Il contributo si propone di analizzare gli arredi e le decorazioni che – all’interno della Biblioteca Palatina – attestano l’importanza della conoscenza cartografica e geografica nelle corti europee del Settecento e, nello specifico, nella corte dei Borbone. In particolare, l’attenzione si focalizzerà sull’affresco con i due emisferi, il cui disegno è opera di Carlo Vanvitelli, e sui due globi in legno – celeste e terrestre – di Didier Robert de Vaugondy (geografo del re di Francia). Attraverso una disamina del disegno, della simbologia, delle tecniche adottate, come pure del contesto storico-culturale, si vuole promuovere il valore di tali patrimoni geo-cartografici. L’obiettivo è quello di suscitare – in particolare nelle giovani generazioni e nella cittadinanza – una maggiore consapevolezza del loro ruolo non come oggetti di arredo e di decorazione, ma come testimonianza di relazioni tra la cartografia francese e la cartografia partenopea. In questo modo, sarà possibile riflettere su forme di fruizione più partecipative ed inclusive, grazie al supporto di tecnologie che consentano di superare i vincoli legati alla fragilità dei materiali.
Globi ed emisferi. La geografia negli arredi e nelle decorazioni della Biblioteca Palatina (Reggia di Caserta) / Ronza, M. - 27:(2025), pp. 617-623. ( Geografia e Patrimonio Vercelli 27-28 giugno 2024).
Globi ed emisferi. La geografia negli arredi e nelle decorazioni della Biblioteca Palatina (Reggia di Caserta)
RONZA M
2025
Abstract
Il contributo si propone di analizzare gli arredi e le decorazioni che – all’interno della Biblioteca Palatina – attestano l’importanza della conoscenza cartografica e geografica nelle corti europee del Settecento e, nello specifico, nella corte dei Borbone. In particolare, l’attenzione si focalizzerà sull’affresco con i due emisferi, il cui disegno è opera di Carlo Vanvitelli, e sui due globi in legno – celeste e terrestre – di Didier Robert de Vaugondy (geografo del re di Francia). Attraverso una disamina del disegno, della simbologia, delle tecniche adottate, come pure del contesto storico-culturale, si vuole promuovere il valore di tali patrimoni geo-cartografici. L’obiettivo è quello di suscitare – in particolare nelle giovani generazioni e nella cittadinanza – una maggiore consapevolezza del loro ruolo non come oggetti di arredo e di decorazione, ma come testimonianza di relazioni tra la cartografia francese e la cartografia partenopea. In questo modo, sarà possibile riflettere su forme di fruizione più partecipative ed inclusive, grazie al supporto di tecnologie che consentano di superare i vincoli legati alla fragilità dei materiali.| File | Dimensione | Formato | |
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