The present inquiry is aimed at analysing the medical liability by reconstructing the different “seasons” it has gone through. The first phase is characterised by the confusion between tort and contractual liability and by the prevalent qualification of medical liability as tort liability. A “Copernican Revolution” coincides with the “discovery” of the contractual nature of the intellectual work contract and by the distinction between routine performances and performances implying the solution of technical problems of a special difficulty. Then, the emergence of certain obligations of result, the notion of “informed consent” and the “social contact” theory mark a third phase. The fourth phase is shaped by the praiseworthy case-law of the Supreme Court. Indeed, the latter develops a unitary interpretation of Art. 1453 of the Italian Civil Code and establishes fundamental notions such as the “referability or proximity of proof” and the “presumption of persistence of the right”, which are also very important in matter of improper performance. Based on a unitary discipline of non-performance, the application of these notions to medical liability marks the overcoming of the distinction between performances that are easy to perform and those that are not, as well as the distinction between obligations of means and those of result. A series of legislative reforms opens the fifth and last phase. The latter is characterised by the ambiguities of the so-called Balduzzi Law, the merits and shortcomings of Law No. 24/2017. Despite the presence of an undoubtedly appreciable theoretical-systematic design, the reform of medical liability, to date, has been undermined by legislative amnesias and case law deviations. On the one hand, in fact, the stipulation of an “asymmetrically compulsory insurance” and the failure to issue regulations have prevented the implementation of the reform. On the other hand, the contradictory orientations of criminal and civil Courts of Cassation, which sometimes limit the criminal law exemption to the scenario of “ordinary negligence” caused by malpractice, and other times apply to contractual medical liability the allocation of burdens of proof laid down for extra-contractual liability for negligence, run counter both to the letter and the rationale of the reform and to the dicta of the Franzese arrest, thereby disclosing an inability to perceive the different, contrasting functions to be discharged by civil law and criminal law in solving the problems raised by medical malpractice in the current social context. Il saggio ricostruisce gli itinerari della responsabilità sanitaria nelle diverse “stagioni” che essa, a tutt’oggi, ha vissuto: dalla confusione tra le due specie della responsabilità civile e dalla prevalente qualificazione in termini di responsabilità extracontrattuale alla “rivoluzione copernicana” operata nella seconda stagione con la scoperta della “contrattualità” del contratto d’opera intellettuale e della partizione tra prestazioni routinarie e prestazioni implicanti la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà. La terza stagione si svolge nel segno della continuità, con la nascita di talune obbligazioni “di risultato”, della tematica del “consenso informato” e della teoria del “contatto sociale”. La quarta stagione è contrassegnata dalla migliore giurisprudenza delle Sezioni unite: dall’interpretazione unitaria dell’art. 1453 c.c., ai principi di “riferibilità o di vicinanza della prova” e di “presunzione di persistenza del diritto”, anche in tema di adempimento inesatto. L’applicazione di queste regole alla responsabilità sanitaria prelude al superamento della partizione tra prestazioni di facile esecuzione e non e della summa divisio tra obbligazioni “di mezzi” e “di risultato”, sulla base della ricostruzione di una disciplina unitaria dell’inadempimento. La quinta stagione si caratterizza per le riforme legislative: dalle ambiguità della c.d. legge Balduzzi, ai pregi e difetti della legge n. 24 del 2017. Pur in presenza di un disegno teorico-sistematico sicuramente apprezzabile, la riforma della responsabilità sanitaria, a tutt’oggi, è stata minata da amnesie legislative e deviazioni giurisprudenziali. Da un lato, la previsione di un’assicurazione “asimmetricamente obbligatoria” e la tardiva emanazione del decreto n. 232 del 2023 hanno impedito l’attuazione della riforma. Dall’altro, i contraddittori orientamenti della Cassazione penale e civile, che ora limitano l’esimente penale alla sola “colpa lieve” da imperizia, ora applicano, alla inconsistente categoria delle obbligazioni di “facere professionale”, il riparto degli oneri probatori previsti per la responsabilità extracontrattuale per colpa, si pongono in contrasto sia con la lettera e la ratio della riforma, sia con i dicta dell’arresto Franzese, dimostrando di non percepire le diverse, contrapposte funzioni che il diritto civile e quello penale devono assolvere nel risolvere i problemi posti, nell’attuale contesto storico, dalla medical malpractice.

Itinerari della responsabilità sanitaria / Procida Mirabelli Di Lauro, Antonino; Feola, Maria. - In: EUROPA E DIRITTO PRIVATO. - ISSN 1720-4542. - 2025:2(2025), pp. 227-269.

Itinerari della responsabilità sanitaria

PROCIDA MIRABELLI DI LAURO, ANTONINO;FEOLA, MARIA
2025

Abstract

The present inquiry is aimed at analysing the medical liability by reconstructing the different “seasons” it has gone through. The first phase is characterised by the confusion between tort and contractual liability and by the prevalent qualification of medical liability as tort liability. A “Copernican Revolution” coincides with the “discovery” of the contractual nature of the intellectual work contract and by the distinction between routine performances and performances implying the solution of technical problems of a special difficulty. Then, the emergence of certain obligations of result, the notion of “informed consent” and the “social contact” theory mark a third phase. The fourth phase is shaped by the praiseworthy case-law of the Supreme Court. Indeed, the latter develops a unitary interpretation of Art. 1453 of the Italian Civil Code and establishes fundamental notions such as the “referability or proximity of proof” and the “presumption of persistence of the right”, which are also very important in matter of improper performance. Based on a unitary discipline of non-performance, the application of these notions to medical liability marks the overcoming of the distinction between performances that are easy to perform and those that are not, as well as the distinction between obligations of means and those of result. A series of legislative reforms opens the fifth and last phase. The latter is characterised by the ambiguities of the so-called Balduzzi Law, the merits and shortcomings of Law No. 24/2017. Despite the presence of an undoubtedly appreciable theoretical-systematic design, the reform of medical liability, to date, has been undermined by legislative amnesias and case law deviations. On the one hand, in fact, the stipulation of an “asymmetrically compulsory insurance” and the failure to issue regulations have prevented the implementation of the reform. On the other hand, the contradictory orientations of criminal and civil Courts of Cassation, which sometimes limit the criminal law exemption to the scenario of “ordinary negligence” caused by malpractice, and other times apply to contractual medical liability the allocation of burdens of proof laid down for extra-contractual liability for negligence, run counter both to the letter and the rationale of the reform and to the dicta of the Franzese arrest, thereby disclosing an inability to perceive the different, contrasting functions to be discharged by civil law and criminal law in solving the problems raised by medical malpractice in the current social context. Il saggio ricostruisce gli itinerari della responsabilità sanitaria nelle diverse “stagioni” che essa, a tutt’oggi, ha vissuto: dalla confusione tra le due specie della responsabilità civile e dalla prevalente qualificazione in termini di responsabilità extracontrattuale alla “rivoluzione copernicana” operata nella seconda stagione con la scoperta della “contrattualità” del contratto d’opera intellettuale e della partizione tra prestazioni routinarie e prestazioni implicanti la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà. La terza stagione si svolge nel segno della continuità, con la nascita di talune obbligazioni “di risultato”, della tematica del “consenso informato” e della teoria del “contatto sociale”. La quarta stagione è contrassegnata dalla migliore giurisprudenza delle Sezioni unite: dall’interpretazione unitaria dell’art. 1453 c.c., ai principi di “riferibilità o di vicinanza della prova” e di “presunzione di persistenza del diritto”, anche in tema di adempimento inesatto. L’applicazione di queste regole alla responsabilità sanitaria prelude al superamento della partizione tra prestazioni di facile esecuzione e non e della summa divisio tra obbligazioni “di mezzi” e “di risultato”, sulla base della ricostruzione di una disciplina unitaria dell’inadempimento. La quinta stagione si caratterizza per le riforme legislative: dalle ambiguità della c.d. legge Balduzzi, ai pregi e difetti della legge n. 24 del 2017. Pur in presenza di un disegno teorico-sistematico sicuramente apprezzabile, la riforma della responsabilità sanitaria, a tutt’oggi, è stata minata da amnesie legislative e deviazioni giurisprudenziali. Da un lato, la previsione di un’assicurazione “asimmetricamente obbligatoria” e la tardiva emanazione del decreto n. 232 del 2023 hanno impedito l’attuazione della riforma. Dall’altro, i contraddittori orientamenti della Cassazione penale e civile, che ora limitano l’esimente penale alla sola “colpa lieve” da imperizia, ora applicano, alla inconsistente categoria delle obbligazioni di “facere professionale”, il riparto degli oneri probatori previsti per la responsabilità extracontrattuale per colpa, si pongono in contrasto sia con la lettera e la ratio della riforma, sia con i dicta dell’arresto Franzese, dimostrando di non percepire le diverse, contrapposte funzioni che il diritto civile e quello penale devono assolvere nel risolvere i problemi posti, nell’attuale contesto storico, dalla medical malpractice.
2025
Itinerari della responsabilità sanitaria / Procida Mirabelli Di Lauro, Antonino; Feola, Maria. - In: EUROPA E DIRITTO PRIVATO. - ISSN 1720-4542. - 2025:2(2025), pp. 227-269.
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