L’esperienza di ricerca avviata con una Convenzione tra il Dipartimento di Architettura dell’Università̀ di Napoli Federico II e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli costituisce il contenuto del volume. Esito di attività di studio e di terza missione di diversi docenti dell’Ateneo Federico II, dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, del CNR IRISS, con la preziosa collaborazione del personale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli i saggi affrontano e dànno voce alla complessità dell’edificio del museo, originaria sede, tra l’altro, pubblica dell’Università di Federico II, prima di diventare, a partire dal XVII secolo, lo scrigno delle più celebri scoperte archeologiche e delle note collezioni. L’edificio del MANN, registro materiale di molteplici trasformazioni culturali e testimone di avvicendamenti che hanno segnato la storia urbana e sociale della città di Napoli, ha orientato uno studio a più dimensioni maturato nella ricerca denominata MAN.TRA e che si riflette nei saggi compresi nel volume contraddistinti da un incrocio costante di saperi umanistici e quelli scientifici. Si ravvede uno sguardo orientato a mettere in luce l’edificio del MANN rispetto a diversi ambiti tematico-interpretativi: nelle sue componenti materiche e storico strutturali; nel complesso delle relazioni urbane e storico-sociali che hanno contribuito, nel corso del tempo, a stratificare l’identità dell’edificio museale, costituendo una significativa chiave di lettura della sua percezione come architettura e come istituzione (Origini. Costruzione, immagine e trama urbana); l’edificio nella dinamicità della sua destinazione e le potenzialità di struttura di rete (In prospettiva: ruolo, temi e nuove semantiche di un museo storico). La concentrazione di materia patrimoniale testimoniata dal volume si riverbera nella presenza di un ricco apparato grafico e documentario, con due regesti, nonché di una serie di articolate interviste che hanno registrato, nel corso del lavoro, la percezione dell’architettura e dei suoi spazi di esperienza (Il Museo si racconta). Un lavoro di scavo, si può dire, nella ‘memoria interna’, potenzialmente implementabile e interattiva; una memoria come utile supporto critico interpretativo e indispensabile per gli eventuali interventi sull’organismo architettonico, testimonianza materiale e incubatore di contenuti immateriali; ma anche un importante strumentario per sperimentare modelli innovativi di fruizione e autonarrazione, con dinamiche di co-progettazione basate sulla partecipazione.
MANN. Architettura, storie, restauro / Marino, B.. - 3:(2024).
MANN. Architettura, storie, restauro
Bianca Marino
2024
Abstract
L’esperienza di ricerca avviata con una Convenzione tra il Dipartimento di Architettura dell’Università̀ di Napoli Federico II e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli costituisce il contenuto del volume. Esito di attività di studio e di terza missione di diversi docenti dell’Ateneo Federico II, dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, del CNR IRISS, con la preziosa collaborazione del personale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli i saggi affrontano e dànno voce alla complessità dell’edificio del museo, originaria sede, tra l’altro, pubblica dell’Università di Federico II, prima di diventare, a partire dal XVII secolo, lo scrigno delle più celebri scoperte archeologiche e delle note collezioni. L’edificio del MANN, registro materiale di molteplici trasformazioni culturali e testimone di avvicendamenti che hanno segnato la storia urbana e sociale della città di Napoli, ha orientato uno studio a più dimensioni maturato nella ricerca denominata MAN.TRA e che si riflette nei saggi compresi nel volume contraddistinti da un incrocio costante di saperi umanistici e quelli scientifici. Si ravvede uno sguardo orientato a mettere in luce l’edificio del MANN rispetto a diversi ambiti tematico-interpretativi: nelle sue componenti materiche e storico strutturali; nel complesso delle relazioni urbane e storico-sociali che hanno contribuito, nel corso del tempo, a stratificare l’identità dell’edificio museale, costituendo una significativa chiave di lettura della sua percezione come architettura e come istituzione (Origini. Costruzione, immagine e trama urbana); l’edificio nella dinamicità della sua destinazione e le potenzialità di struttura di rete (In prospettiva: ruolo, temi e nuove semantiche di un museo storico). La concentrazione di materia patrimoniale testimoniata dal volume si riverbera nella presenza di un ricco apparato grafico e documentario, con due regesti, nonché di una serie di articolate interviste che hanno registrato, nel corso del lavoro, la percezione dell’architettura e dei suoi spazi di esperienza (Il Museo si racconta). Un lavoro di scavo, si può dire, nella ‘memoria interna’, potenzialmente implementabile e interattiva; una memoria come utile supporto critico interpretativo e indispensabile per gli eventuali interventi sull’organismo architettonico, testimonianza materiale e incubatore di contenuti immateriali; ma anche un importante strumentario per sperimentare modelli innovativi di fruizione e autonarrazione, con dinamiche di co-progettazione basate sulla partecipazione.| File | Dimensione | Formato | |
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