I muretti a secco della Penisola Amalfitana, gioiello incastonato lungo la costa campana, costituiscono un patrimonio culturale e paesaggistico di inestimabile valore. Questi manufatti, eretti senza l'ausilio di malta, riflettono una tradizione millenaria tramandata di generazione in generazione. L'abstract si propone di esaminare la storia, le tecniche costruttive e l'importanza dei muretti a secco nella regione. La storia dei muretti a secco affonda le radici nell'antichità, risalendo fino ai Romani e agli Etruschi. Tuttavia, è durante il Medioevo che questa pratica raggiunge la sua più ampia diffusione, testimoniando la maestria degli artigiani locali nell'adattarsi al territorio impervio e roccioso. I muretti a secco fungono da terrazzamenti che permettono l'agricoltura in pendio, generando microclimi favorevoli alla coltivazione di limoni, ulivi e viti. Oltre alla loro funzione agricola, i muretti a secco rivestono un'importanza ecologica e paesaggistica. Preservano la biodiversità, fornendo habitat a numerosi organismi e proteggendo il suolo dall'erosione. Essi costituiscono, inoltre, un'icona del paesaggio costiero della Penisola Amalfitana, contribuendo alla sua unicità e al suo riconoscimento come Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2018. I muretti a secco della Penisola Amalfitana costituiscono una sintesi di storia, cultura e sostenibilità ambientale ancora oggi di estremo valore semantico e al contempo produttivo. Il loro studio e la loro conservazione non solo preservano la memoria del lavoro svolto dalle generazioni passate nella costruzione di un paesaggio unico al mondo e allo stesso tempo per trarne sostentamento e produzione di cibo di elevata qualità senza alterare l’ambiente pedoclimatico favorevole all’insediamento umano e allo sviluppo socioeconomico delle comunità, ma offrono spunti preziosi per promuovere un futuro più armonioso tra uomo e natura, nel rispetto di un ambiente straordinario e delicato come quello della costa campana. Nonostante il valore intrinseco dei muretti a secco, tuttavia, la loro sopravvivenza è costantemente a rischio per le sfide legate alla modernizzazione produttiva agricola e degli allevamenti e, dunque, all'abbandono delle pratiche agro-zootecniche tradizionali. Il mantenimento e il restauro di questi manufatti richiedono un impegno continuo da parte delle comunità locali e delle istituzioni, al fine di conservare e valorizzare un patrimonio unico nel suo genere. Questo approccio ha consentito di comprendere appieno il valore storico e culturale di tali manufatti, nonché di individuare le sfide e le opportunità legate al loro recupero e alla loro valorizzazione nel contesto attuale. In conclusione, il progetto DeTREIT rappresenta un importante contributo alla conoscenza e alla valorizzazione delle aree terrazzate della Costiera Amalfitana. Attraverso un approccio multidisciplinare che integra conoscenze storiche, tecniche e ambientali, si mira a promuovere un utilizzo sostenibile del territorio, preservando al contempo il carattere unico e suggestivo di questo paesaggio millenario.

Recupero e valorizzazione dei terrazzamenti e dei muretti a secco della Costiera Amalfitana nel progetto DeTREIT: tecnica e tradizione per uno sviluppo sostenibile / Buondonno, Emma; D'Angelo, G.; Negro, D.. - 1:1(2024), pp. 33-36. ( L'arte delle costruzioni in pietra a secco: Conoscenza e tecnologiedi un saper fare da tramandare. The arte of dry stone construction: Knowledge and technologies of a know-how to be handed down. Sala Convegni del Castello Giusso, Via XI Febbraio, Vico Equense NA) 11 giugno 2024).

Recupero e valorizzazione dei terrazzamenti e dei muretti a secco della Costiera Amalfitana nel progetto DeTREIT: tecnica e tradizione per uno sviluppo sostenibile

BUONDONNO, EMMA
;
D'ANGELO, G.
Membro del Collaboration Group
;
NEGRO, D.
Membro del Collaboration Group
2024

Abstract

I muretti a secco della Penisola Amalfitana, gioiello incastonato lungo la costa campana, costituiscono un patrimonio culturale e paesaggistico di inestimabile valore. Questi manufatti, eretti senza l'ausilio di malta, riflettono una tradizione millenaria tramandata di generazione in generazione. L'abstract si propone di esaminare la storia, le tecniche costruttive e l'importanza dei muretti a secco nella regione. La storia dei muretti a secco affonda le radici nell'antichità, risalendo fino ai Romani e agli Etruschi. Tuttavia, è durante il Medioevo che questa pratica raggiunge la sua più ampia diffusione, testimoniando la maestria degli artigiani locali nell'adattarsi al territorio impervio e roccioso. I muretti a secco fungono da terrazzamenti che permettono l'agricoltura in pendio, generando microclimi favorevoli alla coltivazione di limoni, ulivi e viti. Oltre alla loro funzione agricola, i muretti a secco rivestono un'importanza ecologica e paesaggistica. Preservano la biodiversità, fornendo habitat a numerosi organismi e proteggendo il suolo dall'erosione. Essi costituiscono, inoltre, un'icona del paesaggio costiero della Penisola Amalfitana, contribuendo alla sua unicità e al suo riconoscimento come Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2018. I muretti a secco della Penisola Amalfitana costituiscono una sintesi di storia, cultura e sostenibilità ambientale ancora oggi di estremo valore semantico e al contempo produttivo. Il loro studio e la loro conservazione non solo preservano la memoria del lavoro svolto dalle generazioni passate nella costruzione di un paesaggio unico al mondo e allo stesso tempo per trarne sostentamento e produzione di cibo di elevata qualità senza alterare l’ambiente pedoclimatico favorevole all’insediamento umano e allo sviluppo socioeconomico delle comunità, ma offrono spunti preziosi per promuovere un futuro più armonioso tra uomo e natura, nel rispetto di un ambiente straordinario e delicato come quello della costa campana. Nonostante il valore intrinseco dei muretti a secco, tuttavia, la loro sopravvivenza è costantemente a rischio per le sfide legate alla modernizzazione produttiva agricola e degli allevamenti e, dunque, all'abbandono delle pratiche agro-zootecniche tradizionali. Il mantenimento e il restauro di questi manufatti richiedono un impegno continuo da parte delle comunità locali e delle istituzioni, al fine di conservare e valorizzare un patrimonio unico nel suo genere. Questo approccio ha consentito di comprendere appieno il valore storico e culturale di tali manufatti, nonché di individuare le sfide e le opportunità legate al loro recupero e alla loro valorizzazione nel contesto attuale. In conclusione, il progetto DeTREIT rappresenta un importante contributo alla conoscenza e alla valorizzazione delle aree terrazzate della Costiera Amalfitana. Attraverso un approccio multidisciplinare che integra conoscenze storiche, tecniche e ambientali, si mira a promuovere un utilizzo sostenibile del territorio, preservando al contempo il carattere unico e suggestivo di questo paesaggio millenario.
2024
978-88-6026-351-3
Recupero e valorizzazione dei terrazzamenti e dei muretti a secco della Costiera Amalfitana nel progetto DeTREIT: tecnica e tradizione per uno sviluppo sostenibile / Buondonno, Emma; D'Angelo, G.; Negro, D.. - 1:1(2024), pp. 33-36. ( L'arte delle costruzioni in pietra a secco: Conoscenza e tecnologiedi un saper fare da tramandare. The arte of dry stone construction: Knowledge and technologies of a know-how to be handed down. Sala Convegni del Castello Giusso, Via XI Febbraio, Vico Equense NA) 11 giugno 2024).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1015177
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