L'articolo prende in esame il rapporto di Leopardi con le culture politiche di primo Ottocento. In particolare, esamina la critica che lo scrittore rivolge ai teorici del cattolicesimo autoritario (Bonald, De Maistre, Lamennais). Leopardi ebbe una educazione tradizionalista finalizzata a fare di lui un uomo di chiesa. Anche quando questo programma venne meno Monaldo Leopardi (destinato a diventare lo scrittore italiano più rappresentativo tra i cattolici reazionari), e Carlo Antici, continuarono a esercitare pressioni su Giacomo affinchè divenisse alfiere del pensiero conservatore italiano, sulla scia degli illustri esempi francesi. Nell'articolo si prende in esame la critica di Leopardi a questi scrittori, e la sua diametrale distanza dalle loro idee. Questa distanza del resto giustifica la diffidenza degli ambienti della curia romana verso Leopardi sostenuta da alcuni rapporti riservati che presentavano lo scrittore come autore dalle idee repubblicane.
Note su Leopardi e le culture politiche della Restaurazione: il cattolicesimo reazionario / Scarpato, G.. - In: RIVISTA DI POLITICA. - ISSN 2037-495X. - 1(2025), pp. 99-105.
Note su Leopardi e le culture politiche della Restaurazione: il cattolicesimo reazionario
g. scarpato
2025
Abstract
L'articolo prende in esame il rapporto di Leopardi con le culture politiche di primo Ottocento. In particolare, esamina la critica che lo scrittore rivolge ai teorici del cattolicesimo autoritario (Bonald, De Maistre, Lamennais). Leopardi ebbe una educazione tradizionalista finalizzata a fare di lui un uomo di chiesa. Anche quando questo programma venne meno Monaldo Leopardi (destinato a diventare lo scrittore italiano più rappresentativo tra i cattolici reazionari), e Carlo Antici, continuarono a esercitare pressioni su Giacomo affinchè divenisse alfiere del pensiero conservatore italiano, sulla scia degli illustri esempi francesi. Nell'articolo si prende in esame la critica di Leopardi a questi scrittori, e la sua diametrale distanza dalle loro idee. Questa distanza del resto giustifica la diffidenza degli ambienti della curia romana verso Leopardi sostenuta da alcuni rapporti riservati che presentavano lo scrittore come autore dalle idee repubblicane.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


