A fronte di un costante interesse per le strutture cinetiche non si riscontra una corrispondente diffusione, soprattutto per la complessità del processo che richiede necessariamente uno studio approfondito del sistema cinematico e della geometria del movimento. L’approccio prevalentemente empirico, basato sulla sperimentazione dei meccanismi, è quello che ha prevalso nel tempo. La possibilità di utilizzare strumenti algoritmico generativi in grado di simulare e rappresentare il movimento apre nuove prospettive per progettare dinamicamente la geometria del movimento. Il nostro contributo si colloca in una ricerca più ampia che ha l’obiettivo di definire strumenti parametrici in grado di simulare alcuni sistemi cinematici utilizzabili per la progettazione di strutture composte da aste rigide incernierate. Per tradurre le regole geometriche in VPL e simulare il movimento sono state sperimentate le potenzialità di strumenti per la modellazione parametrica ed in particolare di specifici tool, con l’obiettivo di costruire meccanismi azionabili utilizzando forze applicate. Partendo dalla definizione di un sistema cinematico e dalle condizioni geometriche e di vincolo che consentono il movimento, abbiamo definito due diverse tipologie di sistemi: quelli “non funzionali”, che hanno trovato ampia diffusione in ambito artistico, e quelli “dispiegabili”, scissor like, i cui campi di applicazione sono molteplici. Obiettivo principale della ricerca è quello di testare le potenzialità degli algoritmi MovArt e SMa, in grado di generare soluzioni diverse, definirne i limiti e procedere all’ottimizzazione.
Dalle “macchine inutili” alle “macchine utili”. Algoritmi generativi per costruire le geometrie della trasformazione / Cicala, Angela; Capone, Mara. - (2022), pp. 2199-2220.
Dalle “macchine inutili” alle “macchine utili”. Algoritmi generativi per costruire le geometrie della trasformazione.
Angela Cicala;Mara Capone
2022
Abstract
A fronte di un costante interesse per le strutture cinetiche non si riscontra una corrispondente diffusione, soprattutto per la complessità del processo che richiede necessariamente uno studio approfondito del sistema cinematico e della geometria del movimento. L’approccio prevalentemente empirico, basato sulla sperimentazione dei meccanismi, è quello che ha prevalso nel tempo. La possibilità di utilizzare strumenti algoritmico generativi in grado di simulare e rappresentare il movimento apre nuove prospettive per progettare dinamicamente la geometria del movimento. Il nostro contributo si colloca in una ricerca più ampia che ha l’obiettivo di definire strumenti parametrici in grado di simulare alcuni sistemi cinematici utilizzabili per la progettazione di strutture composte da aste rigide incernierate. Per tradurre le regole geometriche in VPL e simulare il movimento sono state sperimentate le potenzialità di strumenti per la modellazione parametrica ed in particolare di specifici tool, con l’obiettivo di costruire meccanismi azionabili utilizzando forze applicate. Partendo dalla definizione di un sistema cinematico e dalle condizioni geometriche e di vincolo che consentono il movimento, abbiamo definito due diverse tipologie di sistemi: quelli “non funzionali”, che hanno trovato ampia diffusione in ambito artistico, e quelli “dispiegabili”, scissor like, i cui campi di applicazione sono molteplici. Obiettivo principale della ricerca è quello di testare le potenzialità degli algoritmi MovArt e SMa, in grado di generare soluzioni diverse, definirne i limiti e procedere all’ottimizzazione.| File | Dimensione | Formato | |
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