Il volume raccoglie studi su libri di viaggiatori italiani nell’Impero ottomano e nella sua capitale nel periodo compreso tra la fine del Settecento e la conclusione dell’epoca di riforme passata col nome di Tanzimat (1788-1878), in cui si assiste ad una progressiva occidentalizzazione delle pratiche sociali e politiche ottomane. Attraverso l’analisi degli scritti di Giovan Battista Casti, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Edmondo De Amicis, a cui si aggiunge un’ampia riflessione storiografica conclusiva, si ricostruisce un cambiamento di percezione nella rappresentazione dell’alterità ottomana, che, rispetto all’immagine minacciosa trasmessa dall’Età moderna, viene ricondotta a un gusto esotico, attraversato da una malinconica nostalgia per lo splendore perduto.
Squarci su Costantinopoli. Immaginari letterari della porta d’Oriente alle soglie della modernità / Ferraro, L.. - 127:(2026). [10.6093/978-88-6887-431-5]
Squarci su Costantinopoli. Immaginari letterari della porta d’Oriente alle soglie della modernità.
luca ferraro
2026
Abstract
Il volume raccoglie studi su libri di viaggiatori italiani nell’Impero ottomano e nella sua capitale nel periodo compreso tra la fine del Settecento e la conclusione dell’epoca di riforme passata col nome di Tanzimat (1788-1878), in cui si assiste ad una progressiva occidentalizzazione delle pratiche sociali e politiche ottomane. Attraverso l’analisi degli scritti di Giovan Battista Casti, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Edmondo De Amicis, a cui si aggiunge un’ampia riflessione storiografica conclusiva, si ricostruisce un cambiamento di percezione nella rappresentazione dell’alterità ottomana, che, rispetto all’immagine minacciosa trasmessa dall’Età moderna, viene ricondotta a un gusto esotico, attraversato da una malinconica nostalgia per lo splendore perduto.| File | Dimensione | Formato | |
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