In occasione delle celebrazioni per i quarant’anni dalla scomparsa del celebre filosofo francese Michel Foucault (1926-1984), il 24° convegno di Architettura dell’Eclettismo, svoltosi a Jesi nell’ottobre 2024, ha promosso una riflessione sugli spazi dell’eterotopia nelle teorie e nelle pratiche progettuali architettoniche e urbanistiche del XIX secolo. Infatti, nell’ambito della produzione foucaultiana – costantemente percorsa dal concetto di spazio, come luogo in cui prende forma il potere e agiscono le sue tecniche e discipline – un’attenzione di grande fortuna critica è stata posta agli spazi dell’eterotopia: luoghi che si connotano per la capacità di essere in relazione con il reale, in una modalità che consente loro di «sospendere, neutralizzare e invertire l’insieme dei rapporti che sono da essi stessi delineati, riflessi o rispecchiati». Partendo dalla distinzione tra eterotopie di crisi, ambienti privilegiati, oppure sacri, o interdetti, riservati a individui che si trovano in una condizione di crisi rispetto alla società in cui vivono, ed eterotopie di deviazione, nelle quali sono collocati gli individui il cui comportamento è giudicato deviante in rapporto alla media o alle norme della società, questo volume raccoglie e sviluppa gli esiti di quel dibattito interdisciplinare, componendo uno stimolante mosaico di spunti di riflessione.
Architettura dell'eclettismo. Spazi dell'eterotopia nella città dell'Ottocento. Cultura e progetti tra tipi architettonici e luoghi "altri" / Belli, G.. - unico:(2026).
Architettura dell'eclettismo. Spazi dell'eterotopia nella città dell'Ottocento. Cultura e progetti tra tipi architettonici e luoghi "altri".
Gemma Belli
2026
Abstract
In occasione delle celebrazioni per i quarant’anni dalla scomparsa del celebre filosofo francese Michel Foucault (1926-1984), il 24° convegno di Architettura dell’Eclettismo, svoltosi a Jesi nell’ottobre 2024, ha promosso una riflessione sugli spazi dell’eterotopia nelle teorie e nelle pratiche progettuali architettoniche e urbanistiche del XIX secolo. Infatti, nell’ambito della produzione foucaultiana – costantemente percorsa dal concetto di spazio, come luogo in cui prende forma il potere e agiscono le sue tecniche e discipline – un’attenzione di grande fortuna critica è stata posta agli spazi dell’eterotopia: luoghi che si connotano per la capacità di essere in relazione con il reale, in una modalità che consente loro di «sospendere, neutralizzare e invertire l’insieme dei rapporti che sono da essi stessi delineati, riflessi o rispecchiati». Partendo dalla distinzione tra eterotopie di crisi, ambienti privilegiati, oppure sacri, o interdetti, riservati a individui che si trovano in una condizione di crisi rispetto alla società in cui vivono, ed eterotopie di deviazione, nelle quali sono collocati gli individui il cui comportamento è giudicato deviante in rapporto alla media o alle norme della società, questo volume raccoglie e sviluppa gli esiti di quel dibattito interdisciplinare, componendo uno stimolante mosaico di spunti di riflessione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


