L'Intelligenza Artificiale (AI) sta affermando, sempre più, le sue potenzialità in termini di strumento strategico all’interno dei processi di pianificazione urbanistica, permettendo analisi avanzate, supporto alle decisioni e ottimizzazione delle fasi attuative. In questo scenario, l’utilizzo dei Large Language Model (LLM) rappresenta una competenza emergente per i pianificatori urbani, chiamati a valutarne l’affidabilità e la capacità di contribuire a visioni olistico-sistemiche dei futuri insediamenti antropici. La crescente interazione tra spazio fisico e digitale contribuisce a ridefinire il concetto di publicness, estendendolo oltre lo spazio fisico verso un dominio aumentato e codificato, il Coded Urban Space (CUS). In questo senso l’AI gioca un ruolo chiave nel determinare una nuova “publicness digitale”, in quanto modella l’accesso alle informazioni, la trasparenza dei dati e il livello di inclusione o esclusione degli utenti dai servizi digitali. Ne deriva la necessità di interrogarsi sulle condizioni per un’urbanistica assistita dall’AI che coniughi innovazione tecnologica e giustizia sociale, evitando derive di automatizzazione acritica. In questa direzione risulta imprescindibile la definizione di un solido quadro metodologico e l’aggiornamento delle competenze dei pianificatori.
L’AI nella pianificazione urbanistica. Nuovi processi digitali per la promozione della publicness / Zingariello, I., Fistola, R.. - 11:(2026), pp. 149-153. (Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori ).
L’AI nella pianificazione urbanistica. Nuovi processi digitali per la promozione della publicness
Ida Zingariello;Romano Fistola
2026
Abstract
L'Intelligenza Artificiale (AI) sta affermando, sempre più, le sue potenzialità in termini di strumento strategico all’interno dei processi di pianificazione urbanistica, permettendo analisi avanzate, supporto alle decisioni e ottimizzazione delle fasi attuative. In questo scenario, l’utilizzo dei Large Language Model (LLM) rappresenta una competenza emergente per i pianificatori urbani, chiamati a valutarne l’affidabilità e la capacità di contribuire a visioni olistico-sistemiche dei futuri insediamenti antropici. La crescente interazione tra spazio fisico e digitale contribuisce a ridefinire il concetto di publicness, estendendolo oltre lo spazio fisico verso un dominio aumentato e codificato, il Coded Urban Space (CUS). In questo senso l’AI gioca un ruolo chiave nel determinare una nuova “publicness digitale”, in quanto modella l’accesso alle informazioni, la trasparenza dei dati e il livello di inclusione o esclusione degli utenti dai servizi digitali. Ne deriva la necessità di interrogarsi sulle condizioni per un’urbanistica assistita dall’AI che coniughi innovazione tecnologica e giustizia sociale, evitando derive di automatizzazione acritica. In questa direzione risulta imprescindibile la definizione di un solido quadro metodologico e l’aggiornamento delle competenze dei pianificatori.| File | Dimensione | Formato | |
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