La rivoluzione digitale non risparmia le religioni, anzi le pone al centro di una trasformazione epocale che, non diversamente da quanto la storia ha già mostrato in altre stagioni di grande cambiamento, trova proprio nel fenomeno religioso uno dei suoi motori più potenti. Il presente contributo intende offrire una riflessione critica sulla possibilità di costruire uno statuto socio-giuridico capace di orientare l'utilizzo della tecnologia in modo conforme all'esercizio del diritto di libertà religiosa. In questa prospettiva, i diritti confessionali — avvertiti dai fedeli come cogenti e doverosi — si rivelano una risorsa preziosa non solo per un più efficace ed equilibrato governo del web, ma anche per la realizzazione di un'effettiva libertà religiosa digitale. Gli enti religiosi, in particolare, attraversano una fase di profonda trasformazione, transizione e, in taluni casi, autentica rivoluzione organizzativa, indotta dalle implicazioni del digitale sui profili della loro costituzione, organizzazione, gestione ed amministrazione. La "conversione" digitale degli enti religiosi determina l'emergere di un nuovo modo di vivere l'appartenenza confessionale, incidendo sul processo di dematerializzazione delle strutture, sui procedimenti organizzativi e decisionali interni, nonché sul potenziamento e sulla fruibilità dei servizi resi dagli enti religiosi ai fedeli e alla collettività.
Enti religiosi e mondo digitale / D’Onofrio, C., Corona, F., Del Pizzo, A.. - Enti religiosi e mondo digitale:(2026), pp. 217-252.
Enti religiosi e mondo digitale
Cristina D’Onofrio
;Fabrizio Corona
;
2026
Abstract
La rivoluzione digitale non risparmia le religioni, anzi le pone al centro di una trasformazione epocale che, non diversamente da quanto la storia ha già mostrato in altre stagioni di grande cambiamento, trova proprio nel fenomeno religioso uno dei suoi motori più potenti. Il presente contributo intende offrire una riflessione critica sulla possibilità di costruire uno statuto socio-giuridico capace di orientare l'utilizzo della tecnologia in modo conforme all'esercizio del diritto di libertà religiosa. In questa prospettiva, i diritti confessionali — avvertiti dai fedeli come cogenti e doverosi — si rivelano una risorsa preziosa non solo per un più efficace ed equilibrato governo del web, ma anche per la realizzazione di un'effettiva libertà religiosa digitale. Gli enti religiosi, in particolare, attraversano una fase di profonda trasformazione, transizione e, in taluni casi, autentica rivoluzione organizzativa, indotta dalle implicazioni del digitale sui profili della loro costituzione, organizzazione, gestione ed amministrazione. La "conversione" digitale degli enti religiosi determina l'emergere di un nuovo modo di vivere l'appartenenza confessionale, incidendo sul processo di dematerializzazione delle strutture, sui procedimenti organizzativi e decisionali interni, nonché sul potenziamento e sulla fruibilità dei servizi resi dagli enti religiosi ai fedeli e alla collettività.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: La rivoluzione digitale non risparmia le religioni, anzi le pone al centro di una trasformazione epocale che, non diversamente da quanto la storia ha già mostrato in altre stagioni di grande cambiamento, trova proprio nel fenomeno religioso uno dei suoi motori più potenti. Il presente contributo intende offrire una riflessione critica sulla possibilità di costruire uno statuto socio-giuridico capace di orientare l'utilizzo della tecnologia in modo conforme all'esercizio del diritto di libertà religiosa. In questa prospettiva, i diritti confessionali — avvertiti dai fedeli come cogenti e doverosi — si rivelano una risorsa preziosa non solo per un più efficace ed equilibrato governo del web, ma anche per la realizzazione di un'effettiva libertà religiosa digitale. Gli enti religiosi, in particolare, attraversano una fase di profonda trasformazione, transizione e, in taluni casi, autentica rivoluzione organizzativa, indotta dalle implicazioni del digitale sui profili della loro costituzione, organizzazione, gestione ed amministrazione. La "conversione" digitale degli enti religiosi determina l'emergere di un nuovo modo di vivere l'appartenenza confessionale, incidendo sul processo di dematerializzazione delle strutture, sui procedimenti organizzativi e decisionali interni, nonché sul potenziamento e sulla fruibilità dei servizi resi dagli enti religiosi ai fedeli e alla collettività.
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