Negli ultimi decenni quello delle Zone Economiche Speciali (ZES) è divenuto uno strumento sempre più diffuso per le politiche di sviluppo territoriale in tutto il mondo, al 2019 il loro numero era stimato in oltre 5mila. Tuttavia, la valutazione del loro impatto sulla crescita del territorio su cui insistono e di quelli adiacenti non è univoca e a casi di grande successo come quello cinese o della Polonia si aggiungono anche casi di insuccesso come quelli delle ZES africane. Un caso di particolare rilievo negli ultimi anni è quello delle ZES di Dubai, protagoniste della crescita dell’Emirato come hub logistico, produttivo e finanziario. In questo contesto anche l’Italia ha scelto la ZES come strumento per il rilancio del Mezzogiorno, dapprima istituendo otto ZES che ponevano al centro le i porti e successivamente accorpandole in una ZES Unica per tutto il Sud con l’obiettivo di attrarre investimenti e creare posti di lavoro. Il modello italiano è in grado di raggiungere questi obiettivi? Il presente lavoro si propone di analizzare l’efficacia delle Zone Economiche Speciali come strumento per lo sviluppo territoriale analizzando la letteratura sul tema e proponendo un caso di studio rappresentato dalle ZES di Dubai con particolare riferimento alla Jebeli Ali Free Zone e alla Maritime City. Lo scopo dell’analisi è quello di analizzare quali siano i fattori di successo e quali di insuccesso delle ZES per poter così valutare la rispondenza del modello italiano a questi criteri.

Le Zone Economiche Speciali come strumento di sviluppo territoriale: il caso di Dubai e le prospettive per la proposta italiana / DE MARTINO, Mattia. - (2024), pp. 213-221.

Le Zone Economiche Speciali come strumento di sviluppo territoriale: il caso di Dubai e le prospettive per la proposta italiana

Mattia De Martino
2024

Abstract

Negli ultimi decenni quello delle Zone Economiche Speciali (ZES) è divenuto uno strumento sempre più diffuso per le politiche di sviluppo territoriale in tutto il mondo, al 2019 il loro numero era stimato in oltre 5mila. Tuttavia, la valutazione del loro impatto sulla crescita del territorio su cui insistono e di quelli adiacenti non è univoca e a casi di grande successo come quello cinese o della Polonia si aggiungono anche casi di insuccesso come quelli delle ZES africane. Un caso di particolare rilievo negli ultimi anni è quello delle ZES di Dubai, protagoniste della crescita dell’Emirato come hub logistico, produttivo e finanziario. In questo contesto anche l’Italia ha scelto la ZES come strumento per il rilancio del Mezzogiorno, dapprima istituendo otto ZES che ponevano al centro le i porti e successivamente accorpandole in una ZES Unica per tutto il Sud con l’obiettivo di attrarre investimenti e creare posti di lavoro. Il modello italiano è in grado di raggiungere questi obiettivi? Il presente lavoro si propone di analizzare l’efficacia delle Zone Economiche Speciali come strumento per lo sviluppo territoriale analizzando la letteratura sul tema e proponendo un caso di studio rappresentato dalle ZES di Dubai con particolare riferimento alla Jebeli Ali Free Zone e alla Maritime City. Lo scopo dell’analisi è quello di analizzare quali siano i fattori di successo e quali di insuccesso delle ZES per poter così valutare la rispondenza del modello italiano a questi criteri.
2024
978-88-6906-364-0
Le Zone Economiche Speciali come strumento di sviluppo territoriale: il caso di Dubai e le prospettive per la proposta italiana / DE MARTINO, Mattia. - (2024), pp. 213-221.
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