L’articolo ricostruisce le vicende della chiesa gentilizia degli Orimina di Napoli. Il luogo di culto, originariamente dedicato a San Pietro, nacque entro la prima metà del XIV secolo nel cuore del centro storico della città, in un’area in cui più tardi sarebbe sorto il Seggio di Montagna. Proprio durante un rinnovamento del Seggio avvenuto all’inizio del XVII secolo, nei pressi della porta della chiesa fu rinvenuta un’immagine miracolosa della Vergine: trasportata sull’altare maggiore determinò il nuovo titolo di Santa Maria Porta Coeli. Se l’apparato decorativo descritto da fonti e documenti è andato purtroppo perduto (incluso il monumento funebre di Ferdinando Pandone, attribuito da Carlo Celano a Girolamo Santacroce), sopravvivono le due splendide volte gotiche e le altrettanto pregevoli chiavi di volta scolpite, una con lo stemma degli Orimina e un’altra con l’Agnus Dei. Miracolosamente, tracce di decorazione geometrica dipinta si scorgono ancora nei costoloni delle volte.
La chiesa della famiglia Orimina: storia e trasformazioni di un monumento napoletano / Saggiomo, Mariano. - In: NAPOLI NOBILISSIMA. - ISSN 0027-7835. - LXXXII DELL’INTERA COLLEZIONE:1(2025), pp. 5-21.
La chiesa della famiglia Orimina: storia e trasformazioni di un monumento napoletano
Mariano Saggiomo
2025
Abstract
L’articolo ricostruisce le vicende della chiesa gentilizia degli Orimina di Napoli. Il luogo di culto, originariamente dedicato a San Pietro, nacque entro la prima metà del XIV secolo nel cuore del centro storico della città, in un’area in cui più tardi sarebbe sorto il Seggio di Montagna. Proprio durante un rinnovamento del Seggio avvenuto all’inizio del XVII secolo, nei pressi della porta della chiesa fu rinvenuta un’immagine miracolosa della Vergine: trasportata sull’altare maggiore determinò il nuovo titolo di Santa Maria Porta Coeli. Se l’apparato decorativo descritto da fonti e documenti è andato purtroppo perduto (incluso il monumento funebre di Ferdinando Pandone, attribuito da Carlo Celano a Girolamo Santacroce), sopravvivono le due splendide volte gotiche e le altrettanto pregevoli chiavi di volta scolpite, una con lo stemma degli Orimina e un’altra con l’Agnus Dei. Miracolosamente, tracce di decorazione geometrica dipinta si scorgono ancora nei costoloni delle volte.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
## Articolo Orimina, Saggiomo.pdf
embargo fino al 30/04/2026
Descrizione: Articolo
Tipologia:
Versione Editoriale (PDF)
Licenza:
Accesso privato/ristretto
Dimensione
2.68 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.68 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


