Nel corso del XIX secolo furono effettuate campagne di scavo e di ricerche archeologiche in necropoli etrusche situate nell’attuale territorio comunale di Tolfa, come quelle in località Capannone, Pian Conserva, Pian dei Santi e Pian Cisterna, per iniziativa anche di notabili locali, che ottennero le autorizzazioni necessarie secondo la normativa allora vigente. L’identificazione dei relativi documenti, confluiti nell’Archivio di Stato a Roma, ha permesso di identificare i protagonisti, di conoscerne le vicende e infine di rintracciare le antichità rinvenute descritte nei rapporti di scavo. I reperti non confluirono soltanto in collezioni locali e nazionali, come a Roma (Musei Capitolini) e Città del Vaticano (Museo Gregoriano Etrusco), ma anche in Belgio a Bruxelles (Musée d’Art et d’Histoire), in Germania a Karlsruhe, (Badisches Landesmuseum), in Russia a Mosca (Museo Puskhin), in Francia a Parigi (Musée du Louvre), sia conservando notizie sulla località di provenienza, sia perdendole.La ricerca ha consentito di acquisire non solo reperti ormai dimenticati, ma anche informazioni su periodi storici non documentati dagli scavi effettuati in seguito su quelle necropoli.
Scavi archeologici sui Monti della Tolfa nel secolo XIX. Vicende, reperti e documenti / Naso, Alessandro. - (2021), pp. 1-76.
Scavi archeologici sui Monti della Tolfa nel secolo XIX. Vicende, reperti e documenti
Naso, Alessandro
2021
Abstract
Nel corso del XIX secolo furono effettuate campagne di scavo e di ricerche archeologiche in necropoli etrusche situate nell’attuale territorio comunale di Tolfa, come quelle in località Capannone, Pian Conserva, Pian dei Santi e Pian Cisterna, per iniziativa anche di notabili locali, che ottennero le autorizzazioni necessarie secondo la normativa allora vigente. L’identificazione dei relativi documenti, confluiti nell’Archivio di Stato a Roma, ha permesso di identificare i protagonisti, di conoscerne le vicende e infine di rintracciare le antichità rinvenute descritte nei rapporti di scavo. I reperti non confluirono soltanto in collezioni locali e nazionali, come a Roma (Musei Capitolini) e Città del Vaticano (Museo Gregoriano Etrusco), ma anche in Belgio a Bruxelles (Musée d’Art et d’Histoire), in Germania a Karlsruhe, (Badisches Landesmuseum), in Russia a Mosca (Museo Puskhin), in Francia a Parigi (Musée du Louvre), sia conservando notizie sulla località di provenienza, sia perdendole.La ricerca ha consentito di acquisire non solo reperti ormai dimenticati, ma anche informazioni su periodi storici non documentati dagli scavi effettuati in seguito su quelle necropoli.File | Dimensione | Formato | |
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