La storia costituzionale dell'India coloniale si può dividere in due periodi. Il punto di cesura è dato dalle riforme del 1919 che, introducendo una forma di limitato e parziale autogoverno in ambito provinciale, rompono l'equilibrio autocratico del potere imperiale. La ricerca che qui si presenta ricostruisce il dibattito preparatorio a queste riforme da un'angolazione particolare. Il filo rosso dell'indagine è dato dalla discussione sull'indianizzazione dell'Indian Civil Service, cioè del corpo scelto di funzionari che costituiva l'arco di volta della macchina amministrativa britannica e che fino a quel momento era stato riservato quasi esclusivamente al personale inglese. Per gli amministratori britannici in India, questa riforma si presentava come una soluzione ideale, capace di saldare il cerchio della riscrittura costituzionale senza uscire dall'alveo della devoluzione burocratica e senza mettere in discussione gli equilibri autocratici del potere imperiale. Questa impostazione sarà superata, su impulso della madrepatria, e le riforme avranno un carattere toto corde politico. Tuttavia ripercorrere le discussioni preparatorie di quelle riforme consente di cogliere un quadro di prima mano di storia materiale delle idee e di penetrare nell'universo mentale dei burocrati più potenti del mondo.

L’India coloniale dalla «autocrazia costituzionale» alla protodemocrazia. Il dibattito sulle riforme e l'Indian Civil Service (1909-1919) / Griffo, Maurizio. - STAMPA. - (1999).

L’India coloniale dalla «autocrazia costituzionale» alla protodemocrazia. Il dibattito sulle riforme e l'Indian Civil Service (1909-1919)

GRIFFO, MAURIZIO
1999

Abstract

La storia costituzionale dell'India coloniale si può dividere in due periodi. Il punto di cesura è dato dalle riforme del 1919 che, introducendo una forma di limitato e parziale autogoverno in ambito provinciale, rompono l'equilibrio autocratico del potere imperiale. La ricerca che qui si presenta ricostruisce il dibattito preparatorio a queste riforme da un'angolazione particolare. Il filo rosso dell'indagine è dato dalla discussione sull'indianizzazione dell'Indian Civil Service, cioè del corpo scelto di funzionari che costituiva l'arco di volta della macchina amministrativa britannica e che fino a quel momento era stato riservato quasi esclusivamente al personale inglese. Per gli amministratori britannici in India, questa riforma si presentava come una soluzione ideale, capace di saldare il cerchio della riscrittura costituzionale senza uscire dall'alveo della devoluzione burocratica e senza mettere in discussione gli equilibri autocratici del potere imperiale. Questa impostazione sarà superata, su impulso della madrepatria, e le riforme avranno un carattere toto corde politico. Tuttavia ripercorrere le discussioni preparatorie di quelle riforme consente di cogliere un quadro di prima mano di storia materiale delle idee e di penetrare nell'universo mentale dei burocrati più potenti del mondo.
1999
L’India coloniale dalla «autocrazia costituzionale» alla protodemocrazia. Il dibattito sulle riforme e l'Indian Civil Service (1909-1919) / Griffo, Maurizio. - STAMPA. - (1999).
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