L'approccio peculiare delle discipline architettoniche afferenti al cosiddetto gruppo della piccola scala, accademicamente denominato ICAR 16, può dare un contributo particolarmente significativo a temi sia architettonici che urbani, soprattutto in una realtà, quale quella sorrentina, dove la stratificazione di valori ambientali, storici e paesaggistici impone un atteggiamento sensibile e capillare nelle ipotesi di intervento sulla preesistenza, tese all'adeguamento a nuovi usi e nuovi bisogni. Basandosi su di un approccio che antepone la conoscenza dell'uomo, della sua fisicità quanto della complessità della sua cultura, allo studio dell'oggetto architettonico, l'architettura degli interni può essere intesa come un osservatorio da cui guardare, a tutte le scale, il progetto di architettura nel suo complesso rispetto al vivere quotidiano. Gli esiti operativi attesi da un'attitudine attenta e sensibilizzata al dettaglio intendono verificare la metodologia del progetto diretto ad interventi sulla scala dell'habitat lungo un arco di esperienze che dall'interno di manufatti esistenti giungono sino alle problematiche del paesaggio urbano, che viene inteso quale “luogo” di abitazione e non come sommatoria dei suoi singoli costituenti e come tale connotato da un carattere negativo di residualità. Mutuando dall'architettura degli edifici i valori e i significati corali dell'ambiente, il progetto vuole agire come forza coesiva e qualificante ai fini di conseguire un esito spaziale strettamente connesso con la caratterizzazione ed il coordinamento arredativo del luogo urbano, alla definizione meticolosa del dettaglio nella coerenza figurativa dell'insieme e, infine, ai valori aggiunti rappresentati dagli elementi intangibili e inafferrabili della poetica dell'environment. Qui si incontrano due momenti fondamentali del piano di lavoro: l'uno si muove dall'articolazione spaziale verso l'interesse per il dettaglio, per le superfici, per i materiali, per il colore; l'altro è volto ai rapporti fra l'oggetto e il suo intorno, ai significati semantici del contesto della scena urbana e della complessa struttura visiva del paesaggio della città. Si individuano alcuni casi emblematici di una appartenenza più ampia e altri invece specifici della realtà locale, al fine di produrre progetti pilota esemplari di una modalità di comportamento. Si provvede ad un'approfondita conoscenza dei luoghi, a un rilievo accurato e a un inserimento del tema in problematiche tecnologiche, politiche ed economiche più ampie. Tecnologiche perché si intende salvaguardare e rivalutare le capacità costruttive e artigianali locali; politiche perché si reputa opportuno entrare in contatto con gli strumenti legislativi che consentono la pratica attuazione di tali progetti; economiche perché si cercherà di valutare l'apporto di sinergie pubblico-private per la realizzazione di un piano attuativo che sia, non solo in linea teorica, perfettamente realizzabile.
Architettura tra memoria e trasformazioneSeminario internazionale di progettazione di interni / A., Bossi; Cafiero, Gioconda; S., Ciarcia; L., Fusco; M., Kohen; G., Ottolini; R., Serino. - (2009).
Architettura tra memoria e trasformazioneSeminario internazionale di progettazione di interni
CAFIERO, GIOCONDA;
2009
Abstract
L'approccio peculiare delle discipline architettoniche afferenti al cosiddetto gruppo della piccola scala, accademicamente denominato ICAR 16, può dare un contributo particolarmente significativo a temi sia architettonici che urbani, soprattutto in una realtà, quale quella sorrentina, dove la stratificazione di valori ambientali, storici e paesaggistici impone un atteggiamento sensibile e capillare nelle ipotesi di intervento sulla preesistenza, tese all'adeguamento a nuovi usi e nuovi bisogni. Basandosi su di un approccio che antepone la conoscenza dell'uomo, della sua fisicità quanto della complessità della sua cultura, allo studio dell'oggetto architettonico, l'architettura degli interni può essere intesa come un osservatorio da cui guardare, a tutte le scale, il progetto di architettura nel suo complesso rispetto al vivere quotidiano. Gli esiti operativi attesi da un'attitudine attenta e sensibilizzata al dettaglio intendono verificare la metodologia del progetto diretto ad interventi sulla scala dell'habitat lungo un arco di esperienze che dall'interno di manufatti esistenti giungono sino alle problematiche del paesaggio urbano, che viene inteso quale “luogo” di abitazione e non come sommatoria dei suoi singoli costituenti e come tale connotato da un carattere negativo di residualità. Mutuando dall'architettura degli edifici i valori e i significati corali dell'ambiente, il progetto vuole agire come forza coesiva e qualificante ai fini di conseguire un esito spaziale strettamente connesso con la caratterizzazione ed il coordinamento arredativo del luogo urbano, alla definizione meticolosa del dettaglio nella coerenza figurativa dell'insieme e, infine, ai valori aggiunti rappresentati dagli elementi intangibili e inafferrabili della poetica dell'environment. Qui si incontrano due momenti fondamentali del piano di lavoro: l'uno si muove dall'articolazione spaziale verso l'interesse per il dettaglio, per le superfici, per i materiali, per il colore; l'altro è volto ai rapporti fra l'oggetto e il suo intorno, ai significati semantici del contesto della scena urbana e della complessa struttura visiva del paesaggio della città. Si individuano alcuni casi emblematici di una appartenenza più ampia e altri invece specifici della realtà locale, al fine di produrre progetti pilota esemplari di una modalità di comportamento. Si provvede ad un'approfondita conoscenza dei luoghi, a un rilievo accurato e a un inserimento del tema in problematiche tecnologiche, politiche ed economiche più ampie. Tecnologiche perché si intende salvaguardare e rivalutare le capacità costruttive e artigianali locali; politiche perché si reputa opportuno entrare in contatto con gli strumenti legislativi che consentono la pratica attuazione di tali progetti; economiche perché si cercherà di valutare l'apporto di sinergie pubblico-private per la realizzazione di un piano attuativo che sia, non solo in linea teorica, perfettamente realizzabile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


