Questo contributo esplora l'intersezione tra i Disability Studies e la Critical Race Theory (DisCrit) all'interno del sistema educativo italiano, concentrandosi sulla questione della dispersione scolastica tra gli studenti con background migratorio e disabilità. In questo contesto teorico, il lavoro getta uno sguardo su come le dinamiche relazionali e sociali si intersechino con processi di discriminazione, influenzando l'esperienza educativa dei soggetti. Utilizzando dati empirici da rapporti di enti come Save the Children, lo studio intende delineare il quadro di una situazione diventata sempre più complessa, continuando ad impattare gli studenti e le studentesse vulnerabili provenienti da contesti di precarietà socio-economica. Si evidenzia, inoltre, come le recenti politiche legislative italiane abbiano affrontato, o talvolta involontariamente esacerbato, le difficoltà di questi studenti nel sistema scolastico, attraverso la lettura di documenti legislativi che delineano possibili prospettive per le istituzioni educative. L’attuazione di tali prospettive viene evidenziata nelle recenti iniziative del Servizio Sistema Educativo del Comune di Napoli in contrasto alla dispersione scolastica. In sintesi, il paper intende tracciare, attraverso la lente dei DisCrit, prospettive di pratiche educative più adatte ad affrontare questioni intersezionali di razza, disabilità e contesto socio-economico. Questo approccio promuove un raccordo tra Istituzioni, Enti, Scuole e Associazioni, al fine di costruire un ambiente educativo veramente inclusivo, e inviti ad un ripensamento delle prassi educative esistenti per accogliere e celebrare la diversità come risorsa essenziale per l'apprendimento e la crescita collettiva.
Esplorando la confluenza tra Disability Studies e Critical Race Studies nell’Istruzione: per una prospettiva italiana / Esposito, Giuseppe; Napolitano, Domenico; Ripetta, Silvio; Sicca, Luigi Maria. - (2026), pp. 356-379.
Esplorando la confluenza tra Disability Studies e Critical Race Studies nell’Istruzione: per una prospettiva italiana.
Giuseppe EspositoPrimo
;Silvio RipettaSecondo
;Luigi Maria SiccaUltimo
2026
Abstract
Questo contributo esplora l'intersezione tra i Disability Studies e la Critical Race Theory (DisCrit) all'interno del sistema educativo italiano, concentrandosi sulla questione della dispersione scolastica tra gli studenti con background migratorio e disabilità. In questo contesto teorico, il lavoro getta uno sguardo su come le dinamiche relazionali e sociali si intersechino con processi di discriminazione, influenzando l'esperienza educativa dei soggetti. Utilizzando dati empirici da rapporti di enti come Save the Children, lo studio intende delineare il quadro di una situazione diventata sempre più complessa, continuando ad impattare gli studenti e le studentesse vulnerabili provenienti da contesti di precarietà socio-economica. Si evidenzia, inoltre, come le recenti politiche legislative italiane abbiano affrontato, o talvolta involontariamente esacerbato, le difficoltà di questi studenti nel sistema scolastico, attraverso la lettura di documenti legislativi che delineano possibili prospettive per le istituzioni educative. L’attuazione di tali prospettive viene evidenziata nelle recenti iniziative del Servizio Sistema Educativo del Comune di Napoli in contrasto alla dispersione scolastica. In sintesi, il paper intende tracciare, attraverso la lente dei DisCrit, prospettive di pratiche educative più adatte ad affrontare questioni intersezionali di razza, disabilità e contesto socio-economico. Questo approccio promuove un raccordo tra Istituzioni, Enti, Scuole e Associazioni, al fine di costruire un ambiente educativo veramente inclusivo, e inviti ad un ripensamento delle prassi educative esistenti per accogliere e celebrare la diversità come risorsa essenziale per l'apprendimento e la crescita collettiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


