Il saggio analizza le dinamiche demografiche e culturali delle aree interne italiane, evidenziando come lo spopolamento, l'invecchiamento della popolazione e la rarefazione dei servizi pongano una sfida cruciale alla tenuta sociale e alla coesione del Paese. Gli autori propongono una lettura critica della narrazione dominante, che riduce le aree marginali a luoghi da visitare o preservare, e sottolineano invece il potenziale politico, culturale e partecipativo di questi territori. La cultura è indicata come leva strategica per la rigenerazione sociale: non solo come valorizzazione del patrimonio, ma come processo inclusivo, quotidiano e comunitario, capace di rispondere ai bisogni simbolici e relazionali delle popolazioni locali. In questo quadro, le migrazioni sono interpretate come risorsa fondamentale sia per il ripopolamento che per l’ibridazione culturale, purché accompagnate da politiche di integrazione realmente partecipative. Attraverso esempi concreti come il progetto “Spore – Visioni Sparse”, il testo mostra come pratiche culturali diffuse e condivise possano contribuire alla costruzione di nuovi modelli di cittadinanza e sviluppo sostenibile nelle aree interne, ponendo al centro la comunità, l’inclusione e la co-creazione di senso.
Oltre i centri: migrazioni e cultura nelle aree interne / Iannillo, STEFANO KENJI. - (2024), pp. 151-165.
Oltre i centri: migrazioni e cultura nelle aree interne
Stefano Kenji Iannillo
Co-primo
Writing – Review & Editing
2024
Abstract
Il saggio analizza le dinamiche demografiche e culturali delle aree interne italiane, evidenziando come lo spopolamento, l'invecchiamento della popolazione e la rarefazione dei servizi pongano una sfida cruciale alla tenuta sociale e alla coesione del Paese. Gli autori propongono una lettura critica della narrazione dominante, che riduce le aree marginali a luoghi da visitare o preservare, e sottolineano invece il potenziale politico, culturale e partecipativo di questi territori. La cultura è indicata come leva strategica per la rigenerazione sociale: non solo come valorizzazione del patrimonio, ma come processo inclusivo, quotidiano e comunitario, capace di rispondere ai bisogni simbolici e relazionali delle popolazioni locali. In questo quadro, le migrazioni sono interpretate come risorsa fondamentale sia per il ripopolamento che per l’ibridazione culturale, purché accompagnate da politiche di integrazione realmente partecipative. Attraverso esempi concreti come il progetto “Spore – Visioni Sparse”, il testo mostra come pratiche culturali diffuse e condivise possano contribuire alla costruzione di nuovi modelli di cittadinanza e sviluppo sostenibile nelle aree interne, ponendo al centro la comunità, l’inclusione e la co-creazione di senso.| File | Dimensione | Formato | |
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