La crisi del modello di produzione fordista prima e quella economica poi, ha prodotto un’eterogenea geografia dell’abbandono, aree che si configurano oggi come “sospensioni, fratture o fessure”, caratterizzate da peculiari condizioni di fragilità ecologica e sociale, che rappresentano potenziali risorse territoriali. È in questa prospettiva che si inserisce l’attenzione alle aree dismesse come opportunità di rigenerazione urbana al fine di ricucire e risignificare parti di territorio attraverso nuovi cicli di vita. Il contributo restituisce i primi risultati di un’attività di ricerca applicata, ancora in corso, condotta dal DiARC nell’ambito di una convenzione con il Commissario Straordinario di Governo per Bagnoli, per la revisione dello stralcio urbanistico definito nel PRARU dell’ex area industriale di Bagnoli-Coroglio. Partendo dall’analisi critica dell’attuale quadro normativo della pianificazione urbanistica comunale di Napoli, la ricerca mira a individuare un nuovo approccio metodologico alla rigenerazione degli spazi di scarto, con una particolare attenzione alle aree liminali tra il grande vuoto urbano dell’ex area industriale e il tessuto della città esistente, campo fertile per la sperimentazione di nuove forme dell’urbano. Un approccio capace di intrecciare nuove alleanze tra cultura, società, economia, territorio e altri modi di costruire comunità, coinvolgendo nei processi decisionali un numero crescente ed articolato di portatori di interesse e individuando linee guida, mediante la definizione di un progetto norma, che amplino la visione settoriale da cui sono state traguardate le questioni di Bagnoli.
Vivement Bagnoli. Nuove forme dell’urbano e modelli di gestione / Simioli, Maria; Iodice, Rosaria; Pastena, Benedetta; Russo, Michelangelo. - 09:(2025), pp. 256-263. ( XXVI Conferenza Nazionale SIU - Società italiana degli Urbanisti "Nuove ecologie territoriali. Coabitare mondi che cambiano" Napoli 12-14 Giugno 2024 Napoli, Italia 12-14 giugno 2024).
Vivement Bagnoli. Nuove forme dell’urbano e modelli di gestione
Maria SimioliPrimo
;Rosaria IodiceSecondo
;Benedetta PastenaPenultimo
;Michelangelo RussoUltimo
2025
Abstract
La crisi del modello di produzione fordista prima e quella economica poi, ha prodotto un’eterogenea geografia dell’abbandono, aree che si configurano oggi come “sospensioni, fratture o fessure”, caratterizzate da peculiari condizioni di fragilità ecologica e sociale, che rappresentano potenziali risorse territoriali. È in questa prospettiva che si inserisce l’attenzione alle aree dismesse come opportunità di rigenerazione urbana al fine di ricucire e risignificare parti di territorio attraverso nuovi cicli di vita. Il contributo restituisce i primi risultati di un’attività di ricerca applicata, ancora in corso, condotta dal DiARC nell’ambito di una convenzione con il Commissario Straordinario di Governo per Bagnoli, per la revisione dello stralcio urbanistico definito nel PRARU dell’ex area industriale di Bagnoli-Coroglio. Partendo dall’analisi critica dell’attuale quadro normativo della pianificazione urbanistica comunale di Napoli, la ricerca mira a individuare un nuovo approccio metodologico alla rigenerazione degli spazi di scarto, con una particolare attenzione alle aree liminali tra il grande vuoto urbano dell’ex area industriale e il tessuto della città esistente, campo fertile per la sperimentazione di nuove forme dell’urbano. Un approccio capace di intrecciare nuove alleanze tra cultura, società, economia, territorio e altri modi di costruire comunità, coinvolgendo nei processi decisionali un numero crescente ed articolato di portatori di interesse e individuando linee guida, mediante la definizione di un progetto norma, che amplino la visione settoriale da cui sono state traguardate le questioni di Bagnoli.| File | Dimensione | Formato | |
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