La ricerca condotta mediante l’utilizzo della grounded theory affronta il rapporto tra flessibilità e adattabilità quali competenze necessarie per il 21°secolo. L’interesse verso la flessibilità cognitiva è motivato dal suo ruolo come competenza chiave per la formazione attuale in quanto regola l’adattabilità agli ambienti di apprendimento e consente di far fronte a problemi e situazioni non familiari. Il concetto di adattabilità è stato ripartito in tre aspetti, che riguardano la adattabilità cognitiva, comportamentale ed emozionale. In questo quadro interpretativo, i caratteri di innovazione, cambiamento e incertezza assumono un ruolo di primo piano nelle dinamiche formative. Flessibilità cognitiva e adattabilità sono concetti che si collegano con quelli di apprendimento metacognitivo e cooperativo. Affrontare la complessità della relazione soggetto biologico/soggetto post-umano la si può affrontare senza ricorrere a prospettive di rottura netta tra le due posizioni, così da porre le basi di una ibridazione umanizzante del rapporto digitale/umano. Se la definizione di un ambiente di apprendimento adattivo, da un punto di vista formativo, comprende l’idea che l’ambiente stesso consenta trasformazioni eterodirette, cioè non previste, da parte di chi ne fruisce, bisogna ammettere che l’adattamento sia anche un processo creativo e ideativo nel quale le soluzioni possono essere immaginate anche in assenza di uno stimolo diretto.
Flessibilità cognitiva, adattabilità e nuove tecnologie, Cognitive flexibility, adaptability and new technologies / Santoianni, Flavia; Ciasullo, Alessandro; Silva, Liliana. - Ricerca didattica e formazione insegnanti per lo sviluppo delle Soft Skills:(2022), pp. 244-257. ( Ricerca didattica e formazione insegnanti per lo sviluppo delle Soft Skills Palermo 30 Giugno, 1-2 Luglio).
Flessibilità cognitiva, adattabilità e nuove tecnologie, Cognitive flexibility, adaptability and new technologies.
Flavia Santoianni;Alessandro Ciasullo
;
2022
Abstract
La ricerca condotta mediante l’utilizzo della grounded theory affronta il rapporto tra flessibilità e adattabilità quali competenze necessarie per il 21°secolo. L’interesse verso la flessibilità cognitiva è motivato dal suo ruolo come competenza chiave per la formazione attuale in quanto regola l’adattabilità agli ambienti di apprendimento e consente di far fronte a problemi e situazioni non familiari. Il concetto di adattabilità è stato ripartito in tre aspetti, che riguardano la adattabilità cognitiva, comportamentale ed emozionale. In questo quadro interpretativo, i caratteri di innovazione, cambiamento e incertezza assumono un ruolo di primo piano nelle dinamiche formative. Flessibilità cognitiva e adattabilità sono concetti che si collegano con quelli di apprendimento metacognitivo e cooperativo. Affrontare la complessità della relazione soggetto biologico/soggetto post-umano la si può affrontare senza ricorrere a prospettive di rottura netta tra le due posizioni, così da porre le basi di una ibridazione umanizzante del rapporto digitale/umano. Se la definizione di un ambiente di apprendimento adattivo, da un punto di vista formativo, comprende l’idea che l’ambiente stesso consenta trasformazioni eterodirette, cioè non previste, da parte di chi ne fruisce, bisogna ammettere che l’adattamento sia anche un processo creativo e ideativo nel quale le soluzioni possono essere immaginate anche in assenza di uno stimolo diretto.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Santoianni+et+al+2023.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione Editoriale (PDF)
Licenza:
Dominio pubblico
Dimensione
297.7 kB
Formato
Adobe PDF
|
297.7 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


