La pandemia da COVID-19 ha influenzato l’esperienza universitaria e la salute psicologica degli studenti. Questo studio, attraverso un disegno crosssectional ripetuto, indaga il distress psicologico (PD) di studenti italiani in diverse fasi della pandemia da COVID-19 e in corrispondenza di differenti modalità di frequenza dell’università: secondo lockdown e modalità online (T1), riapertura dell’università e modalità blended (T2), fine della pandemia e modalità in presenza (T3). Il PD è stato analizzato in relazione a funzione riflessiva (RF), engagement accademico (AE), intenzione di abbandonare l’università e congruenza accademica di genere (AGC), cioè la percezione che la composizione di genere del proprio corso di studi sia congruente con la propria identità di genere. Hanno partecipato 1177 studenti (NT1= 462; NT2= 360; NT3= 355) e attraverso una multigroup latent class analysis sono stati identificate tre classi: “aggrappati” (PD non severo, AE elevato, nessuna intenzione di abbandonare, AGC) prevalente in T1 e T3; “a rischio” (PD severo, AE medio, intenzione di abbandonare, assenza di AGC) meno prevalente in T1 e T2; e “resistenti” (PD severo, AE elevato, nessuna intenzione di abbandonare, AGC) prevalente in T2. Le classi con PD severo erano prevalenti in T2 e T3, evidenziando in modo inatteso che T2 e T3 possano aver rappresentato fasi più critiche sul piano del distress rispetto alla fase di lockdown. Si evidenzia, inoltre, a prescindere dalla fase della pandemia e dalla modalità di frequenza, il ruolo protettivo dell’AGC e, seppure in misura minore, dell’AE rispetto al PD degli studenti e alla persistenza accademica. I risultati sottolineano la presenza di diverse risorse psicologiche negli “aggrappati”, ma evidenziano anche la necessità di interventi psicologici tailored con l’obiettivo di ridurre l’incongruenza di genere e promuovere AE con gli studenti “a rischio” e interventi focalizzati sulla promozione della salute psicologica per i “resistenti”.

Fattori protettivi e di rischio del disagio psicologico degli studenti universitari nelle diverse fasi della pandemia da COVID-19: una multigroup latent class analysis / Passeggia, Raffaella. - (2025), pp. 190-191. ( XV National Conference of the Italian Society of Health Psychology - Psicologia per la Salute: Intersezioni, Unicità, Equità e Sostenibilità Torino 5-7 giugno 2025).

Fattori protettivi e di rischio del disagio psicologico degli studenti universitari nelle diverse fasi della pandemia da COVID-19: una multigroup latent class analysis

Raffaella Passeggia
2025

Abstract

La pandemia da COVID-19 ha influenzato l’esperienza universitaria e la salute psicologica degli studenti. Questo studio, attraverso un disegno crosssectional ripetuto, indaga il distress psicologico (PD) di studenti italiani in diverse fasi della pandemia da COVID-19 e in corrispondenza di differenti modalità di frequenza dell’università: secondo lockdown e modalità online (T1), riapertura dell’università e modalità blended (T2), fine della pandemia e modalità in presenza (T3). Il PD è stato analizzato in relazione a funzione riflessiva (RF), engagement accademico (AE), intenzione di abbandonare l’università e congruenza accademica di genere (AGC), cioè la percezione che la composizione di genere del proprio corso di studi sia congruente con la propria identità di genere. Hanno partecipato 1177 studenti (NT1= 462; NT2= 360; NT3= 355) e attraverso una multigroup latent class analysis sono stati identificate tre classi: “aggrappati” (PD non severo, AE elevato, nessuna intenzione di abbandonare, AGC) prevalente in T1 e T3; “a rischio” (PD severo, AE medio, intenzione di abbandonare, assenza di AGC) meno prevalente in T1 e T2; e “resistenti” (PD severo, AE elevato, nessuna intenzione di abbandonare, AGC) prevalente in T2. Le classi con PD severo erano prevalenti in T2 e T3, evidenziando in modo inatteso che T2 e T3 possano aver rappresentato fasi più critiche sul piano del distress rispetto alla fase di lockdown. Si evidenzia, inoltre, a prescindere dalla fase della pandemia e dalla modalità di frequenza, il ruolo protettivo dell’AGC e, seppure in misura minore, dell’AE rispetto al PD degli studenti e alla persistenza accademica. I risultati sottolineano la presenza di diverse risorse psicologiche negli “aggrappati”, ma evidenziano anche la necessità di interventi psicologici tailored con l’obiettivo di ridurre l’incongruenza di genere e promuovere AE con gli studenti “a rischio” e interventi focalizzati sulla promozione della salute psicologica per i “resistenti”.
2025
Fattori protettivi e di rischio del disagio psicologico degli studenti universitari nelle diverse fasi della pandemia da COVID-19: una multigroup latent class analysis / Passeggia, Raffaella. - (2025), pp. 190-191. ( XV National Conference of the Italian Society of Health Psychology - Psicologia per la Salute: Intersezioni, Unicità, Equità e Sostenibilità Torino 5-7 giugno 2025).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1011593
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