le autorità; c) predisporre una piattaforma informativa a beneficio della popolazione. Per quanto concerne il primo gruppo di misure l'Italia, quantomeno in fase di programmazione, sembra essere partita col piede giusto, anche se è lecito dubitare che gli importi stanziati per le bonifiche siano sufficienti ad assicurarne l'effettiva e tempestiva implementazione. Per quanto concerne le altre due tipologie di misure, si scontano significativi ritardi. In generale, appare ancora insufficiente il coinvolgimento della società civile, che invece è risultata determinante nella denuncia delle gravi violazioni riscontrate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo| File | Dimensione | Formato | |
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