Nel 1711 il principe Federico Augusto, futuro re di Polonia ed Elettore di Sassonia, partì per un lungo Grand Tour europeo. Passò per Norimberga, Francoforte, Heidelberg, Basilea e fu a più riprese in Italia. A Bologna, nel 1712, si convertì in segreto al cattolicesimo. Tra il 1714 e il 1715 visse alla corte di Luigi XIV. Fino al 1717 soggiornò ripetutamente a Venezia, dove ebbe modo di incontrare Rosalba Carriera e di assistere a spettacoli d’opera. Nel 1719 sposò Maria Giuseppina d’Asburgo, da cui avrà quattordici figli. Appassionato collezionista, ampliò la Galleria di Dresda. Incoronato re di Polonia nel 1734, fu in contatto con i maggiori compositori dell’epoca, tra cui Bach, Vivaldi, Hasse. La sua passione per l’opera italiana sfociò nella fondazione del teatro di Varsavia (1748) e si trasmise alla figlia Maria Amalia, moglie di Carlo di Borbone re di Napoli. Il mecenatismo musicale del sovrano viene qui riletto alla luce del suo ultimo soggiorno veneziano e delle sue relazioni con Heinichen, Pisendel e Carlo Francesco Pollarolo.
L’ultimo soggiorno veneziano del principe Federico Augusto Wettin, futuro re di Polonia, e il suo mecenatismo musicale / Bizzarini, Marco. - (2025), pp. 33-40.
L’ultimo soggiorno veneziano del principe Federico Augusto Wettin, futuro re di Polonia, e il suo mecenatismo musicale
Marco Bizzarini
2025
Abstract
Nel 1711 il principe Federico Augusto, futuro re di Polonia ed Elettore di Sassonia, partì per un lungo Grand Tour europeo. Passò per Norimberga, Francoforte, Heidelberg, Basilea e fu a più riprese in Italia. A Bologna, nel 1712, si convertì in segreto al cattolicesimo. Tra il 1714 e il 1715 visse alla corte di Luigi XIV. Fino al 1717 soggiornò ripetutamente a Venezia, dove ebbe modo di incontrare Rosalba Carriera e di assistere a spettacoli d’opera. Nel 1719 sposò Maria Giuseppina d’Asburgo, da cui avrà quattordici figli. Appassionato collezionista, ampliò la Galleria di Dresda. Incoronato re di Polonia nel 1734, fu in contatto con i maggiori compositori dell’epoca, tra cui Bach, Vivaldi, Hasse. La sua passione per l’opera italiana sfociò nella fondazione del teatro di Varsavia (1748) e si trasmise alla figlia Maria Amalia, moglie di Carlo di Borbone re di Napoli. Il mecenatismo musicale del sovrano viene qui riletto alla luce del suo ultimo soggiorno veneziano e delle sue relazioni con Heinichen, Pisendel e Carlo Francesco Pollarolo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Turismo musicale 2025 Bizzarini.pdf
solo utenti autorizzati
Descrizione: Prime pagine libro e saggio
Tipologia:
Versione Editoriale (PDF)
Licenza:
Copyright dell'editore
Dimensione
1.33 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.33 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


