In questo progetto abbiamo valutato gli effetti di lanreotide (LAN), un analogo della somatostatina, in combinazione con IL-2 sulla proliferazione delle cellule di carcinoma midollare della tiroide TT. Il trattamento delle cellule di carcinoma midollare della tiroide umano TT con differenti concentrazioni di Lanreotide per diversi tempi (24-72 ore) aveva uno scarso effetto sull’inibizione della crescita di tali cellule. Per la determinazione dell’attività citotossica dei linfociti circolanti, abbiamo isolato i PBMNC dal sangue eparinizzato utilizzandoli come effettori litici contro le cellule TT in un saggio di rilascio della lattato deidrogenasi (LDH). Dagli esperimenti effettuati è risultata un’elevata citotossicità mediata dai linfociti attivati da IL-2 (IL2AL) quando le cellule TT venivano trattate con 10 nM di LAN per 24 h. D’altra parte LAN non induceva una riduzione dell’attività citotossica indotta dai linfociti attivati da IL-2. Nelle stesse condizioni sperimentali nè IL2 nè LAN inducevano una significativa inbizione della proliferazione di questa linea cellulare. Tali dati suggeriscono che il lanreotide potenzia la sensibilità delle cellule di carcinoma midollare della tiroide TT alla citotossicità mediata dai linfociti attivati dall’IL2. Inoltre, abbiamo determinato gli effetti del LAN sulla sensibilità delle cellule umane TT ai linfociti attivati da IL2. Abbiamo quindi valutato gli effetti di LAN sull’espressione ed attività di enzimi appartenenti al pathway di sopravvivenza cellulare Erk e Akt. Abbiamo trovato che LAN causa un significativo incremento (3-volte) dell’attività di Erk dopo 24 h dall’esposizione. Tuttavia, dopo48 h di trattamento con LAN i livelli di attività di Erk ritornano uguali a quelli delle cellule non trattate. D’altra parte, dopo 24 h di trattamento non veniva registrata nessuna variazione nei livelli di attività di Akt con LAN che invece incrementava di circa 2-volte dopo 48 h. Nelle stesse condizioni sperimentali si registrava un incremento di espressione della proteina HSP90 sia a 24 che a 48 h di trattamento con LAN, senza variazioni nell’espressione della proteina HSP27. Tali dati suggeriscono che la combinazione tra IL-2 e LAN induce un incremento della sensibilità delle cellule TT all’IL2AL probabilmente mediata da modifiche nel pathway di traduzione del segnale delle cellule TT. Tuttavia, sia la traslazione clinica dei risultati che la comprensione dei meccanismi molecolari necessitano di successive indagini. A questo punto abbiamo studiato la tossicità e l’attività della combinazione di IL2 e LAN in pazienti con carcinoma midollare della tiroide in fase avanzata. La tossicità dovuta alla somministrazione di 82 cicli di IL2 più LAN dall’Aprile 2001 a Dicembre 2004 era trascurabile e il trattamento fu ben tollerato. Infatti, solo 1 grado di febbre e astenia furono registrati in tutti i pazienti coinvolti in questo studio. Da pazienti con metastasi ai linfonodi mediastini e cervicali e dal polmone sono state raggiunte due Partial response (33.3%). Da pazienti con metastasi ai linfonodi cervicali si è avuta una Minimal response (21.0%). 2 pazienti su 6 (33.3%) si trovava in Stable disease ed un paziente mostrava Progressive disease. Una dato interessante fu la risposta clinica ottenuta nei 2 pazienti con Partial response al nono mese di trattamento e nel paziente con Minimal response dopo 12 mesi dall’inizio del trattamento. La progressione media della sopravvivenza libera e della sopravvivenza totale è stata di 40.3 + 12.5 (mediana: 39.5) e 38.2 + 7.9 (mediana: 26) mesi, rispettivamente. Tutti i pazienti sono attualmente vivi. Questi dati suggeriscono che la combinazione IL2/LAN è attiva nel trattamento del carcinoma midollare della tiroide in fase avanzata. Abbiamo anche misurato la qualità della vita attraverso il questionario FACT-G, ben accetto da tutti i pazienti. In media, erano necessari 5-10 minuti per completarlo e, nella maggioranza dei casi, poteva essere riempito dai pazienti stessi con un piccolo o nessun aiuto. Dall’analisi del FACT-G si osservava un significativo miglioramento della qualità della vita suggerendo un impatto clinicamente rilevante della combinazione terapeutica IL2/LAN in pazienti con metastasi al cervello. La massima percentuale nei valori del FACT-G si aveva dopo 9 mesi di terapia. L’analisi del T-test ha indicato che il beneficio derivato dal trattamento era ancora presente dopo un trattamento a lungo termine. Inoltre, anche in pazienti che non avevano ottenuto una risposta oggettiva si riscontrava un significativo miglioramento della loro qualità della vita. In conclusione abbiamo stabilito che LAN può sensibilizzare le cellule TT ai linfociti attivati da IL2 a concentrazioni che non inducono inibizione proliferativa. La sensibilizzazione delle cellule TT avviene in parallelo con modifiche biochimiche, in particolare dell’attività degli enzimi di sopravvivenza ERK e AKT e delle proteine HSP. La combinazione tra basse dosi di IL-2 e LAN è capace di indurre risposte oggettive nei pazienti affetti da MTC avanzato refrattario a trattamenti precedenti. Tale combinazione non induce significativa tossicità e migliora la qualità della vita dei pazienti.

Studio degli analoghi della somatostatina e di agenti citotossici sull'apoptosi e sui pathways di trasduzione del segnale in cellule di carcinoma midollare della tiroide / Lupoli, Giovanni. - (2005). ( STUDIO CON APPROCCI DI GENOMICA E PROTEOMICA DELL'ESPRESSIONE, DELL'ATTIVITA' E COMPARTIMENTALIZZAZIONE INTRACELLULARE DI PROTEINE COINVOLTE NEL SIGNALLING IN CELLULE TUMORALI UMANE ESPOSTE O NON AD AGENTI BIOLOGICI E CITOTOSSICI.2004).

Studio degli analoghi della somatostatina e di agenti citotossici sull'apoptosi e sui pathways di trasduzione del segnale in cellule di carcinoma midollare della tiroide.

LUPOLI, GIOVANNI
2005

Abstract

In questo progetto abbiamo valutato gli effetti di lanreotide (LAN), un analogo della somatostatina, in combinazione con IL-2 sulla proliferazione delle cellule di carcinoma midollare della tiroide TT. Il trattamento delle cellule di carcinoma midollare della tiroide umano TT con differenti concentrazioni di Lanreotide per diversi tempi (24-72 ore) aveva uno scarso effetto sull’inibizione della crescita di tali cellule. Per la determinazione dell’attività citotossica dei linfociti circolanti, abbiamo isolato i PBMNC dal sangue eparinizzato utilizzandoli come effettori litici contro le cellule TT in un saggio di rilascio della lattato deidrogenasi (LDH). Dagli esperimenti effettuati è risultata un’elevata citotossicità mediata dai linfociti attivati da IL-2 (IL2AL) quando le cellule TT venivano trattate con 10 nM di LAN per 24 h. D’altra parte LAN non induceva una riduzione dell’attività citotossica indotta dai linfociti attivati da IL-2. Nelle stesse condizioni sperimentali nè IL2 nè LAN inducevano una significativa inbizione della proliferazione di questa linea cellulare. Tali dati suggeriscono che il lanreotide potenzia la sensibilità delle cellule di carcinoma midollare della tiroide TT alla citotossicità mediata dai linfociti attivati dall’IL2. Inoltre, abbiamo determinato gli effetti del LAN sulla sensibilità delle cellule umane TT ai linfociti attivati da IL2. Abbiamo quindi valutato gli effetti di LAN sull’espressione ed attività di enzimi appartenenti al pathway di sopravvivenza cellulare Erk e Akt. Abbiamo trovato che LAN causa un significativo incremento (3-volte) dell’attività di Erk dopo 24 h dall’esposizione. Tuttavia, dopo48 h di trattamento con LAN i livelli di attività di Erk ritornano uguali a quelli delle cellule non trattate. D’altra parte, dopo 24 h di trattamento non veniva registrata nessuna variazione nei livelli di attività di Akt con LAN che invece incrementava di circa 2-volte dopo 48 h. Nelle stesse condizioni sperimentali si registrava un incremento di espressione della proteina HSP90 sia a 24 che a 48 h di trattamento con LAN, senza variazioni nell’espressione della proteina HSP27. Tali dati suggeriscono che la combinazione tra IL-2 e LAN induce un incremento della sensibilità delle cellule TT all’IL2AL probabilmente mediata da modifiche nel pathway di traduzione del segnale delle cellule TT. Tuttavia, sia la traslazione clinica dei risultati che la comprensione dei meccanismi molecolari necessitano di successive indagini. A questo punto abbiamo studiato la tossicità e l’attività della combinazione di IL2 e LAN in pazienti con carcinoma midollare della tiroide in fase avanzata. La tossicità dovuta alla somministrazione di 82 cicli di IL2 più LAN dall’Aprile 2001 a Dicembre 2004 era trascurabile e il trattamento fu ben tollerato. Infatti, solo 1 grado di febbre e astenia furono registrati in tutti i pazienti coinvolti in questo studio. Da pazienti con metastasi ai linfonodi mediastini e cervicali e dal polmone sono state raggiunte due Partial response (33.3%). Da pazienti con metastasi ai linfonodi cervicali si è avuta una Minimal response (21.0%). 2 pazienti su 6 (33.3%) si trovava in Stable disease ed un paziente mostrava Progressive disease. Una dato interessante fu la risposta clinica ottenuta nei 2 pazienti con Partial response al nono mese di trattamento e nel paziente con Minimal response dopo 12 mesi dall’inizio del trattamento. La progressione media della sopravvivenza libera e della sopravvivenza totale è stata di 40.3 + 12.5 (mediana: 39.5) e 38.2 + 7.9 (mediana: 26) mesi, rispettivamente. Tutti i pazienti sono attualmente vivi. Questi dati suggeriscono che la combinazione IL2/LAN è attiva nel trattamento del carcinoma midollare della tiroide in fase avanzata. Abbiamo anche misurato la qualità della vita attraverso il questionario FACT-G, ben accetto da tutti i pazienti. In media, erano necessari 5-10 minuti per completarlo e, nella maggioranza dei casi, poteva essere riempito dai pazienti stessi con un piccolo o nessun aiuto. Dall’analisi del FACT-G si osservava un significativo miglioramento della qualità della vita suggerendo un impatto clinicamente rilevante della combinazione terapeutica IL2/LAN in pazienti con metastasi al cervello. La massima percentuale nei valori del FACT-G si aveva dopo 9 mesi di terapia. L’analisi del T-test ha indicato che il beneficio derivato dal trattamento era ancora presente dopo un trattamento a lungo termine. Inoltre, anche in pazienti che non avevano ottenuto una risposta oggettiva si riscontrava un significativo miglioramento della loro qualità della vita. In conclusione abbiamo stabilito che LAN può sensibilizzare le cellule TT ai linfociti attivati da IL2 a concentrazioni che non inducono inibizione proliferativa. La sensibilizzazione delle cellule TT avviene in parallelo con modifiche biochimiche, in particolare dell’attività degli enzimi di sopravvivenza ERK e AKT e delle proteine HSP. La combinazione tra basse dosi di IL-2 e LAN è capace di indurre risposte oggettive nei pazienti affetti da MTC avanzato refrattario a trattamenti precedenti. Tale combinazione non induce significativa tossicità e migliora la qualità della vita dei pazienti.
2005
Studio degli analoghi della somatostatina e di agenti citotossici sull'apoptosi e sui pathways di trasduzione del segnale in cellule di carcinoma midollare della tiroide / Lupoli, Giovanni. - (2005). ( STUDIO CON APPROCCI DI GENOMICA E PROTEOMICA DELL'ESPRESSIONE, DELL'ATTIVITA' E COMPARTIMENTALIZZAZIONE INTRACELLULARE DI PROTEINE COINVOLTE NEL SIGNALLING IN CELLULE TUMORALI UMANE ESPOSTE O NON AD AGENTI BIOLOGICI E CITOTOSSICI.2004).
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