In questo contributo, si indicano le linee lungo le quali la sconfitta della prospettiva politica repubblicana e i tentativi di vedere riaffermato l’assetto monarchico-parlamentare del king-in-parliament rendevano possibile il recupero di temi machiavelliani nel contesto delle riflessioni sui limiti e sui compiti di un governo bilanciato. E ciò si rendeva possibile sia attraverso la mediazione harringtoniana – assumendo in tal modo le vesti del confronto con uno specifico metodo di analisi della politica – sia per mezzo dell’utilizzo strumentale di alcune categorie machiavelliane. La presenza dell’opera del segretario nell’Inghilterra dell’epoca è pertanto di assoluto rilievo e si esprime attraverso il esplicito alle sue scritture ma anche, e più spesso, in usi differenziati e molteplici di un bagaglio teorico e concettuale adattabile a discorsi e obiettivi politici differenti. Attraverso alcune linee tematiche definite, si delinea il quadro problematico entro cui la riflessione machiavelliana e i differenti “machiavellismi”, svolgono un ruolo di rilievo come spinta all’innovazione politica e istituzionale. Mostrando un incidenza che non è riconducibile unicamente ad ambiti di riflessione repubblicana ma che permea e influenza anche ambiti teorici whig, tory e realisti, dando corpo a proposte di statebuilding monarchico e parlamentare.
Machiavelli e machiavellismi tra restaurazione Stuart e governo Orange / Arienzo, Alessandro. - STAMPA. - (2009), pp. 209-247.
Machiavelli e machiavellismi tra restaurazione Stuart e governo Orange
ARIENZO, ALESSANDRO
2009
Abstract
In questo contributo, si indicano le linee lungo le quali la sconfitta della prospettiva politica repubblicana e i tentativi di vedere riaffermato l’assetto monarchico-parlamentare del king-in-parliament rendevano possibile il recupero di temi machiavelliani nel contesto delle riflessioni sui limiti e sui compiti di un governo bilanciato. E ciò si rendeva possibile sia attraverso la mediazione harringtoniana – assumendo in tal modo le vesti del confronto con uno specifico metodo di analisi della politica – sia per mezzo dell’utilizzo strumentale di alcune categorie machiavelliane. La presenza dell’opera del segretario nell’Inghilterra dell’epoca è pertanto di assoluto rilievo e si esprime attraverso il esplicito alle sue scritture ma anche, e più spesso, in usi differenziati e molteplici di un bagaglio teorico e concettuale adattabile a discorsi e obiettivi politici differenti. Attraverso alcune linee tematiche definite, si delinea il quadro problematico entro cui la riflessione machiavelliana e i differenti “machiavellismi”, svolgono un ruolo di rilievo come spinta all’innovazione politica e istituzionale. Mostrando un incidenza che non è riconducibile unicamente ad ambiti di riflessione repubblicana ma che permea e influenza anche ambiti teorici whig, tory e realisti, dando corpo a proposte di statebuilding monarchico e parlamentare.| File | Dimensione | Formato | |
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