Il paradigma della sostenibilità ha inequivocabilmente legato crisi energetica e cambiamento climatico in un binomio che acquista rilevanza a causa dell’impellente necessità di organizzare una produzione energetica sostenibile e resiliente. Allo stesso tempo, ha sollevato questioni altamente problematiche e critiche, anche rispetto alla dimensione partecipativa ed ai processi di inclusione ed esclusione sociale. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una delle sfide poste dalla complessa questione della transizione ecologica. La strategia delle CER prevede l’attivazione di processi virtuosi, istituzionali e comunitari, capaci di promuovere da un lato, logiche partecipative di cittadinanza attiva e dall’altro azioni di contrasto alla crisi ambientale globale ed alla povertà energetica. Genera, in pratica, un modello relazionale dell’energia che favorisce l’auto- organizzazione degli utenti a livello collettivo (Carrosio e Scotti 2018), implicando interventi di governance multi- stakeholders. Il propagarsi di iniziative differenziate di costituzione ed avvio di CER sul territorio italiano ed europeo, evidenzia altresì la necessità di integrare questioni più tecniche legate alla produzione e distribuzione energetica con aspetti più specificatamente sociali, politici ed organizzativi delle comunità energetiche (Tricarico 2021). Nel panorama italiano la Puglia, “regina dell’eolico” (Agrippa, 2010), presenta caratteristiche peculiari rispetto alla produzione energetica da fonti rinnovabili, che la collocano al primo posto in Italia con 3 GWp di potenza installata. La provincia di Foggia, oltre a contare 4 immensi parchi eolici, vede la presenza anche della prima Comunità Energetica Rinnovabile, nel comune di Biccari. Si tratta di un progetto pilota avviato dall’amministrazione comunale e da una cooperativa di comunità, in partenariato con Ènostra, che, in accordo con Arca Capitanata, ha avuto la disponibilità di superfici passive di edilizia popolare su cui installare 60kw di impianti fotovoltaici. Questo contributo presenterà lo stato dell’arte della CER di Biccari, che si colloca in un contesto di estremo interesse sociologico, attraversato da dinamici elementi di innovazione socio-ambientale e da processi di governance “multi-stakeholders” della transizione energetica non privi di componenti conflittuali. Il paradigma teorico di riferimento prenderà in considerazione, oltre ai concetti di comunità e di partecipazione, anche quelli di “collective ownership” e “political aspiration” (Becker, Kunze, 2014) al fine di configurare le strategie di gestione della complessità (Luhmann, 2010) sociale che caratterizzano le CER. Relativamente allo stato di avanzamento della ricerca in corso, si darà rilevanza empirica agli spazi ed agli attori della CER di Biccari, mettendo in luce i network decisionali che hanno sotteso l’ideazione e la realizzazione della CER, i flussi di comunicazione che hanno attraversato il territorio, la percezione interna ed esterna della comunità, le dinamiche di contenimento della disuguaglianza energetica e quelle di promozione della valorizzazione del patrimonio ambientale locale. Più in generale, il lavoro proposto si collocherà nel quadro dell’attuale dibattito degli studi di settore sulla possibilità di mettere a punto un modello analitico dei processi di transizione energetica nella loro dimensione sociale.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili tra innovazione e complessità. Il caso di Biccari in Puglia / Calia, Raffaella Monia; Spallone, Fiorella; Zaccaria, Riccardo. - (2024), pp. 45-46. ( CRISI E COMPLESSITÁ: Clima, Beni Comuni, Biodiversità, Cibo, Desertificazione, Migrazioni, Pace, Siccità, Suolo - XIV Convegno di Sociologia dell’ambiente Siracusa 14-16 settembre 2024).

Le Comunità Energetiche Rinnovabili tra innovazione e complessità. Il caso di Biccari in Puglia

CALIA, Raffaella Monia
;
ZACCARIA, Riccardo
2024

Abstract

Il paradigma della sostenibilità ha inequivocabilmente legato crisi energetica e cambiamento climatico in un binomio che acquista rilevanza a causa dell’impellente necessità di organizzare una produzione energetica sostenibile e resiliente. Allo stesso tempo, ha sollevato questioni altamente problematiche e critiche, anche rispetto alla dimensione partecipativa ed ai processi di inclusione ed esclusione sociale. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una delle sfide poste dalla complessa questione della transizione ecologica. La strategia delle CER prevede l’attivazione di processi virtuosi, istituzionali e comunitari, capaci di promuovere da un lato, logiche partecipative di cittadinanza attiva e dall’altro azioni di contrasto alla crisi ambientale globale ed alla povertà energetica. Genera, in pratica, un modello relazionale dell’energia che favorisce l’auto- organizzazione degli utenti a livello collettivo (Carrosio e Scotti 2018), implicando interventi di governance multi- stakeholders. Il propagarsi di iniziative differenziate di costituzione ed avvio di CER sul territorio italiano ed europeo, evidenzia altresì la necessità di integrare questioni più tecniche legate alla produzione e distribuzione energetica con aspetti più specificatamente sociali, politici ed organizzativi delle comunità energetiche (Tricarico 2021). Nel panorama italiano la Puglia, “regina dell’eolico” (Agrippa, 2010), presenta caratteristiche peculiari rispetto alla produzione energetica da fonti rinnovabili, che la collocano al primo posto in Italia con 3 GWp di potenza installata. La provincia di Foggia, oltre a contare 4 immensi parchi eolici, vede la presenza anche della prima Comunità Energetica Rinnovabile, nel comune di Biccari. Si tratta di un progetto pilota avviato dall’amministrazione comunale e da una cooperativa di comunità, in partenariato con Ènostra, che, in accordo con Arca Capitanata, ha avuto la disponibilità di superfici passive di edilizia popolare su cui installare 60kw di impianti fotovoltaici. Questo contributo presenterà lo stato dell’arte della CER di Biccari, che si colloca in un contesto di estremo interesse sociologico, attraversato da dinamici elementi di innovazione socio-ambientale e da processi di governance “multi-stakeholders” della transizione energetica non privi di componenti conflittuali. Il paradigma teorico di riferimento prenderà in considerazione, oltre ai concetti di comunità e di partecipazione, anche quelli di “collective ownership” e “political aspiration” (Becker, Kunze, 2014) al fine di configurare le strategie di gestione della complessità (Luhmann, 2010) sociale che caratterizzano le CER. Relativamente allo stato di avanzamento della ricerca in corso, si darà rilevanza empirica agli spazi ed agli attori della CER di Biccari, mettendo in luce i network decisionali che hanno sotteso l’ideazione e la realizzazione della CER, i flussi di comunicazione che hanno attraversato il territorio, la percezione interna ed esterna della comunità, le dinamiche di contenimento della disuguaglianza energetica e quelle di promozione della valorizzazione del patrimonio ambientale locale. Più in generale, il lavoro proposto si collocherà nel quadro dell’attuale dibattito degli studi di settore sulla possibilità di mettere a punto un modello analitico dei processi di transizione energetica nella loro dimensione sociale.
2024
978-88-85313-63-7
Le Comunità Energetiche Rinnovabili tra innovazione e complessità. Il caso di Biccari in Puglia / Calia, Raffaella Monia; Spallone, Fiorella; Zaccaria, Riccardo. - (2024), pp. 45-46. ( CRISI E COMPLESSITÁ: Clima, Beni Comuni, Biodiversità, Cibo, Desertificazione, Migrazioni, Pace, Siccità, Suolo - XIV Convegno di Sociologia dell’ambiente Siracusa 14-16 settembre 2024).
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