Nel cammino "verso il concreto", un approccio che voglia indagare un'etica della "dignità" quale cifra onto-relazionale dei valori dell'umano, non può che procedere "dal negativo": è solo dal mancato riconoscimento di questo o quel profilo valoriale, di questa o quella tensione o polarità della significazione umana, che possiamo dedurre il nucleo "intangibile" della dignità umana e se e quanto il diritto come istituzione e gli apparati statuali in quanto ordinamenti giuridici possano tutelarla o reintegrarla. Così. nel saggio due sono le mosse teoriche su cui si intende far leva: da un lato, far emergere il profilo oppositivo e reattivo della "lotta per i diritti" che ha modellato e affinato nel corso dei secoli e del formarsi delle costituzioni e degli Stati di diritto il "nucleo concettuale" della dignità umana; dall'altro lato, orientare lo sguardo verso una fenomenologia dell'esperienza che ci riconduca al concreto formarsi del "rispetto di sé" e delle forme dell'umano che lo implicano e lo consentono, rispetto a quelle che lo escludono e lo calpestano, ossia scrutare le relazioni umane nella effettiva prassi sociale di un compiuto o mancato reciproco riconoscimento, della discriminazione e umiliazione che ne può derivare e della mediazione che la lotta per il diritto instaura nel ripristino appunto della "dignità violata".
"Sulla dignità violata". Per un'etica del concreto / Savona, PIER FRANCESCO. - (2013), pp. 37-57.
"Sulla dignità violata". Per un'etica del concreto
SAVONA, PIER FRANCESCO
2013
Abstract
Nel cammino "verso il concreto", un approccio che voglia indagare un'etica della "dignità" quale cifra onto-relazionale dei valori dell'umano, non può che procedere "dal negativo": è solo dal mancato riconoscimento di questo o quel profilo valoriale, di questa o quella tensione o polarità della significazione umana, che possiamo dedurre il nucleo "intangibile" della dignità umana e se e quanto il diritto come istituzione e gli apparati statuali in quanto ordinamenti giuridici possano tutelarla o reintegrarla. Così. nel saggio due sono le mosse teoriche su cui si intende far leva: da un lato, far emergere il profilo oppositivo e reattivo della "lotta per i diritti" che ha modellato e affinato nel corso dei secoli e del formarsi delle costituzioni e degli Stati di diritto il "nucleo concettuale" della dignità umana; dall'altro lato, orientare lo sguardo verso una fenomenologia dell'esperienza che ci riconduca al concreto formarsi del "rispetto di sé" e delle forme dell'umano che lo implicano e lo consentono, rispetto a quelle che lo escludono e lo calpestano, ossia scrutare le relazioni umane nella effettiva prassi sociale di un compiuto o mancato reciproco riconoscimento, della discriminazione e umiliazione che ne può derivare e della mediazione che la lotta per il diritto instaura nel ripristino appunto della "dignità violata".| File | Dimensione | Formato | |
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