Il contributo presenta il progetto Prendersi cura della propria genitorialità, un percorso di gruppo rivolto a genitori di figli con disabilità, finalizzato a offrire uno spazio di ascolto, condivisione e riflessione sui vissuti connessi alla funzione genitoriale. Muovendo dalla consapevolezza che la nascita di un figlio con disabilità può comportare una profonda riorganizzazione dei progetti di vita individuali e familiari, il lavoro esplora le dinamiche emotive, relazionali e sociali che attraversano l’esperienza genitoriale, spesso caratterizzata da sentimenti di perdita, solitudine, senso di colpa e forte preoccupazione per il futuro. Il percorso, articolato in quattro incontri condotti da psicologi, ha integrato momenti di narrazione autobiografica e due sessioni di social dreaming, metodologia che utilizza la condivisione dei sogni e delle libere associazioni per favorire l’emersione di significati collettivi e processi di pensiero creativo. Attraverso l’analisi qualitativa dei contenuti emersi, è stato possibile evidenziare come la disabilità influenzi profondamente la costruzione dell’identità genitoriale, le relazioni familiari, la progettualità personale e la percezione del futuro. I risultati mostrano la coesistenza di vissuti di sofferenza e vulnerabilità con risorse di resilienza, solidarietà e autodeterminazione. Particolarmente rilevanti sono emerse le preoccupazioni legate al “Dopo di Noi”, la percezione di insufficiente supporto istituzionale e il rischio che la dimensione assistenziale assorba completamente spazi personali, relazionali e progettuali dei genitori. Al contempo, il gruppo ha favorito processi di riconoscimento reciproco, condivisione emotiva e ri-significazione dell’esperienza della disabilità. L’esperienza conferma l’importanza di promuovere interventi che sostengano le risorse individuali e familiari, valorizzino la dimensione narrativa e favoriscano la costruzione di contesti di supporto capaci di accompagnare i genitori nel loro percorso di cura, contribuendo al benessere dell’intero nucleo familiare e alla costruzione di una società maggiormente inclusiva.
Prendersi cura della propria genitorialità / Liccardo, T., Phd, ., E Psicoteraputa Inquadrata Nell'Area Delle Elevate Professionali, P., Federico Ii Paolo Valerio Professore Onorario Psicologia Clinica, U.. - Vulnerabili. Questioni giuridiche, dilemmi bioetici, a cura di, Mimesis - Quaderni di bioetica - Crirb:(2025), pp. 545-561.
Prendersi cura della propria genitorialità
Tiziana Liccardo
Primo
;
2025
Abstract
Il contributo presenta il progetto Prendersi cura della propria genitorialità, un percorso di gruppo rivolto a genitori di figli con disabilità, finalizzato a offrire uno spazio di ascolto, condivisione e riflessione sui vissuti connessi alla funzione genitoriale. Muovendo dalla consapevolezza che la nascita di un figlio con disabilità può comportare una profonda riorganizzazione dei progetti di vita individuali e familiari, il lavoro esplora le dinamiche emotive, relazionali e sociali che attraversano l’esperienza genitoriale, spesso caratterizzata da sentimenti di perdita, solitudine, senso di colpa e forte preoccupazione per il futuro. Il percorso, articolato in quattro incontri condotti da psicologi, ha integrato momenti di narrazione autobiografica e due sessioni di social dreaming, metodologia che utilizza la condivisione dei sogni e delle libere associazioni per favorire l’emersione di significati collettivi e processi di pensiero creativo. Attraverso l’analisi qualitativa dei contenuti emersi, è stato possibile evidenziare come la disabilità influenzi profondamente la costruzione dell’identità genitoriale, le relazioni familiari, la progettualità personale e la percezione del futuro. I risultati mostrano la coesistenza di vissuti di sofferenza e vulnerabilità con risorse di resilienza, solidarietà e autodeterminazione. Particolarmente rilevanti sono emerse le preoccupazioni legate al “Dopo di Noi”, la percezione di insufficiente supporto istituzionale e il rischio che la dimensione assistenziale assorba completamente spazi personali, relazionali e progettuali dei genitori. Al contempo, il gruppo ha favorito processi di riconoscimento reciproco, condivisione emotiva e ri-significazione dell’esperienza della disabilità. L’esperienza conferma l’importanza di promuovere interventi che sostengano le risorse individuali e familiari, valorizzino la dimensione narrativa e favoriscano la costruzione di contesti di supporto capaci di accompagnare i genitori nel loro percorso di cura, contribuendo al benessere dell’intero nucleo familiare e alla costruzione di una società maggiormente inclusiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


