La conquista di Mosul e la distruzione dei reperti archeologici da parte dell’ISIS, custoditi nell’omo nimo museo (Mosul Cultural Museum), ha condotto l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a adottare all’unanimità nel 2015 la risoluzione Saving the Cultural Heritage of Iraq (UN General Assembly, 2015), incentrata sulla lotta contro la distruzione del patrimonio culturale e gli attacchi alla diversità culturale in Iraq (Unesco, 2015). In seguito alla liberazione della città irachena dal controllo dello Stato islamico nel 2017, sono iniziati gli sforzi per valutare e recuperare il patrimonio culturale perso o danneggiato durante l’occupazione durata tre anni (2014-2017) e conclusasi con risultati devastanti. Parallelamente al restauro fisico attraverso le iniziative promosse dall’Unesco e fortemente sostenute dall’Unione europea, anche la tecnologia digitale è stata impiegata per preservare e far risorgere il patrimonio culturale di Mosul. Infatti, l’avvento e la proliferazione della realtà virtuale (VR) ha sbloccato non solo nuove opportunità per il comparto turistico, elevando il turismo virtuale a livelli senza precedenti (Polishchuk et al., 2023), ma sta generando nuove possibilità anche nel ripristino del patrimonio culturale (Mendoza et al., 2023). La ricerca evidenzia come le tecnologie VR/AR svolgano un ruolo fondamentale nella conservazione e condivisione del ricco patrimonio culturale dell’Iraq e come esse stiano diventando sempre più importanti per il modo di raccontare e vivere i monumenti storici della città di Mosul.
La realtà virtuale e il suo impiego per riscoprire, preservare e far risorgere il patrimonio culturale di Mosul / Ferro, Chiara. - 27:(2025), pp. 573-578. ( Geografia e Patrimonio Vercelli giugno 2024).
La realtà virtuale e il suo impiego per riscoprire, preservare e far risorgere il patrimonio culturale di Mosul
Chiara Ferro
2025
Abstract
La conquista di Mosul e la distruzione dei reperti archeologici da parte dell’ISIS, custoditi nell’omo nimo museo (Mosul Cultural Museum), ha condotto l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a adottare all’unanimità nel 2015 la risoluzione Saving the Cultural Heritage of Iraq (UN General Assembly, 2015), incentrata sulla lotta contro la distruzione del patrimonio culturale e gli attacchi alla diversità culturale in Iraq (Unesco, 2015). In seguito alla liberazione della città irachena dal controllo dello Stato islamico nel 2017, sono iniziati gli sforzi per valutare e recuperare il patrimonio culturale perso o danneggiato durante l’occupazione durata tre anni (2014-2017) e conclusasi con risultati devastanti. Parallelamente al restauro fisico attraverso le iniziative promosse dall’Unesco e fortemente sostenute dall’Unione europea, anche la tecnologia digitale è stata impiegata per preservare e far risorgere il patrimonio culturale di Mosul. Infatti, l’avvento e la proliferazione della realtà virtuale (VR) ha sbloccato non solo nuove opportunità per il comparto turistico, elevando il turismo virtuale a livelli senza precedenti (Polishchuk et al., 2023), ma sta generando nuove possibilità anche nel ripristino del patrimonio culturale (Mendoza et al., 2023). La ricerca evidenzia come le tecnologie VR/AR svolgano un ruolo fondamentale nella conservazione e condivisione del ricco patrimonio culturale dell’Iraq e come esse stiano diventando sempre più importanti per il modo di raccontare e vivere i monumenti storici della città di Mosul.| File | Dimensione | Formato | |
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