L’ispezione post-mortem viene effettuata al fine di riconoscere eventuali lesioni riconducibili a malattie di significato sanitario pubblico per persone ed animali ovvero riconducibili al mancato rispetto del benessere animale. In base al Reg. (UE) 2019/627, l’ispezione post-mortem nei bovini prevede ispezioni di tipo visivo, palpazioni ed incisioni. Ad oggi i dati sulla frequenza ed il tipo di lesioni riscontrate al macello nel bufalo sono limitati in bibliografia. Lo scopo del presente studio è stato quello di analizzare la prevalenza delle lesioni riscontrabili nei bufali macellati dal 2018 al 2022 nella provincia di Caserta. Le informazioni sul numero di capi macellati e il numero e il tipo di lesioni sono state estratte dalla sezione estrapolazione dati dello strumento Di.Ge.Mon. (Direttori Generali Monitoraggio) del Sistema informativo gestionale per la Sicurezza alimentare e Sanità Pubblica veterinaria (GISA Campania). Le interrogazioni informatiche sono state effettuate considerando i seguenti criteri di ricerca ed aggregazione: specie animale (bufala), periodo di riferimento (2018-2022), provincia di riferimento (Caserta), luogo e data di macellazione e lesioni anatomopatologiche riscontrate dal veterinario ufficiale. Tra il 2018 e 2022 sono stati macellati 185.583 capi bufalini con una tendenza in crescita dal 2018 (29.705 capi) al 2022 (47.366 capi). In 2846 animali è stata riscontrata almeno una lesione (1,53%). In 1888 casi il Veterinario ha selezionato la voce “altro” nella casella riportante le lesioni anatomo patologiche riscontrate senza fornire ulteriori informazioni. Escludendo dall’analisi questi dati, la degenerazione è stato il rilievo più frequentemente riportato (n =387, 25,94%) mentre per il polmone, la voce polmonite/pleurite è stata la più frequentemente selezionata (n =197, 13,20%). Nel corso del periodo analizzato in 186 animali è stata riscontrata una lesione tubercolare (15,41%). È stata osservata una diminuzione della percentuale degli animali coinvolti sul totale del numero degli animali macellati (2018: 0,22%; 2019: 0,19%; 2020: 0,10%; 2021: 0,02%; 2022: 0,02%). Le lesioni sono state riscontrate principalmente nei linfonodi tracheobronchiali (n =68, 24,03%) e retrofaringei (n =65, 22,97%), nei polmoni (n =56, 19,79%) e nei linfonodi mediastinici (n =48, 16,96%). La provincia di Caserta è una delle province in cui si registra il più alto volume di macellazioni bufaline. Nel 2022, circa il 42% dei bufali macellati in Italia è stato abbattuto in questa provincia. L'utilizzo della bufala nella produzione di carne, attualmente, interessa solo una piccola nicchia produttiva. Tuttavia, per le sue ottime caratteristiche nutrizionali-organolettiche il consumo di questo tipo di carne è in forte crescita negli ultimi anni in Italia. I rilievi post mortem su questa specie non sono stati mai analizzati. In base ai risultati dal 2018 al 2022 vi è stato un calo delle lesioni in generale ed in particolare di quelle tubercolari. Altre lesioni attribuibili a patologie a carattere zoonosico sono risultate poco frequenti. Gli stabilimenti presenti nella provincia di Caserta si prestano bene a indagini epidemiologiche in questa specie ancora poco studiata. La raccolta e analisi dei dati è fondamentale per la prevenzione, il controllo e la rapida individuazione della comparsa delle malattie animali e/o trasmissibili all’uomo.
Valutazioni delle lesioni riscontrate all’esame ispettivo post mortem nel bufalo in provincia di Caserta / Peruzy, M. F.; Smaldone, G.; Gammarano, N.; Cucciniello, F.; Murru, N.. - (2023). (Intervento presentato al convegno XXXII CONVEGNO NAZIONALE A.I.V.I. Nuovi approcci della Medicina Veterinaria per uno sviluppo sostenibile di produzioni e consumi alimentari tenutosi a Sala Congressi Popilia Country Resort MAIERATO - VIBO VALENTIA nel 13•14•15 SETTEMBRE 2023).
Valutazioni delle lesioni riscontrate all’esame ispettivo post mortem nel bufalo in provincia di Caserta
M. F. Peruzy;G. Smaldone;N. Gammarano;F. Cucciniello;N. Murru
2023
Abstract
L’ispezione post-mortem viene effettuata al fine di riconoscere eventuali lesioni riconducibili a malattie di significato sanitario pubblico per persone ed animali ovvero riconducibili al mancato rispetto del benessere animale. In base al Reg. (UE) 2019/627, l’ispezione post-mortem nei bovini prevede ispezioni di tipo visivo, palpazioni ed incisioni. Ad oggi i dati sulla frequenza ed il tipo di lesioni riscontrate al macello nel bufalo sono limitati in bibliografia. Lo scopo del presente studio è stato quello di analizzare la prevalenza delle lesioni riscontrabili nei bufali macellati dal 2018 al 2022 nella provincia di Caserta. Le informazioni sul numero di capi macellati e il numero e il tipo di lesioni sono state estratte dalla sezione estrapolazione dati dello strumento Di.Ge.Mon. (Direttori Generali Monitoraggio) del Sistema informativo gestionale per la Sicurezza alimentare e Sanità Pubblica veterinaria (GISA Campania). Le interrogazioni informatiche sono state effettuate considerando i seguenti criteri di ricerca ed aggregazione: specie animale (bufala), periodo di riferimento (2018-2022), provincia di riferimento (Caserta), luogo e data di macellazione e lesioni anatomopatologiche riscontrate dal veterinario ufficiale. Tra il 2018 e 2022 sono stati macellati 185.583 capi bufalini con una tendenza in crescita dal 2018 (29.705 capi) al 2022 (47.366 capi). In 2846 animali è stata riscontrata almeno una lesione (1,53%). In 1888 casi il Veterinario ha selezionato la voce “altro” nella casella riportante le lesioni anatomo patologiche riscontrate senza fornire ulteriori informazioni. Escludendo dall’analisi questi dati, la degenerazione è stato il rilievo più frequentemente riportato (n =387, 25,94%) mentre per il polmone, la voce polmonite/pleurite è stata la più frequentemente selezionata (n =197, 13,20%). Nel corso del periodo analizzato in 186 animali è stata riscontrata una lesione tubercolare (15,41%). È stata osservata una diminuzione della percentuale degli animali coinvolti sul totale del numero degli animali macellati (2018: 0,22%; 2019: 0,19%; 2020: 0,10%; 2021: 0,02%; 2022: 0,02%). Le lesioni sono state riscontrate principalmente nei linfonodi tracheobronchiali (n =68, 24,03%) e retrofaringei (n =65, 22,97%), nei polmoni (n =56, 19,79%) e nei linfonodi mediastinici (n =48, 16,96%). La provincia di Caserta è una delle province in cui si registra il più alto volume di macellazioni bufaline. Nel 2022, circa il 42% dei bufali macellati in Italia è stato abbattuto in questa provincia. L'utilizzo della bufala nella produzione di carne, attualmente, interessa solo una piccola nicchia produttiva. Tuttavia, per le sue ottime caratteristiche nutrizionali-organolettiche il consumo di questo tipo di carne è in forte crescita negli ultimi anni in Italia. I rilievi post mortem su questa specie non sono stati mai analizzati. In base ai risultati dal 2018 al 2022 vi è stato un calo delle lesioni in generale ed in particolare di quelle tubercolari. Altre lesioni attribuibili a patologie a carattere zoonosico sono risultate poco frequenti. Gli stabilimenti presenti nella provincia di Caserta si prestano bene a indagini epidemiologiche in questa specie ancora poco studiata. La raccolta e analisi dei dati è fondamentale per la prevenzione, il controllo e la rapida individuazione della comparsa delle malattie animali e/o trasmissibili all’uomo.| File | Dimensione | Formato | |
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