La svolta che serve nella pianificazione e progettazione del territorio. Cambiamenti climatici sempre più forti mentre a Napoli e in Campania si continua con la cementificazioen di Steto, Relazione introduttiva, Emma Buondonno. Manutenzione e rivoluzione: il nuovo paradigma per affrontare la crisi del bradisismo, Relazione di Francesco Escalona. Sistematicità, coordinamento e completezza nel governo del territorio, Relazione di Alfonso De Nardo. Partecipazione e informazione: ambiguità interpretative nel governo del territorio in Campania, Relazione di Patrizia Maltese. Piccole società edili e clima. Alternative alla speculazione e al consumo di suolo, Relazione di Sabatino Nocerino. Una nuova idea degli spazi per una società inclusiva, Relazione di Alessio Curatoli. Il percorso di Rigenera Campania e della Legge di Iniziativa Popolare per il contrasto ai cambiamenti climatici, Relazione di Gianfranco Nappi. In quest’anno trascorso con l’azzeramento di tutte le leggi urbanistiche della Regione Campania e la svolta dell’Amministrazione De Luca si è tornati indietro di oltre cinquant’anni! Semplificazioni, riduzione del territorio a territorio urbanizzato e rurale, azzeramento di ogni forma di partecipazione alle scelte trasformative, affermazione di densificazione e cementificazione con incrementi di consumo di suolo di oltre il doppio di quanto avviene in ogni altro paese europeo con la Campania dietro solo alla Lombardia, sono solo alcuni degli aspetti del turbocapitalismo con le ricadute su tutto il comparto della filiera del cemento in Campania e a Napoli. Tutte le associazioni ambientaliste, da quelle dei movimenti per le battaglie civiche e politiche, a quelle accademiche per affermare la centralità del governo del territorio al fine di garantire i diritti dei cittadini e delle fasce più deboli ed esposte agli effetti delle speculazioni edilizie e immobiliari, a quelle professionali per il rispetto soprattutto dell’etica del ruolo degli architetti e degli urbanisti nelle azioni dirette di trasformazione dei territori e delle città - hanno promosso confronti e dibattiti non solo per ricordare il valore del pensiero di un’urbanistica e un’architettura democratiche, ma principalmente per tracciare oltre cinquant’anni di vicende politiche e di evoluzione del corpo normativo in materia di governo del territorio al fine di proiettare le indicazioni per un orientamento costante e al tempo stesso flessibile verso la ‘Strada Maestra’ in continua evoluzione dell’adattamento della vita umana sul Pianeta. Allievi, colleghi architetti, collaboratori, compagni di partito, amici di battaglie civili e in difesa del territorio si sono raccolti a testimoniare la necessità di intervenire per arrestare tale azzeramento di anni profusi in difesa del territorio e dell’ambiente. Non si può lasciare un vuoto in questo momento storico ma una pienezza di idee, teorie, esempi concreti di azioni, di piani, di modi alternativi di guardare e cambiare la società attraverso la maniera di organizzare lo spazio in cui si svolge la vita di ognuno di noi in Campania, a Napoli e nella Città Metropolitana. La prima occasione per illustrare i nuovi paradigmi fu ad un convegno del 2009 ad architettura organizzato dagli urbanisti sostenendo la tesi di accorpamento dei 551 comuni della Campania in circa 120 città medie come evoluzione di quanto definito dal Piano Territoriale Regionale del 2008 e dalla definizione dei Sistemi Territoriali di Sviluppo (STS) e dei Campi Territoriali Complessi (CTC). La seconda occasione fu nel 2019 per l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione di Avellino. Si è ribaltata la pianificazione partendo dal Piano del Verde inteso come piano di risanamento ambientale e soprattutto alla luce degli anni attraversati dalla tragicità dell’emergenza sanitaria pandemica da SARS-CoV-2, il 2019 e il 2020.

Governo del Territorio, Consumo di Suolo e Crisi Climatica. Città Metropolitana e Regione Campania proseguono con la valorizzazione della rendita fondiaria, la negazione del diritto all'abitare e la fine di ogni idea di politica urbanistica socialmente orientata / Buondonno, Emma. - (2025).

Governo del Territorio, Consumo di Suolo e Crisi Climatica. Città Metropolitana e Regione Campania proseguono con la valorizzazione della rendita fondiaria, la negazione del diritto all'abitare e la fine di ogni idea di politica urbanistica socialmente orientata.

BUONDONNO, EMMA
2025

Abstract

La svolta che serve nella pianificazione e progettazione del territorio. Cambiamenti climatici sempre più forti mentre a Napoli e in Campania si continua con la cementificazioen di Steto, Relazione introduttiva, Emma Buondonno. Manutenzione e rivoluzione: il nuovo paradigma per affrontare la crisi del bradisismo, Relazione di Francesco Escalona. Sistematicità, coordinamento e completezza nel governo del territorio, Relazione di Alfonso De Nardo. Partecipazione e informazione: ambiguità interpretative nel governo del territorio in Campania, Relazione di Patrizia Maltese. Piccole società edili e clima. Alternative alla speculazione e al consumo di suolo, Relazione di Sabatino Nocerino. Una nuova idea degli spazi per una società inclusiva, Relazione di Alessio Curatoli. Il percorso di Rigenera Campania e della Legge di Iniziativa Popolare per il contrasto ai cambiamenti climatici, Relazione di Gianfranco Nappi. In quest’anno trascorso con l’azzeramento di tutte le leggi urbanistiche della Regione Campania e la svolta dell’Amministrazione De Luca si è tornati indietro di oltre cinquant’anni! Semplificazioni, riduzione del territorio a territorio urbanizzato e rurale, azzeramento di ogni forma di partecipazione alle scelte trasformative, affermazione di densificazione e cementificazione con incrementi di consumo di suolo di oltre il doppio di quanto avviene in ogni altro paese europeo con la Campania dietro solo alla Lombardia, sono solo alcuni degli aspetti del turbocapitalismo con le ricadute su tutto il comparto della filiera del cemento in Campania e a Napoli. Tutte le associazioni ambientaliste, da quelle dei movimenti per le battaglie civiche e politiche, a quelle accademiche per affermare la centralità del governo del territorio al fine di garantire i diritti dei cittadini e delle fasce più deboli ed esposte agli effetti delle speculazioni edilizie e immobiliari, a quelle professionali per il rispetto soprattutto dell’etica del ruolo degli architetti e degli urbanisti nelle azioni dirette di trasformazione dei territori e delle città - hanno promosso confronti e dibattiti non solo per ricordare il valore del pensiero di un’urbanistica e un’architettura democratiche, ma principalmente per tracciare oltre cinquant’anni di vicende politiche e di evoluzione del corpo normativo in materia di governo del territorio al fine di proiettare le indicazioni per un orientamento costante e al tempo stesso flessibile verso la ‘Strada Maestra’ in continua evoluzione dell’adattamento della vita umana sul Pianeta. Allievi, colleghi architetti, collaboratori, compagni di partito, amici di battaglie civili e in difesa del territorio si sono raccolti a testimoniare la necessità di intervenire per arrestare tale azzeramento di anni profusi in difesa del territorio e dell’ambiente. Non si può lasciare un vuoto in questo momento storico ma una pienezza di idee, teorie, esempi concreti di azioni, di piani, di modi alternativi di guardare e cambiare la società attraverso la maniera di organizzare lo spazio in cui si svolge la vita di ognuno di noi in Campania, a Napoli e nella Città Metropolitana. La prima occasione per illustrare i nuovi paradigmi fu ad un convegno del 2009 ad architettura organizzato dagli urbanisti sostenendo la tesi di accorpamento dei 551 comuni della Campania in circa 120 città medie come evoluzione di quanto definito dal Piano Territoriale Regionale del 2008 e dalla definizione dei Sistemi Territoriali di Sviluppo (STS) e dei Campi Territoriali Complessi (CTC). La seconda occasione fu nel 2019 per l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione di Avellino. Si è ribaltata la pianificazione partendo dal Piano del Verde inteso come piano di risanamento ambientale e soprattutto alla luce degli anni attraversati dalla tragicità dell’emergenza sanitaria pandemica da SARS-CoV-2, il 2019 e il 2020.
2025
Governo del Territorio, Consumo di Suolo e Crisi Climatica. Città Metropolitana e Regione Campania proseguono con la valorizzazione della rendita fondiaria, la negazione del diritto all'abitare e la fine di ogni idea di politica urbanistica socialmente orientata / Buondonno, Emma. - (2025).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1015293
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