La riduzione dell'uso di pesticidi è uno dei principali obiettivi in un'agricoltura sostenibile, ampiamente perseguito attraverso l'uso alternativo di prodotti a basso impatto ambientale e di agenti di controllo biologico. Numerose associazioni antagonistiche negli insetti costituiscono delle fonti poco note e poco sfruttate di nuovi composti naturali, in grado di alterare la crescita, lo sviluppo, la riproduzione e il sistema immunitario degli insetti dannosi, e che possono, quindi, offrire interessanti opportunità di sviluppo di nuovi bioinsetticidi. L'obiettivo generale di questo progetto è: ISOLARE E VALUTARE BIOINSETTICIDI NATURALI DA INSETTI PARASSITOIDI PER SVILUPPARE STRUMENTI E STRATEGIE DI CONTROLLO DEGLI INSETTI DANNOSI, PIÙ SICURE E A BASSO IMPATTO AMBIENTALE. Gli Insetti parassitoidi dell'ordine degli Imenotteri mostrano un'impressionante varietà di strategie di regolazione dell'ospite, caratterizzate da numerose e gravi alterazioni patologiche. I fattori chiave responsabili di tali alterazioni patologiche dell'ospite sono presenti nelle secrezioni materne iniettate all'ovideposizione, che includono il veleno, il fluido ovarico e, in alcuni incneumonoidei, anche un virus simbiotico della famiglia Polydnaviridae. Il programma di ricerca nazionale che noi proponiamo mira ad isolare e usare questi fattori di regolazione dell'ospite, puntando l'attenzione sui veleni di diverse specie di Imenotteri e su un polydnavirus (PDV) associato ad un parassitoide braconide. Le specie che verranno considerate sono: Aphidius ervi (Hymenoptera, Braconidae) (parassitoide endofago di afidi) Leptomastix dactylopii (Hymenoptera, Encyrtidae) (parassitoide endofago di cocciniglie cotonose) Pnigalio soemius (Hymenoptera, Eulophidae) (parassitoide ectofago di vari fillominatori) Toxoneuron nigriceps (Hymenoptera, Braconidae) (parassitoide endofago di larve di nottuidi) e il bracovirus ad esso associato (TnBV). La lunga e consolidata esperienza di studio su due di questi sistemi sperimentali consente di disporre, già all'avvio del progetto, di diversi geni di virulenza. I più promettenti come bioinsetticidi verranno utilizzati per una caratterizzazione funzionale approfondita delle molecole da essi codificate. Questi studi saranno effettuati sia in vitro che in vivo, usando anche Drosophila melanogaster come potente strumento di indagine per la valutazione degli effetti fenotipici indotti dall'espressione tessuto-specifica dei geni di origine parassitaria considerati. Tuttavia, verranno anche clonati ulteriori geni in grado di indurre patologie nell'ospite e verrà valutato, in via preliminare, il loro effetto sugli insetti bersaglio.

Isolamento e caratterizzazione di nuovi bioinsetticidi dal veleno di imenotteri endoparassitoidi / Pennacchio, Francesco. - (2008). (Intervento presentato al convegno Sviluppo di nuovi bioinsetticidi nel 2007).

Isolamento e caratterizzazione di nuovi bioinsetticidi dal veleno di imenotteri endoparassitoidi

PENNACCHIO, FRANCESCO
2008

Abstract

La riduzione dell'uso di pesticidi è uno dei principali obiettivi in un'agricoltura sostenibile, ampiamente perseguito attraverso l'uso alternativo di prodotti a basso impatto ambientale e di agenti di controllo biologico. Numerose associazioni antagonistiche negli insetti costituiscono delle fonti poco note e poco sfruttate di nuovi composti naturali, in grado di alterare la crescita, lo sviluppo, la riproduzione e il sistema immunitario degli insetti dannosi, e che possono, quindi, offrire interessanti opportunità di sviluppo di nuovi bioinsetticidi. L'obiettivo generale di questo progetto è: ISOLARE E VALUTARE BIOINSETTICIDI NATURALI DA INSETTI PARASSITOIDI PER SVILUPPARE STRUMENTI E STRATEGIE DI CONTROLLO DEGLI INSETTI DANNOSI, PIÙ SICURE E A BASSO IMPATTO AMBIENTALE. Gli Insetti parassitoidi dell'ordine degli Imenotteri mostrano un'impressionante varietà di strategie di regolazione dell'ospite, caratterizzate da numerose e gravi alterazioni patologiche. I fattori chiave responsabili di tali alterazioni patologiche dell'ospite sono presenti nelle secrezioni materne iniettate all'ovideposizione, che includono il veleno, il fluido ovarico e, in alcuni incneumonoidei, anche un virus simbiotico della famiglia Polydnaviridae. Il programma di ricerca nazionale che noi proponiamo mira ad isolare e usare questi fattori di regolazione dell'ospite, puntando l'attenzione sui veleni di diverse specie di Imenotteri e su un polydnavirus (PDV) associato ad un parassitoide braconide. Le specie che verranno considerate sono: Aphidius ervi (Hymenoptera, Braconidae) (parassitoide endofago di afidi) Leptomastix dactylopii (Hymenoptera, Encyrtidae) (parassitoide endofago di cocciniglie cotonose) Pnigalio soemius (Hymenoptera, Eulophidae) (parassitoide ectofago di vari fillominatori) Toxoneuron nigriceps (Hymenoptera, Braconidae) (parassitoide endofago di larve di nottuidi) e il bracovirus ad esso associato (TnBV). La lunga e consolidata esperienza di studio su due di questi sistemi sperimentali consente di disporre, già all'avvio del progetto, di diversi geni di virulenza. I più promettenti come bioinsetticidi verranno utilizzati per una caratterizzazione funzionale approfondita delle molecole da essi codificate. Questi studi saranno effettuati sia in vitro che in vivo, usando anche Drosophila melanogaster come potente strumento di indagine per la valutazione degli effetti fenotipici indotti dall'espressione tessuto-specifica dei geni di origine parassitaria considerati. Tuttavia, verranno anche clonati ulteriori geni in grado di indurre patologie nell'ospite e verrà valutato, in via preliminare, il loro effetto sugli insetti bersaglio.
2008
Isolamento e caratterizzazione di nuovi bioinsetticidi dal veleno di imenotteri endoparassitoidi / Pennacchio, Francesco. - (2008). (Intervento presentato al convegno Sviluppo di nuovi bioinsetticidi nel 2007).
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