Il contributo si concentra sul concetto di accessibilità e di mobilità, in funzione di spazi urbani densi che offrono innegabili benefici culturali e funzionali alla comunità che li abita ma pongono anche rilevanti interrogativi circa la gestione dei flussi e la conseguente valorizzazione delle risorse locali. Sempre più l’urbanistica si concentra sul tema dei collegamenti sostenibili e sulla mobilità dolce, intesa come possibile risposta alla densificazione costante del territorio urbano e come forma di valorizzazione del patrimonio ambientale e storico della città contemporanea. Sulla base di ciò, il presente contributo si propone di esaminare in dettaglio il caso dei Campi Flegrei, in cui la commistione tra antropico e naturale ha generato nei secoli una stratificazione paesaggistica unica che attrae elevati numeri di turisti e visitatori, pur versando in situazioni di degrado e frammentazione ecologica che limitano la fruibilità a più scale. Alla luce di tali premesse, si propone un approccio metodologico che possa porre il ruolo di un sistema di fruibilità sostenibile al centro di tale realtà complessa e densa, dove numerosi elementi di valore si giustappongono tra loro spesso senza soluzione di continuità, minandone l’agevole accessibilità.
Mobilità sostenibile e fruibilità ecologico-culturale. La rete di connessione (negata) dei Campi Flegrei / Acierno, A.; Pistone, I.. - (2025), pp. 15-22.
Mobilità sostenibile e fruibilità ecologico-culturale. La rete di connessione (negata) dei Campi Flegrei
Acierno A.;Pistone I.
2025
Abstract
Il contributo si concentra sul concetto di accessibilità e di mobilità, in funzione di spazi urbani densi che offrono innegabili benefici culturali e funzionali alla comunità che li abita ma pongono anche rilevanti interrogativi circa la gestione dei flussi e la conseguente valorizzazione delle risorse locali. Sempre più l’urbanistica si concentra sul tema dei collegamenti sostenibili e sulla mobilità dolce, intesa come possibile risposta alla densificazione costante del territorio urbano e come forma di valorizzazione del patrimonio ambientale e storico della città contemporanea. Sulla base di ciò, il presente contributo si propone di esaminare in dettaglio il caso dei Campi Flegrei, in cui la commistione tra antropico e naturale ha generato nei secoli una stratificazione paesaggistica unica che attrae elevati numeri di turisti e visitatori, pur versando in situazioni di degrado e frammentazione ecologica che limitano la fruibilità a più scale. Alla luce di tali premesse, si propone un approccio metodologico che possa porre il ruolo di un sistema di fruibilità sostenibile al centro di tale realtà complessa e densa, dove numerosi elementi di valore si giustappongono tra loro spesso senza soluzione di continuità, minandone l’agevole accessibilità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


