Le Annales, la rivista fondata da Marc Bloch e Lucien Febvre nel 1929 e diretta a lungo da Braudel, costituisce uno dei prodotti più importanti della cultura francese del XX secolo. Le Annales hanno reinventato la storia sociale e economica, ampliato i campi di intervento dello storico e rinnovato le tecniche nel segno dell’interdisciplinarietà, mutando per sempre il modo stesso di faire l’histoire. La tesi rilegge la storia delle Annales da un’angolazione del tutto particolare, che è quella della storiografia architettonica, mettendo in luce il modo in cui le Annales hanno studiato la città e le sue architetture. A tal scopo la tesi si prefigge di individuare e analizzare tutti gli scritti - articoli, saggi, recensioni - apparsi nella rivista fino al 1979 e dedicati all’architettura, alla città e al territorio, presentandoli nella forma del “repertorio cronologico ragionato”: dalle inchieste sui catasti promosse da Bloch agli studi di Halbwachs sulla Parigi di Haussmann, dai pionieristici studi sull’abitazione urbana agli scritti di Francastel, fino ai tanti attacchi di Febvre agli specialismi di tanta filologia incapace di dare conto delle complesse dinamiche che determinano il configurarsi delle architetture nello spazio e nel tempo. Ne è scaturito un quadro che riflette l’immagine che le Annales hanno elaborato della storia dell’architettura, un’immagine “ricomposta a fatica, sempre imperfetta, fatta inevitabilmente di slittamenti e di scarti, mai definitiva. È un’immagine senz’altro insoddisfacente per lo specialista di attribuzioni, per il cacciatore di influenze stilistiche o per il formulatore di etichette; ma è anche quella che ci appare, nonostante tutto, in grado di restituire meglio la complessità di ogni discorso storico che voglia affrontare con razionalità e rigore i molteplici processi di conformazione della città materiale e di ogni altro ambiente antropizzato”.
Storia e Critica dell’Architettura nelle pagine delle Annales / Menna, Giovanni. - (1997).
Storia e Critica dell’Architettura nelle pagine delle Annales
MENNA, GIOVANNI
1997
Abstract
Le Annales, la rivista fondata da Marc Bloch e Lucien Febvre nel 1929 e diretta a lungo da Braudel, costituisce uno dei prodotti più importanti della cultura francese del XX secolo. Le Annales hanno reinventato la storia sociale e economica, ampliato i campi di intervento dello storico e rinnovato le tecniche nel segno dell’interdisciplinarietà, mutando per sempre il modo stesso di faire l’histoire. La tesi rilegge la storia delle Annales da un’angolazione del tutto particolare, che è quella della storiografia architettonica, mettendo in luce il modo in cui le Annales hanno studiato la città e le sue architetture. A tal scopo la tesi si prefigge di individuare e analizzare tutti gli scritti - articoli, saggi, recensioni - apparsi nella rivista fino al 1979 e dedicati all’architettura, alla città e al territorio, presentandoli nella forma del “repertorio cronologico ragionato”: dalle inchieste sui catasti promosse da Bloch agli studi di Halbwachs sulla Parigi di Haussmann, dai pionieristici studi sull’abitazione urbana agli scritti di Francastel, fino ai tanti attacchi di Febvre agli specialismi di tanta filologia incapace di dare conto delle complesse dinamiche che determinano il configurarsi delle architetture nello spazio e nel tempo. Ne è scaturito un quadro che riflette l’immagine che le Annales hanno elaborato della storia dell’architettura, un’immagine “ricomposta a fatica, sempre imperfetta, fatta inevitabilmente di slittamenti e di scarti, mai definitiva. È un’immagine senz’altro insoddisfacente per lo specialista di attribuzioni, per il cacciatore di influenze stilistiche o per il formulatore di etichette; ma è anche quella che ci appare, nonostante tutto, in grado di restituire meglio la complessità di ogni discorso storico che voglia affrontare con razionalità e rigore i molteplici processi di conformazione della città materiale e di ogni altro ambiente antropizzato”.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


