Le traduzioni sono sempre state uno dei canali privilegiati attraverso cui idee e riflessioni, maturate in una specifica realtà, sono state diffuse oltre il loro contesto originario. In molti casi, ciò che si realizza è un’operazione inter e transculturale, che supera la semplice trasposizione linguistica, come quella che riguarda il Maiorchino nelle pagine che seguono. Il legame tra Lullo e l’Italia è sempre stato stretto, tanto da incoraggiare nel 2002 la costituzione del Centro Italiano di Lullismo “E. W. Platzeck” (CIL) presso la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia niversità Antonianum. La prima pubblicazione del CIL fu proprio la traduzione in italiano dell’opera giovanile del p. Miquel Batllori, El lulismo en Italia. Il volume Il Lullismo in Italia ha inaugurato una serie di pubblicazioni culminate nel 2022 con l’edizione de Una versione toscana della Doctrina pueril di Raimondo Lullo che, con la prima traduzione italiana del Romanzo d’Evast e Blaquerna, ha celebrato i 20 anni della costituzione del Centro. Gli anniversari spesso sono anche occasione di bilanci: ci sono, infatti, degli aspetti della ricca produzione lulliana che ancora rimangono poco conosciuti. Un’Università pontificia romana promossa dall’Ordine dei frati Minori, arricchita dagli anni di docenza dei professori Erhard-Wolfram Platzeck, OFM e p. Josep Perarnau i Espelt, non poteva così che dare con gioia il proprio contributo a una operazione che mira a riconoscere lo spazio eminente del discorso teologico nel progetto epistemologico lulliano. Le Edizioni Antonianum e il Centro Italiano di Lullismo hanno, pertanto, aderito a un progetto di ampia portata finalizzato alla comprensione di un Autore e di un’opera importanti anche per la teologia. Tradurre un testo imprescindibile e innovativo per lo studio di Raimondo Lullo, quale l’Enchiridion Theologicum Lullianum, vuol dire offrire al lettore un contatto diretto con le fonti in traduzione italiana del testo originale latino o catalano riportato a fronte. L’introduzione al pensiero teologico lulliano, attraverso i documenti selezionati dal curatore, Jordi Gayà, tiene fede all’ispirazione originaria dell’Autore: la teologia è al servizio della predicazione agli infedeli perché si possano convertire. I lettori italiani ricorderanno Raimondo Lullo, Una teologia per la missione, di J. Gayà, ed è secondo questa prospettiva che la particolare teologia di Raimondo Lullo viene presentata; particolare perché è una teologia per la missione. Al centro dell’apologetica lulliana troviamo, quindi, i temi legati alla Trinità e l’Incarnazione -perché più rilevanti nel confronto con i non appartenenti alla religione cristiana-, a cui si aggiungono i 14 articoli della fede individuati dal Maiorchino e testi che riguardano l’ecclesiologia, la dottrina dei sacramenti, la contemplazione e la vita morale del cristiano. Il volume che siamo onorati di presentare dà subito un senso di concretezza e di utilità: una summa del pensiero filosofico-teologico che facilita la ricerca di temi specifici articolati da Lullo in oltre 250 opere. La ricchezza tematica, linguistica, letteraria che caratterizza l’ingente produzione lulliana non scoraggerà più il lettore che, anzi, con questo volume soddisferà il desiderio di comunicazione del nostro poligrafo insieme all’esigenza di “accesso rapido” del nostro tempo. Il lavoro compiuto dai traduttori, Simone Sari e Letizia Staccioli, con lo stesso rigore che ha guidato il Curatore, completa un’opera che non rinuncia all’intreccio di testi tessuti da Lullo intorno a un tema determinato.
Enchiridion Theologicum Lullianum / Staccioli, L., Sari, S.. - (2025).
Enchiridion Theologicum Lullianum
LETIZIA STACCIOLI;
2025
Abstract
Le traduzioni sono sempre state uno dei canali privilegiati attraverso cui idee e riflessioni, maturate in una specifica realtà, sono state diffuse oltre il loro contesto originario. In molti casi, ciò che si realizza è un’operazione inter e transculturale, che supera la semplice trasposizione linguistica, come quella che riguarda il Maiorchino nelle pagine che seguono. Il legame tra Lullo e l’Italia è sempre stato stretto, tanto da incoraggiare nel 2002 la costituzione del Centro Italiano di Lullismo “E. W. Platzeck” (CIL) presso la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia niversità Antonianum. La prima pubblicazione del CIL fu proprio la traduzione in italiano dell’opera giovanile del p. Miquel Batllori, El lulismo en Italia. Il volume Il Lullismo in Italia ha inaugurato una serie di pubblicazioni culminate nel 2022 con l’edizione de Una versione toscana della Doctrina pueril di Raimondo Lullo che, con la prima traduzione italiana del Romanzo d’Evast e Blaquerna, ha celebrato i 20 anni della costituzione del Centro. Gli anniversari spesso sono anche occasione di bilanci: ci sono, infatti, degli aspetti della ricca produzione lulliana che ancora rimangono poco conosciuti. Un’Università pontificia romana promossa dall’Ordine dei frati Minori, arricchita dagli anni di docenza dei professori Erhard-Wolfram Platzeck, OFM e p. Josep Perarnau i Espelt, non poteva così che dare con gioia il proprio contributo a una operazione che mira a riconoscere lo spazio eminente del discorso teologico nel progetto epistemologico lulliano. Le Edizioni Antonianum e il Centro Italiano di Lullismo hanno, pertanto, aderito a un progetto di ampia portata finalizzato alla comprensione di un Autore e di un’opera importanti anche per la teologia. Tradurre un testo imprescindibile e innovativo per lo studio di Raimondo Lullo, quale l’Enchiridion Theologicum Lullianum, vuol dire offrire al lettore un contatto diretto con le fonti in traduzione italiana del testo originale latino o catalano riportato a fronte. L’introduzione al pensiero teologico lulliano, attraverso i documenti selezionati dal curatore, Jordi Gayà, tiene fede all’ispirazione originaria dell’Autore: la teologia è al servizio della predicazione agli infedeli perché si possano convertire. I lettori italiani ricorderanno Raimondo Lullo, Una teologia per la missione, di J. Gayà, ed è secondo questa prospettiva che la particolare teologia di Raimondo Lullo viene presentata; particolare perché è una teologia per la missione. Al centro dell’apologetica lulliana troviamo, quindi, i temi legati alla Trinità e l’Incarnazione -perché più rilevanti nel confronto con i non appartenenti alla religione cristiana-, a cui si aggiungono i 14 articoli della fede individuati dal Maiorchino e testi che riguardano l’ecclesiologia, la dottrina dei sacramenti, la contemplazione e la vita morale del cristiano. Il volume che siamo onorati di presentare dà subito un senso di concretezza e di utilità: una summa del pensiero filosofico-teologico che facilita la ricerca di temi specifici articolati da Lullo in oltre 250 opere. La ricchezza tematica, linguistica, letteraria che caratterizza l’ingente produzione lulliana non scoraggerà più il lettore che, anzi, con questo volume soddisferà il desiderio di comunicazione del nostro poligrafo insieme all’esigenza di “accesso rapido” del nostro tempo. Il lavoro compiuto dai traduttori, Simone Sari e Letizia Staccioli, con lo stesso rigore che ha guidato il Curatore, completa un’opera che non rinuncia all’intreccio di testi tessuti da Lullo intorno a un tema determinato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


