La nostra società è attraversata da differenti sensibilità religiose, spesso distanti tra loro sia dal punto di vista etico-morale che da quello culturale. In tale contesto, le questioni connesse al tema della laicità e da quest’ultimo suscitate comportano importanti discussioni e decisioni, a loro volta dalle rilevanti ed inedite ricadute giuridiche, politiche e sociali. Ricadute che, spesso, assumono modalità di tipo conflittuale. Se, infatti, fino a qualche decennio fa, i problemi suscitati dal riconoscimento della laicità si ponevano sostanzialmente in relazione al rapporto tra credenti e non nell’ambito delle comuni, seppur discusse e controverse, radici cristiane, oggi si estendono fino ai confini di un vero e proprio confronto interculturale. Non si tratta di un rapporto che chiama semplicemente in causa differenti concezioni religiose o tradizioni, quanto piuttosto di un confronto che evidenzia il ruolo giocato delle diseguaglianze economiche e sociali nell’accesso e nella partecipazione alla vita democratica. Sotto questo punto di vista, dunque, il tema della laicità si pone in relazione a quello dell’inclusione ed entrambi richiedono di essere declinati nella prospettiva dei princìpi che reggono lo stato di diritto. Questo progetto si pone l’obbiettivo di affrontare l’intreccio connesso a tali questioni prendendo le mosse dal paradigma discorsivo attraverso cui l’ultimo erede della scuola di Francoforte Jürgen Habermas ha guardato ai problemi del mondo contemporaneo, coniugando prospettive filosofiche, antropologiche, politiche e giuridiche. Ripercorrendo il dibattito suscitato dalle recenti pubblicazioni del pensatore tedesco in tema di secolarizzazione e laicità (in particolare, fra tutte, l’idea di verbalizzare le ragioni dei credenti) puntiamo ad indagare, in un’ottica interdisciplinare, il rapporto tra le nozioni giuridico-filosofiche legate alla laicità e le prospettive di inclusione che caratterizzano i princìpi fondamentali dello stato di diritto.
Quale laicità? Spazio discorsivo ed inclusione / Marino, P.. - (2026).
Quale laicità? Spazio discorsivo ed inclusione
Piero Marino
2026
Abstract
La nostra società è attraversata da differenti sensibilità religiose, spesso distanti tra loro sia dal punto di vista etico-morale che da quello culturale. In tale contesto, le questioni connesse al tema della laicità e da quest’ultimo suscitate comportano importanti discussioni e decisioni, a loro volta dalle rilevanti ed inedite ricadute giuridiche, politiche e sociali. Ricadute che, spesso, assumono modalità di tipo conflittuale. Se, infatti, fino a qualche decennio fa, i problemi suscitati dal riconoscimento della laicità si ponevano sostanzialmente in relazione al rapporto tra credenti e non nell’ambito delle comuni, seppur discusse e controverse, radici cristiane, oggi si estendono fino ai confini di un vero e proprio confronto interculturale. Non si tratta di un rapporto che chiama semplicemente in causa differenti concezioni religiose o tradizioni, quanto piuttosto di un confronto che evidenzia il ruolo giocato delle diseguaglianze economiche e sociali nell’accesso e nella partecipazione alla vita democratica. Sotto questo punto di vista, dunque, il tema della laicità si pone in relazione a quello dell’inclusione ed entrambi richiedono di essere declinati nella prospettiva dei princìpi che reggono lo stato di diritto. Questo progetto si pone l’obbiettivo di affrontare l’intreccio connesso a tali questioni prendendo le mosse dal paradigma discorsivo attraverso cui l’ultimo erede della scuola di Francoforte Jürgen Habermas ha guardato ai problemi del mondo contemporaneo, coniugando prospettive filosofiche, antropologiche, politiche e giuridiche. Ripercorrendo il dibattito suscitato dalle recenti pubblicazioni del pensatore tedesco in tema di secolarizzazione e laicità (in particolare, fra tutte, l’idea di verbalizzare le ragioni dei credenti) puntiamo ad indagare, in un’ottica interdisciplinare, il rapporto tra le nozioni giuridico-filosofiche legate alla laicità e le prospettive di inclusione che caratterizzano i princìpi fondamentali dello stato di diritto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


