Il presente contributo esplora approcci innovativi per la ricostruzione dei frammenti archeologici di anfore attiche. Partendo da una revisione delle tecniche esistenti per la classificazione dei manufatti, basata su dati geometrico-descrittivi, è stata elaborata una metodologia integrata per la ricostruzione ideale dei frammenti attraverso un approccio computazionale, seguita dalla loro fruizione in realtà aumentata. Le fasi dell’indagine includono la creazione di un dataset di anfore integre, da confrontare con il frammento analizzato, per identificarne la famiglia tipologica di appartenenza e le relative caratteristiche geometriche, essenziali per la sua ricostruzione. L’impiego dell’intelligenza artificiale ha consentito di generare l’apparato decorativo mancante, mentre l’uso di tecniche di modellazione 3D ha facilitato la visualizzazione di queste raffigurazioni sulla superficie ideale ricostruita. Il risultato di questo processo è un’applicazione mobile di realtà aumentata, sviluppata mediante un linguaggio di programmazione visuale. Lo studio affronta il tema dell’inclusione-socio-culturale, sottolineando l’uso di tecnologie interattive per rendere più inclusiva la modalità di fruizione e accesso ad un bene digitale in contesti didattico-ludici e museali. L’obiettivo è definire una metodologia preliminare da sviluppare e sperimentare con ulteriori casi studio, con lo scopo di preservare un patrimonio culturale altrimenti inaccessibile e a rischio di scomparsa.

La ricostruzione automatica e la fruizione aumentata dei frammenti archeologici / Barile, Gianluca. - (2024), pp. 146-161.

La ricostruzione automatica e la fruizione aumentata dei frammenti archeologici

Gianluca Barile
2024

Abstract

Il presente contributo esplora approcci innovativi per la ricostruzione dei frammenti archeologici di anfore attiche. Partendo da una revisione delle tecniche esistenti per la classificazione dei manufatti, basata su dati geometrico-descrittivi, è stata elaborata una metodologia integrata per la ricostruzione ideale dei frammenti attraverso un approccio computazionale, seguita dalla loro fruizione in realtà aumentata. Le fasi dell’indagine includono la creazione di un dataset di anfore integre, da confrontare con il frammento analizzato, per identificarne la famiglia tipologica di appartenenza e le relative caratteristiche geometriche, essenziali per la sua ricostruzione. L’impiego dell’intelligenza artificiale ha consentito di generare l’apparato decorativo mancante, mentre l’uso di tecniche di modellazione 3D ha facilitato la visualizzazione di queste raffigurazioni sulla superficie ideale ricostruita. Il risultato di questo processo è un’applicazione mobile di realtà aumentata, sviluppata mediante un linguaggio di programmazione visuale. Lo studio affronta il tema dell’inclusione-socio-culturale, sottolineando l’uso di tecnologie interattive per rendere più inclusiva la modalità di fruizione e accesso ad un bene digitale in contesti didattico-ludici e museali. L’obiettivo è definire una metodologia preliminare da sviluppare e sperimentare con ulteriori casi studio, con lo scopo di preservare un patrimonio culturale altrimenti inaccessibile e a rischio di scomparsa.
2024
9788899586478
La ricostruzione automatica e la fruizione aumentata dei frammenti archeologici / Barile, Gianluca. - (2024), pp. 146-161.
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