Le vicende narrate ne Il mercante di Venezia di William Shakespeare si svolgono in due diversi ‘spazi’: la Venezia del XVI secolo, città di commercio ed affari, luogo della nuova emergente realtà borghese, e il ricco e fiabesco palazzo di Porzia a Belmonte, ‘città’ del sogno, dell’amore e del desiderio. I luoghi della narrazione si mantengono separati fino ad intrecciarsi drammaticamente nello scioglimento finale del racconto, nelle pagine in cui è inscenato il processo di fronte al Doge e, da ultimo, nell’incontro conclusivo dei principali protagonisti nel regno di Belmonte. Tutti tranne uno: l’ebreo Shylock. Questi infatti si vede privato di tutti i suoi beni, di sua figlia e della sua identità religiosa, escluso dalla sua comunità e, inevitabilmente, anche dalla città cristiana, vera e propria vittima sacrificale del racconto. Uno spazio, quello della città di Venezia, che, dunque, insieme a quello, sognato e idealizzato, del palazzo di Belmonte, si presenta ad un tempo come luogo dell’esclusione, del desiderio e del sacrificio. In questo nostro breve intervento intendiamo offrire una lettura degli eventi narrati nel testo assecondando la prospettiva offerta dall’antropologo francese Renè Girard che del teatro di Shakespeare si è occupato in modo approfondito.

Il mercante e l’ebreo: del desiderio e dell’esclusione / Marino, Piero. - (2023). ( La Filosofia, il Castello e la Torre: Ischia and Naples International Festival of Philosophy – IX Edizione. Tema: Il desiderio Ischia. Torre Guevara 22.09.2023 (01.09. 2023 - 24.09.2023)).

Il mercante e l’ebreo: del desiderio e dell’esclusione

Piero Marino
2023

Abstract

Le vicende narrate ne Il mercante di Venezia di William Shakespeare si svolgono in due diversi ‘spazi’: la Venezia del XVI secolo, città di commercio ed affari, luogo della nuova emergente realtà borghese, e il ricco e fiabesco palazzo di Porzia a Belmonte, ‘città’ del sogno, dell’amore e del desiderio. I luoghi della narrazione si mantengono separati fino ad intrecciarsi drammaticamente nello scioglimento finale del racconto, nelle pagine in cui è inscenato il processo di fronte al Doge e, da ultimo, nell’incontro conclusivo dei principali protagonisti nel regno di Belmonte. Tutti tranne uno: l’ebreo Shylock. Questi infatti si vede privato di tutti i suoi beni, di sua figlia e della sua identità religiosa, escluso dalla sua comunità e, inevitabilmente, anche dalla città cristiana, vera e propria vittima sacrificale del racconto. Uno spazio, quello della città di Venezia, che, dunque, insieme a quello, sognato e idealizzato, del palazzo di Belmonte, si presenta ad un tempo come luogo dell’esclusione, del desiderio e del sacrificio. In questo nostro breve intervento intendiamo offrire una lettura degli eventi narrati nel testo assecondando la prospettiva offerta dall’antropologo francese Renè Girard che del teatro di Shakespeare si è occupato in modo approfondito.
2023
Il mercante e l’ebreo: del desiderio e dell’esclusione / Marino, Piero. - (2023). ( La Filosofia, il Castello e la Torre: Ischia and Naples International Festival of Philosophy – IX Edizione. Tema: Il desiderio Ischia. Torre Guevara 22.09.2023 (01.09. 2023 - 24.09.2023)).
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