In linea con i valori fondanti del progetto europeo, l’identificazione con l’UE si associa maggiormente ad atteggiamenti positivi verso migranti e rifugiati rispetto all’identificazione nazionale; tuttavia, la letteratura sui processi psicologici coinvolti mostra che l’appartenenza all’UE può funzionare sia come categoria inclusiva che come categoria escludente, delimitando nuovi confini di gruppo. Questo articolo fornisce un'analisi della ricerca che si occupa di come l'identità europea influenzi gli atteggiamenti nei confronti dei migranti e dei rifugiati provenienti da paesi non europei. In linea con l’approccio dell’identità sociale, l'effetto potenzialmente protettivo dell'identificazione europea può essere modellato e/o ridotto da fattori di contesto, come le politiche nazionali o le narrazioni dominanti, e aspetti individuali ed intergruppi, come la minaccia dell’out-group, la somiglianza percepita o la forma dell’identificazione (attaccamento o glorificazione). Una prospettiva promettente è quella di promuovere un’identità europea fondata su valori ed obiettivi condivisi, che renda meno saliente le differenze etniche e culturali, riducendo il pregiudizio e l’ostilità verso i gruppi esterni all’in-group europeo.
Identità europea: universalismo dei valori o confini dell’in-group? Una riflessione psico-sociale su identità sociale europea e accoglienza di migranti e rifugiati / Altamura, Carmela. - (In corso di stampa).
Identità europea: universalismo dei valori o confini dell’in-group? Una riflessione psico-sociale su identità sociale europea e accoglienza di migranti e rifugiati
Carmela Altamura.
In corso di stampa
Abstract
In linea con i valori fondanti del progetto europeo, l’identificazione con l’UE si associa maggiormente ad atteggiamenti positivi verso migranti e rifugiati rispetto all’identificazione nazionale; tuttavia, la letteratura sui processi psicologici coinvolti mostra che l’appartenenza all’UE può funzionare sia come categoria inclusiva che come categoria escludente, delimitando nuovi confini di gruppo. Questo articolo fornisce un'analisi della ricerca che si occupa di come l'identità europea influenzi gli atteggiamenti nei confronti dei migranti e dei rifugiati provenienti da paesi non europei. In linea con l’approccio dell’identità sociale, l'effetto potenzialmente protettivo dell'identificazione europea può essere modellato e/o ridotto da fattori di contesto, come le politiche nazionali o le narrazioni dominanti, e aspetti individuali ed intergruppi, come la minaccia dell’out-group, la somiglianza percepita o la forma dell’identificazione (attaccamento o glorificazione). Una prospettiva promettente è quella di promuovere un’identità europea fondata su valori ed obiettivi condivisi, che renda meno saliente le differenze etniche e culturali, riducendo il pregiudizio e l’ostilità verso i gruppi esterni all’in-group europeo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


