Il presente lavoro si concentra sulla violazione dei diritti umani nel conflitto israelo-palestinese, in una delle più gravi e lunghe crisi tra XX e XXI secolo, ove emergono prevaricazioni oltre i limiti previsti dalla legalità internazionale. Esaminando il caso di Israele, paese che proclama la propria affinità con il mondo occidentale, venendo spesso considerata come l'unica 'democrazia' mediorientale, ci si chiede come si possano difendere i diritti umani e la democrazia all’interno della regione mediorientale. L’attuale escalation di violenza in Israele e a Gaza calcola migliaia di vittime civili da entrambe le parti e la precaria situazione umanitaria si trasforma in una fabbrica di disabilità. Il conflitto armato, non solo mette a rischio le persone con difficoltà motorie e cognitive, ma ne genera di nuove, aumentando il bisogno di trovare una soluzione concreta per tutelare le persone con disabilità e porre fine alle violazioni del diritto internazionale umanitario. L'indagine prenderà tra l'altro ad oggetto i tribunali militari israeliani che, nella particolare situazione del conflitto israelo-palestinese, hanno giurisdizione sui territori militarmente occupati ed emettono decisioni discriminatorie. Un ulteriore aspetto dello studio è rappresentato dalle misure emanate dalla Corte internazionale di giustizia nei confronti degli atti genocidari compiuti da Israele. Infine non mancano le incognite nello scacchiere geopolitico che ha raggiunto un livello critico di tensione che si ripercuote su diversi scenari.
Conflitti Armati: riflessioni in tema di diritti umani / Carbone, Paolo L.; Serra, Alice. - 1:(2026), pp. 383-406.
Conflitti Armati: riflessioni in tema di diritti umani
Alice Serra
2026
Abstract
Il presente lavoro si concentra sulla violazione dei diritti umani nel conflitto israelo-palestinese, in una delle più gravi e lunghe crisi tra XX e XXI secolo, ove emergono prevaricazioni oltre i limiti previsti dalla legalità internazionale. Esaminando il caso di Israele, paese che proclama la propria affinità con il mondo occidentale, venendo spesso considerata come l'unica 'democrazia' mediorientale, ci si chiede come si possano difendere i diritti umani e la democrazia all’interno della regione mediorientale. L’attuale escalation di violenza in Israele e a Gaza calcola migliaia di vittime civili da entrambe le parti e la precaria situazione umanitaria si trasforma in una fabbrica di disabilità. Il conflitto armato, non solo mette a rischio le persone con difficoltà motorie e cognitive, ma ne genera di nuove, aumentando il bisogno di trovare una soluzione concreta per tutelare le persone con disabilità e porre fine alle violazioni del diritto internazionale umanitario. L'indagine prenderà tra l'altro ad oggetto i tribunali militari israeliani che, nella particolare situazione del conflitto israelo-palestinese, hanno giurisdizione sui territori militarmente occupati ed emettono decisioni discriminatorie. Un ulteriore aspetto dello studio è rappresentato dalle misure emanate dalla Corte internazionale di giustizia nei confronti degli atti genocidari compiuti da Israele. Infine non mancano le incognite nello scacchiere geopolitico che ha raggiunto un livello critico di tensione che si ripercuote su diversi scenari.| File | Dimensione | Formato | |
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