Il contributo si propone di evidenziare come, nella materialità dell'ambiente costruito, l'integrazione informativa – attraverso le diverse modalità del disegno, sia analogico sia digitale – possa arricchire il sistema delle conoscenze, promuovendo una rinnovata consapevolezza dell'ambiente che ci circonda e superando i limiti di accessibilità fisica e percettivi di specifiche architetture connotate da stratificazioni storiche. In questa direzione, il lavoro si concentra sulla ricostruzione di un'infrastruttura di dati digitali finalizzati a supportare la conoscenza e la gestione del sistema edificio-contesto, con l'obiettivo di ampliare l'accessibilità culturale e percettiva del complesso architettonico che vede il suo baricentro nella chiesa di Santa Maria del Rifugio, nel centro storico di Napoli. Tale complesso religioso, nel mostrare alcuni dei caratteri distintivi dell'edificio originario, cela un sistema spaziale volto ad accogliere nella seconda metà del XVI secolo una Chiesa e un Conservatorio per ospitare le fanciulle povere della zona. Il solo portale rinascimentale o la finestra barocca sul prospetto principale non consentire ai comuni utenti di percepire il valore storico-culturale del luogo. Il contributo mostrai primi esiti dell'attività di rilevamento digitale, restituzione e analisi dei dati condotta per svelare la forma evolutiva e recuperare la memoria di un luogo ricco di percorsi e suggestioni.
Modelli grafici per rivelare le architetture celate. Il Complesso di Santa Maria del Rifugio a Napoli / Antuono, Giuseppe; Pascariello, Maria Ines; D'Auria, Saverio; D'Agostino, Pierpaolo. - (2025), pp. 79-102. ( 46° CONVEGNO INTERNAZIONALE DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE. CONGRESSO DELL'UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO Roma 11-12-13 settembre 2025) [10.3280/oa-1430-c762].
Modelli grafici per rivelare le architetture celate. Il Complesso di Santa Maria del Rifugio a Napoli
Giuseppe Antuono
;Maria Ines Pascariello
;Saverio D'Auria
;Pierpaolo D'Agostino
2025
Abstract
Il contributo si propone di evidenziare come, nella materialità dell'ambiente costruito, l'integrazione informativa – attraverso le diverse modalità del disegno, sia analogico sia digitale – possa arricchire il sistema delle conoscenze, promuovendo una rinnovata consapevolezza dell'ambiente che ci circonda e superando i limiti di accessibilità fisica e percettivi di specifiche architetture connotate da stratificazioni storiche. In questa direzione, il lavoro si concentra sulla ricostruzione di un'infrastruttura di dati digitali finalizzati a supportare la conoscenza e la gestione del sistema edificio-contesto, con l'obiettivo di ampliare l'accessibilità culturale e percettiva del complesso architettonico che vede il suo baricentro nella chiesa di Santa Maria del Rifugio, nel centro storico di Napoli. Tale complesso religioso, nel mostrare alcuni dei caratteri distintivi dell'edificio originario, cela un sistema spaziale volto ad accogliere nella seconda metà del XVI secolo una Chiesa e un Conservatorio per ospitare le fanciulle povere della zona. Il solo portale rinascimentale o la finestra barocca sul prospetto principale non consentire ai comuni utenti di percepire il valore storico-culturale del luogo. Il contributo mostrai primi esiti dell'attività di rilevamento digitale, restituzione e analisi dei dati condotta per svelare la forma evolutiva e recuperare la memoria di un luogo ricco di percorsi e suggestioni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


