La monografia propone la ricostruzione di un preciso e poco indagato momento della normativa romana circa i tassi di interesse sui mutui, vale a dire quello che ruota intorno all'emanazione della lex Cornelia Pompeia dell'88 a.C., richiamata da Festo nella lacunosa glossa 'Unciaria lex', sul cui contenuto la pur vasta dottrina in materia di usura non ha soffermato la sua attenzione. La scelta è stata dettata dal ruolo centrale che questa disposizione sembra invece aver rivestito nella storia della legislazione fenebre, collocandosi cronologicamente oltre due secoli dopo l'ultimo provvedimento in materia di tassi usurari a noi noto, con il quale sarebbe stata del tutto vietata una tale pratica, ma prima delle attestazioni sul limite massimo della cd. centesima presenti negli editti provinciali di Lucullo e Cicerone e poi rimasto formalmente in vigore sino a Giustiniano. In considerazione del fatto che la lex di Silla si pone, dunque, tra le disposizioni sul tasso cd. unciario e quello della cd. centesima, è sembrato opportuno indagare più a fondo il suo probabile tenore nel tentativo di verificare se essa possa essere stata la fonte della centesima . A tal fine, si sono esaminati alcuni aspetti 'esterni' al testo festino: anzitutto, sono stati ricostruiti i precedenti della lex, vale a dire gli antichi limiti e le antiche forme di repressione dell'usura; si è analizzata, poi, la situazione sociale ed economico- finanziaria di un' epoca - quella sillana appunto - nella quale si era trasformata la classe stessa dei 'debitores' rispetto a quella propria dei secoli V-IV secolo a.C.; infine, si è tentato di cogliere il nesso fra l'editto di Lucullo in cui è menzione per la prima volta della centesima quale limite legale alle usure convenzionali e un senatoconsulto del 51 a.C. ricordato da Cicerone, in cui vi sarebbe stata menzione della centesima stessa. Nel suo complesso, tale ricostruzione ha consentito di valutare in senso positivo la possibile introduzione di tale limite proprio ad opera della lex unciaria di Silla e Pompeo. Tale risultato è sono stato comparato, a questo punto, , con una lettura di quel che ci resta del testo festino e, a tal fine, si è approfondita la sua tradizione testuale e si sono analizzate criticamente alcune antiche ipotesi di integrazione e, dunque, di ricostruzione del suo probabile tenore originario. Un siffatto esame ha portato alla conclusione che Festo, nella glossa Unciaria lex. possa aver richiamato la lex di Silla e Pompeo in termini di una disposizione con la quale venne introdotto il limite della centesima. La convergenza fra quanto emerso dall'esame degli elementi esterni al testo festino e quanto suggerito dalla più realistica proposta di integrazione del suo tenore offre, in definitiva, spessore e corpo all'intuizione di partenza dello studio, vale a dire quella suggerita dalla posizione cronologica della lex in esame e consente in questo modo di ricostruire un anello mancante nella storia della normativa romana sull'usura in età repubblicana.

Unciaria lex / Capone, Piera. - STAMPA. - (2012), pp. 1-140.

Unciaria lex

CAPONE, PIERA
2012

Abstract

La monografia propone la ricostruzione di un preciso e poco indagato momento della normativa romana circa i tassi di interesse sui mutui, vale a dire quello che ruota intorno all'emanazione della lex Cornelia Pompeia dell'88 a.C., richiamata da Festo nella lacunosa glossa 'Unciaria lex', sul cui contenuto la pur vasta dottrina in materia di usura non ha soffermato la sua attenzione. La scelta è stata dettata dal ruolo centrale che questa disposizione sembra invece aver rivestito nella storia della legislazione fenebre, collocandosi cronologicamente oltre due secoli dopo l'ultimo provvedimento in materia di tassi usurari a noi noto, con il quale sarebbe stata del tutto vietata una tale pratica, ma prima delle attestazioni sul limite massimo della cd. centesima presenti negli editti provinciali di Lucullo e Cicerone e poi rimasto formalmente in vigore sino a Giustiniano. In considerazione del fatto che la lex di Silla si pone, dunque, tra le disposizioni sul tasso cd. unciario e quello della cd. centesima, è sembrato opportuno indagare più a fondo il suo probabile tenore nel tentativo di verificare se essa possa essere stata la fonte della centesima . A tal fine, si sono esaminati alcuni aspetti 'esterni' al testo festino: anzitutto, sono stati ricostruiti i precedenti della lex, vale a dire gli antichi limiti e le antiche forme di repressione dell'usura; si è analizzata, poi, la situazione sociale ed economico- finanziaria di un' epoca - quella sillana appunto - nella quale si era trasformata la classe stessa dei 'debitores' rispetto a quella propria dei secoli V-IV secolo a.C.; infine, si è tentato di cogliere il nesso fra l'editto di Lucullo in cui è menzione per la prima volta della centesima quale limite legale alle usure convenzionali e un senatoconsulto del 51 a.C. ricordato da Cicerone, in cui vi sarebbe stata menzione della centesima stessa. Nel suo complesso, tale ricostruzione ha consentito di valutare in senso positivo la possibile introduzione di tale limite proprio ad opera della lex unciaria di Silla e Pompeo. Tale risultato è sono stato comparato, a questo punto, , con una lettura di quel che ci resta del testo festino e, a tal fine, si è approfondita la sua tradizione testuale e si sono analizzate criticamente alcune antiche ipotesi di integrazione e, dunque, di ricostruzione del suo probabile tenore originario. Un siffatto esame ha portato alla conclusione che Festo, nella glossa Unciaria lex. possa aver richiamato la lex di Silla e Pompeo in termini di una disposizione con la quale venne introdotto il limite della centesima. La convergenza fra quanto emerso dall'esame degli elementi esterni al testo festino e quanto suggerito dalla più realistica proposta di integrazione del suo tenore offre, in definitiva, spessore e corpo all'intuizione di partenza dello studio, vale a dire quella suggerita dalla posizione cronologica della lex in esame e consente in questo modo di ricostruire un anello mancante nella storia della normativa romana sull'usura in età repubblicana.
2012
9788876071188
Unciaria lex / Capone, Piera. - STAMPA. - (2012), pp. 1-140.
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