La Sylvula II,9 dell'umanista cosentino Niccolò Salerno, dal titolo Candidus et Philaretus interlocutores, fornisce una descrizione idilliaca del paesaggio calabrese, sublimato in un paesaggio letterario di tipo bucolico, in particolare delle aree delle città di Rossano e Corigliano (feudi della potentissima famiglia dei Sanseverino di Bisignano), e contiene una menzione del Castello di San Mauro, monumentale villa edificata nel 1515 su committenza di Bernardino Sanseverino. Il dibattito fra i due interlocutores menzionati nel titolo è calato entro una cornice dialogico-narrativa filtrata dai moduli dell’ecloga classica di matrice virgiliana, all’occorrenza rielaborati secondo gli sviluppi del genere bucolico nel Rinascimento, sulla scia dell’insegnamento di Giovanni Pontano e Jacopo Sannazaro.
L’Arcadia cosentina: l’ecloga di Niccolò Salerno (1536) alla luce dei modelli classici e contemporanei / Ottobre, Jessica. - (2023). (Intervento presentato al convegno Rinascimento letterario: la ricerca dei giovani studiosi. Seconda Edizione tenutosi a Napoli, Accademia pontaniana nel 4-5 maggio 2023).
L’Arcadia cosentina: l’ecloga di Niccolò Salerno (1536) alla luce dei modelli classici e contemporanei
Jessica Ottobre
2023
Abstract
La Sylvula II,9 dell'umanista cosentino Niccolò Salerno, dal titolo Candidus et Philaretus interlocutores, fornisce una descrizione idilliaca del paesaggio calabrese, sublimato in un paesaggio letterario di tipo bucolico, in particolare delle aree delle città di Rossano e Corigliano (feudi della potentissima famiglia dei Sanseverino di Bisignano), e contiene una menzione del Castello di San Mauro, monumentale villa edificata nel 1515 su committenza di Bernardino Sanseverino. Il dibattito fra i due interlocutores menzionati nel titolo è calato entro una cornice dialogico-narrativa filtrata dai moduli dell’ecloga classica di matrice virgiliana, all’occorrenza rielaborati secondo gli sviluppi del genere bucolico nel Rinascimento, sulla scia dell’insegnamento di Giovanni Pontano e Jacopo Sannazaro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


