Introduzione: La violenza di genere è una significativa violazione dei diritti umani (EIGE, 2024). Occorre individuare le dinamiche che contribuiscono alla persistenza delle disuguaglianze di genere, per una trasformazione sociale. In Italia, nonostante gli avanzamenti legislativi e politici per contrastare la violenza contro le donne, persiste un netto contrasto tra garanzie legali in atto e situazione sul campo. Obiettivi: Obiettivo della ricerca è indagare bisogni e problematiche affrontate durante il lavoro di contrasto alla violenza di genere e indicare possibili azioni di sviluppo ed empowerement. Metodo: Dati di 5 Centri Anti Violenza (CAV) napoletani, sono stati raccolti e confrontati con i dati ISTAT. Sono state individuate 6 stakeholder, psicologhe e assistenti sociali, che lavorano presso servizi di contrasto alla violenza contro le donne a Napoli. È stata utilizzata l’intervista narrativa focalizzata (Kemper et al., 2003; Legewie, 2006; Schütze, 1983), indagando molteplici aree, tra cui: bisogni, preoccupazioni, formazione, informazione, servizi e interventi delle strutture. Il materiale testuale è stato analizzato applicando il metodo della thematic analysis (Braun & Clarke, 2006). Si è partiti dai dati emersi per indagare le azioni di contrasto di 19 organizzazioni e servizi, nazionali e internazionali. Risultati: I risultati evidenziano differenti necessità: formazione specifica sul tema per varie figure professionali implicate nel fenomeno; migliorare la responsabilità dei professionisti giudiziari; ridurre la vittimizzazione secondaria; migliorare la sinergia tra CAV e altri professionisti per garantire maggiore tutela alle vittime; maggiori finanziamenti. Dall’indagine internazionale sono emerse linee guida e azioni di sviluppo ed empowerment per rispondere a necessità e bisogni dei CAV. Conclusioni: Emerge la centralità di rafforzare il ruolo dei CAV per rispondere con maggiore efficienza e contrastare la violenza contro le donne, collaborando con servizi e organi amministrativi locali, in un continuo dialogo con la politica locale e in sinergia con le istituzioni, seguendo direttive nazionali e internazionali.
Criticità e punti di forza emersi dalle esperienze delle operatrici nei centri antiviolenza del territorio napoletano: verso azioni di sviluppo / Del Buono, Catherine; Bellanca, Nicole; Arcidiacono, Caterina; Di Napoli, Immacolata. - (2025). (Intervento presentato al convegno Comunità im/mobili: Psicologia per l’emancipazione di persone e collettività).
Criticità e punti di forza emersi dalle esperienze delle operatrici nei centri antiviolenza del territorio napoletano: verso azioni di sviluppo
Catherine Del Buono;Nicole Bellanca;Caterina Arcidiacono;Immacolata Di Napoli
2025
Abstract
Introduzione: La violenza di genere è una significativa violazione dei diritti umani (EIGE, 2024). Occorre individuare le dinamiche che contribuiscono alla persistenza delle disuguaglianze di genere, per una trasformazione sociale. In Italia, nonostante gli avanzamenti legislativi e politici per contrastare la violenza contro le donne, persiste un netto contrasto tra garanzie legali in atto e situazione sul campo. Obiettivi: Obiettivo della ricerca è indagare bisogni e problematiche affrontate durante il lavoro di contrasto alla violenza di genere e indicare possibili azioni di sviluppo ed empowerement. Metodo: Dati di 5 Centri Anti Violenza (CAV) napoletani, sono stati raccolti e confrontati con i dati ISTAT. Sono state individuate 6 stakeholder, psicologhe e assistenti sociali, che lavorano presso servizi di contrasto alla violenza contro le donne a Napoli. È stata utilizzata l’intervista narrativa focalizzata (Kemper et al., 2003; Legewie, 2006; Schütze, 1983), indagando molteplici aree, tra cui: bisogni, preoccupazioni, formazione, informazione, servizi e interventi delle strutture. Il materiale testuale è stato analizzato applicando il metodo della thematic analysis (Braun & Clarke, 2006). Si è partiti dai dati emersi per indagare le azioni di contrasto di 19 organizzazioni e servizi, nazionali e internazionali. Risultati: I risultati evidenziano differenti necessità: formazione specifica sul tema per varie figure professionali implicate nel fenomeno; migliorare la responsabilità dei professionisti giudiziari; ridurre la vittimizzazione secondaria; migliorare la sinergia tra CAV e altri professionisti per garantire maggiore tutela alle vittime; maggiori finanziamenti. Dall’indagine internazionale sono emerse linee guida e azioni di sviluppo ed empowerment per rispondere a necessità e bisogni dei CAV. Conclusioni: Emerge la centralità di rafforzare il ruolo dei CAV per rispondere con maggiore efficienza e contrastare la violenza contro le donne, collaborando con servizi e organi amministrativi locali, in un continuo dialogo con la politica locale e in sinergia con le istituzioni, seguendo direttive nazionali e internazionali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


