Oggetto del lavoro è la trasformazione degli spazi infrastrutturali che si trovano all'interno dei tessuti urbani, con particolare riferimento alla riconversione dei tracciati ferroviari dismessi. Lo sguardo con cui si osserva il fenomeno della riconversione degli spazi e delle architetture ferroviarie persegue un duplice obiettivo: da un lato, intende esplicitare alcuni temi progettuali che specificamente sono correlati alle caratteristiche di questi siti, dall'altro si propone di fornire alcuni strumenti utili all'orientamento e al controllo progettuale dei processi di riconversione delle infrastnitture in città, arricchendo il tradizionale approccio tecnicistico della progettazione di settore con una più profonda attenzione agli esiti delle trasformazioni sulla qualità del paesaggio urbano. Il tema della dismissione delle aree industriali ed infrastnitturali rappresenta oggi un fenomeno di vaste proporzioni ampiamente diffuso in tutte le città occidentali, che affrontano negli ultimi decenni una fase di massiccia riorganizzazione post-industriale. L'abbandono degli spazi produttivi, verificatosi per una molteplicità di cause concomitanti, quali l'evoluzione tecnologica, rincompatibilità delle attività produttive, con la qualità urbana, lo sviluppo di forme telematiche di organizzazione del lavoro e l'espansione del mercato globale, induce a riflettere sui modi di evoluzione e trasformazione della città, nel rispetto della sua storia e, al contempo, delle inevitabili esigenze di sviluppo. L'infrastruttura ferroviaria è, tra le infrastnitture della mobilità, quella che maggiormente ha subito il peso dell'obsolescenza tecnologica, per via della concorrenza di altre forme di trasporto e per la notevole rigidità intrinseca al sistema ferroviario. In molte città è attualmente in corso la riorganizzazione di un vasto patrimonio infrastnitturale costituito da architetture e manufatti (stazioni, magazzini, depositi, edifici di servizio) e spazi aperti (le aree di scalo, i tracciati ferroviari) fortemente integrati tra loro, ma spesso isolati rispetto agli ambiti urbani confinanti. Localizzate inizialmente ai margini della città consolidata, a causa della maggior disponibilità di spazio a basso costo e della minor interferenza con gli usi urbani, le infrastnitture ferroviarie si trovano ora in zone spesso centrali e strategiche della città, in conseguenza ai fenomeni di espansione delle periferie urbane; la riconversione di questi luoghi offre pertanto un'occasione irripetibile di intervento sulla città, consentendo, in un approccio progettuale sintetico, di integrare gli usi urbani con gli spazi tecnici della città, procedendo alla riqualificazione e al ridisegno di vaste porzioni urbane di alto valore strategico, spesso degradate e irrisolte. Il tema si apre alla riflessione sui tempi fisiologici di trasformazione delle strutture del territorio, siano esse infrastnitturali, rurali, urbane, e sui caratteri delle loro interazioni. Le ferrovie, che hanno occupato in poco tempo vastissime superfici con architetture colossali, hanno in breve esaurito la prima fase condizionando tuttavia in maniera irreversibile la morfologia e l'organizzazione di intere parti di città, caratterizzate da modalità e tempi di modificazione differenti. Perquesto motivo.risulta indispensabile un'attenzione specifica ai caratteri originar! dell'infrastnittura, che continuano a permanere nella conformazione e nell'identità di questi luoghi oltre la dismissione delle attività ferroviarie. A differenza delle strategie di trasformazione tradizionalmente utilizzate sulle aree dimesse urbane, che spesso cancellano le tracce delle precedenti attività e destinazioni d'uso, la riconversione delle infrastnitture ferroviarie necessita, forse più che in altri luoghi infrastnitturali, di confrontarsi con la conformazione e i caratteri proprì della ferrovia, intesi in termini sia di memoria che di qualità morfologica.

Il progetto della dimensione lineare. la riconversione dei tacciati ferroviati urbani: criteri per la trasformabilità / Mainini, GIANCARLO LUIGI. - (2007).

Il progetto della dimensione lineare. la riconversione dei tacciati ferroviati urbani: criteri per la trasformabilità

MAININI, GIANCARLO LUIGI
2007

Abstract

Oggetto del lavoro è la trasformazione degli spazi infrastrutturali che si trovano all'interno dei tessuti urbani, con particolare riferimento alla riconversione dei tracciati ferroviari dismessi. Lo sguardo con cui si osserva il fenomeno della riconversione degli spazi e delle architetture ferroviarie persegue un duplice obiettivo: da un lato, intende esplicitare alcuni temi progettuali che specificamente sono correlati alle caratteristiche di questi siti, dall'altro si propone di fornire alcuni strumenti utili all'orientamento e al controllo progettuale dei processi di riconversione delle infrastnitture in città, arricchendo il tradizionale approccio tecnicistico della progettazione di settore con una più profonda attenzione agli esiti delle trasformazioni sulla qualità del paesaggio urbano. Il tema della dismissione delle aree industriali ed infrastnitturali rappresenta oggi un fenomeno di vaste proporzioni ampiamente diffuso in tutte le città occidentali, che affrontano negli ultimi decenni una fase di massiccia riorganizzazione post-industriale. L'abbandono degli spazi produttivi, verificatosi per una molteplicità di cause concomitanti, quali l'evoluzione tecnologica, rincompatibilità delle attività produttive, con la qualità urbana, lo sviluppo di forme telematiche di organizzazione del lavoro e l'espansione del mercato globale, induce a riflettere sui modi di evoluzione e trasformazione della città, nel rispetto della sua storia e, al contempo, delle inevitabili esigenze di sviluppo. L'infrastruttura ferroviaria è, tra le infrastnitture della mobilità, quella che maggiormente ha subito il peso dell'obsolescenza tecnologica, per via della concorrenza di altre forme di trasporto e per la notevole rigidità intrinseca al sistema ferroviario. In molte città è attualmente in corso la riorganizzazione di un vasto patrimonio infrastnitturale costituito da architetture e manufatti (stazioni, magazzini, depositi, edifici di servizio) e spazi aperti (le aree di scalo, i tracciati ferroviari) fortemente integrati tra loro, ma spesso isolati rispetto agli ambiti urbani confinanti. Localizzate inizialmente ai margini della città consolidata, a causa della maggior disponibilità di spazio a basso costo e della minor interferenza con gli usi urbani, le infrastnitture ferroviarie si trovano ora in zone spesso centrali e strategiche della città, in conseguenza ai fenomeni di espansione delle periferie urbane; la riconversione di questi luoghi offre pertanto un'occasione irripetibile di intervento sulla città, consentendo, in un approccio progettuale sintetico, di integrare gli usi urbani con gli spazi tecnici della città, procedendo alla riqualificazione e al ridisegno di vaste porzioni urbane di alto valore strategico, spesso degradate e irrisolte. Il tema si apre alla riflessione sui tempi fisiologici di trasformazione delle strutture del territorio, siano esse infrastnitturali, rurali, urbane, e sui caratteri delle loro interazioni. Le ferrovie, che hanno occupato in poco tempo vastissime superfici con architetture colossali, hanno in breve esaurito la prima fase condizionando tuttavia in maniera irreversibile la morfologia e l'organizzazione di intere parti di città, caratterizzate da modalità e tempi di modificazione differenti. Perquesto motivo.risulta indispensabile un'attenzione specifica ai caratteri originar! dell'infrastnittura, che continuano a permanere nella conformazione e nell'identità di questi luoghi oltre la dismissione delle attività ferroviarie. A differenza delle strategie di trasformazione tradizionalmente utilizzate sulle aree dimesse urbane, che spesso cancellano le tracce delle precedenti attività e destinazioni d'uso, la riconversione delle infrastnitture ferroviarie necessita, forse più che in altri luoghi infrastnitturali, di confrontarsi con la conformazione e i caratteri proprì della ferrovia, intesi in termini sia di memoria che di qualità morfologica.
2007
Il progetto della dimensione lineare. la riconversione dei tacciati ferroviati urbani: criteri per la trasformabilità / Mainini, GIANCARLO LUIGI. - (2007).
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/310816
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact