Questo testo, rivolto in maniera privilegiata all’ambito universitario e del quale ho redatto il terzo, il quarto ed il quinto capitolo - La forma urbana: regole ed elementi, Il lotto come tema di progetto: la residenza, Alcuni esempi realizzati – vuole porre l’accento sul progetto inteso come momento conoscitivo, legato al significato ed al ruolo che l’intervento è chiamato a svolgere nei processi di trasformazione della città nelle sue diverse articolazioni, dalle aree centrali e storiche alla periferia di più recente formazione. La residenza è assunta come occasione di riflessione sia sulle teorizzazioni sviluppate nel corso di questi ultimi quarant’anni sul tema dell’architettura della città, sia sulle possibilità di riqualificazione delle sue diverse parti attraverso una nuova cultura dell’abitare, sia, infine, proprio a partire da quest’ultimo aspetto, sui legami dell’esperienza contemporanea con la tradizione riformatrice degli inizi dello scorso secolo. All’interno di questo ambito problematico, il mio primo scritto (vedi il III cap., La forma urbana: regole ed elementi) ha inteso offrire un contributo che consentisse di individuare attraverso l’analisi della morfologia urbana alcuni principi d’ordine generale cui ricondurre la costruzione e la modificazione nel tempo della città e dei suoi manufatti. Piuttosto che il risultato di una sommatoria indifferente e casuale di edifici la città, cioè, è stata considerata il risultato, mai concluso, di una serie di interventi che non sono necessariamente pianificati, ma che risultano in strettissima relazione reciproca. Partendo da questa tesi lo studio ha inteso individuare e descrivere i principi e le relazioni logiche che definiscono una sorta di normativa nella costruzione della città, attraverso la descrizione analitica delle sue diverse componenti morfologiche, dalla grande alla piccola scala: le parti urbane, i vuoti della struttura pubblica, gli “elementi eccezionali”, gli isolati, i lotti e gli edifici. Il quarto capitolo, Il lotto come tema di progetto: la residenza, si relaziona più da vicino con l’attività didattica da me svolta nel corso di “Architettura e Composizione Architettonica, tenuto dal prof. L. Pisciotti, e di cui ho seguito le esercitazioni degli allievi sul tema del progetto della residenza urbana. Qui la scelta del luogo d’intervento è stata orientata dalla necessità di sollecitare un confronto dialettico fra l’esperienza progettuale e l’individuazione delle regole di costruzione dell’intorno urbano, utilizzando l’analisi urbana come indispensabile supporto e verifica in corso d’opera del lavoro svolto. Nel caso specifico di interventi di sostituzione edilizia all’interno dei tessuti consolidati, si è focalizzato l’attenzione degli allievi sulla duplice natura del lotto urbano: elemento finale di un sistema logico di costruzione della città, che è già definito nel disegno della parte urbana e si specifica in quello dell’isolato, e luogo concreto in cui si costruisce l’architettura definendo, in base alle geometrie ed alle dimensioni fisiche del lotto le possibili scelte tipologiche. Il tema del “lotto”, dunque, è stato assunto come punto di partenza di una possibile classificazione delle occasioni progettuali ed utilizzato come campo di esemplificazione (vedi il cap. V, Alcuni esempi realizzati) di alcune realizzazioni residenziali, dal Movimento Moderno ai giorni nostri.
La forma urbana: regole ed elementi. Il lotto come tema di progetto: la residenza / Viola, Francesco. - STAMPA. - (1994), pp. 27-111.
La forma urbana: regole ed elementi. Il lotto come tema di progetto: la residenza
VIOLA, FRANCESCO
1994
Abstract
Questo testo, rivolto in maniera privilegiata all’ambito universitario e del quale ho redatto il terzo, il quarto ed il quinto capitolo - La forma urbana: regole ed elementi, Il lotto come tema di progetto: la residenza, Alcuni esempi realizzati – vuole porre l’accento sul progetto inteso come momento conoscitivo, legato al significato ed al ruolo che l’intervento è chiamato a svolgere nei processi di trasformazione della città nelle sue diverse articolazioni, dalle aree centrali e storiche alla periferia di più recente formazione. La residenza è assunta come occasione di riflessione sia sulle teorizzazioni sviluppate nel corso di questi ultimi quarant’anni sul tema dell’architettura della città, sia sulle possibilità di riqualificazione delle sue diverse parti attraverso una nuova cultura dell’abitare, sia, infine, proprio a partire da quest’ultimo aspetto, sui legami dell’esperienza contemporanea con la tradizione riformatrice degli inizi dello scorso secolo. All’interno di questo ambito problematico, il mio primo scritto (vedi il III cap., La forma urbana: regole ed elementi) ha inteso offrire un contributo che consentisse di individuare attraverso l’analisi della morfologia urbana alcuni principi d’ordine generale cui ricondurre la costruzione e la modificazione nel tempo della città e dei suoi manufatti. Piuttosto che il risultato di una sommatoria indifferente e casuale di edifici la città, cioè, è stata considerata il risultato, mai concluso, di una serie di interventi che non sono necessariamente pianificati, ma che risultano in strettissima relazione reciproca. Partendo da questa tesi lo studio ha inteso individuare e descrivere i principi e le relazioni logiche che definiscono una sorta di normativa nella costruzione della città, attraverso la descrizione analitica delle sue diverse componenti morfologiche, dalla grande alla piccola scala: le parti urbane, i vuoti della struttura pubblica, gli “elementi eccezionali”, gli isolati, i lotti e gli edifici. Il quarto capitolo, Il lotto come tema di progetto: la residenza, si relaziona più da vicino con l’attività didattica da me svolta nel corso di “Architettura e Composizione Architettonica, tenuto dal prof. L. Pisciotti, e di cui ho seguito le esercitazioni degli allievi sul tema del progetto della residenza urbana. Qui la scelta del luogo d’intervento è stata orientata dalla necessità di sollecitare un confronto dialettico fra l’esperienza progettuale e l’individuazione delle regole di costruzione dell’intorno urbano, utilizzando l’analisi urbana come indispensabile supporto e verifica in corso d’opera del lavoro svolto. Nel caso specifico di interventi di sostituzione edilizia all’interno dei tessuti consolidati, si è focalizzato l’attenzione degli allievi sulla duplice natura del lotto urbano: elemento finale di un sistema logico di costruzione della città, che è già definito nel disegno della parte urbana e si specifica in quello dell’isolato, e luogo concreto in cui si costruisce l’architettura definendo, in base alle geometrie ed alle dimensioni fisiche del lotto le possibili scelte tipologiche. Il tema del “lotto”, dunque, è stato assunto come punto di partenza di una possibile classificazione delle occasioni progettuali ed utilizzato come campo di esemplificazione (vedi il cap. V, Alcuni esempi realizzati) di alcune realizzazioni residenziali, dal Movimento Moderno ai giorni nostri.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


